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Autore del messaggio: Hag da Probolinggo
lasciato il 26/8/2017 ore 3:10

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24/8 Giovedi: Probolinggo - Cemoro Lawang. Anche oggi è la storia di un trasferimento o poco più. Ci godiamo la buona colazione nel bell'hotel, pacchettiamo gli zaini e la roba sporca da lasciare qui e col nostro fagottino minimal per la sola notte da passare fuori, usciamo alla ricerca di un taxi per il terminal dei bus. Non ne passano e quindi ci andiamo in angkut. Qui troviamo agenzia toto che vende i biglietti dei bus per Bali e dopo aver a lungo valutato, decidiamo di comprarlo per dopodomani sera, viaggeremo di notte. Sperumanbin. Poi cerchiamo il posto fuori dal terminal dove ti portano a Cemoro Lawang. Per la prima volta da che siamo qui ci sentiamo un po braccati come turisti, tutti offrono servizi e intermediazioni, a volte un po fastidiosi, ma niente di ingestibile. Troviamo il pulmino, ma, haimè, ci sono soltanto due ragazze ad aspettare e siccome non partirà finchè pieno, ci aspetta sicuramente una lunga attesa. L'alternativa sarebbe affittare tutto il pulmino, 150000 rupie a testa €10/persona circa. Per noi non sarebbe nemmeno così scandaloso ma non oso proporlo alle due ragazze. Aspettiamo almeno un paio d'ore senza che arrivi qualcuno e intanto il laido conducente tenta di propinarci hotel e gite in geep al vulcano, paventando il pagamento di tiket di ingrasso molto esosi che verrebbero assorbiti dal pagamento della sua gita. Noi intendiamo fare il giro a piedi ma le informazioni sono un po confuse sulla guida, non ci sono cartine e di loro non ci si può fidare molto, in questo caso. Aspettiamo il treno delle 10,45, poi il bus seguente e intanto arrivano altri tre ragazzi, poi altri 2, adesso la cifra sarebbe di 60000 a testa, provo a proporla ma senza grande successo tra i ragazzi (la sera scopriamo poi che alcuni viaggiamo da sei mesi con altri 3 davanti e quindi anche il minimo risparmio è apprezzato) e infine aspettiamo fino alle ultime due, la numero 14 con velo e la 15, quando arrivano gli facciamo la ola... Vengono dirette verso i posti a fianco all'autista che abbiamo occupato da tre ore circa. Niente sconti anche se porta il velo va dietro con gli altri infedeli. Riusciamo a partire e poco dopo una ora di viaggio e tre di attesa siamo a Cemoro Lawang. La strada è molto bella, il villaggio non granché ma è adagiato sulle pendici del grande cratere Bromo e domina il mar des sable. Troviamo la GuestHouse in cui abbiamo prenotato ma non c'è nessuno ad accoglierci, solo una signora delle pulizie che non parla inglese, mi passa qualcuno al telefono ma non si capisce nemmeno questo e allora..... Respiro a fondo. Faccio segno che andiamo amangiare pranzo e poi vediamo. Le camere non sembravano nemmeno pronte. Vediamo in giro qualche altra stanza ma nessuna ci soddisfa. Poi pranziamo e verso le tre torniamo il gh per vedere la situazione. La tipa ci dice qlcs a proposito del fatto che manca elettricità, no acqua calda, insomma un sacco di problemi e quindi rinunciamo. Poco dopo troviamo alloggio, la stanza è decente ma senza bagno privato, pazienza è solo una notte e con sveglia prima dell'alba. Poi ci incamminiamo per assistere dal view point ad un fantastico tramonto sui vulcani e rientriamo al villaggio dove prendiamo una birra parlando di viaggi coi una coppia di ragazzi del pulmino di oggi, lei spagnola lui inglese in giro appunto da diversi mesi. Ceniamo poco lontano e poi ci allettiamo vestito. Ce una coperta pulciosa che cerchiamo di non usare. Ci sveglieremo prima.che albeggi.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Agaet da Borobudur
lasciato il 26/8/2017 ore 3:8

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23/8 Mercoledì Borobudur - Probolingo. La storia di oggi è quella di una giornata di trasferimento. Lasciamo il bel lodge di Borobudur subito dopo colazione e alle 7,30 siamo gia in auto alla volta di Yogiakarta, dove arriviamo poco dopo le 8,30. Dobbiamo ancora fare il biglietto e la conferma che il treno per Probolinggo esista, e ci sia posto, ci fa tirare un sospiro i sollievo. Già saltata la gita a Dieng, farebbe girare un po' le balle perdere anche il Bromo. In realtà siamo stati un po' indecisi, non è semplice da raggiungere e costa tempo. E quindi poco prima delle 10 partiamo e viaggiamo al freddo dei vagoni executiv fino oltre le 18 circa. Probolinggo sembra non avere particolare fascino. L'hotel è molto meglio delle aspettative e quindi ceniamo in hotel. Domani ci aspetta un'altra levata alla volta di Cemoro Lawang, sulle pendici del vulcano Bromo
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: BoroG da Borobudur
lasciato il 23/8/2017 ore 5:52

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22/8 Martedi Borobudur: sveglia prestissimo e ci spostiamo a Borobudur in bus dalla stazione Jombor di Yogyakarta. È un viaggio di pochi km intorno alle 9 del mattino siamo gia a destinazione, dobbiamo, oltre a visitare i sito, programmare la gita e pernottamento di domani a Dieng Plateau a 4 o 5 ora da qui. Avremmo pensato di farlo con auto privata e farci lasciare la sera a Magelang, da dove proseguiremmo verso Semarang, Surabaya e il vulcano Bromo. Dopo pochi minuti dall'arrivo, però, ci informano che ci sono problemi perchè un ponte crollato tra wonosobo e Dieng non permette di arrivarci in auto e propongono soluzioni alternative con proseguimento in moto e altri moti strani, poco attuabili e dispendiosi sia in termini di tempo che di denaro. Lasciamo il lodge (molto carino) e ci dirigiamo in paese per visitare il sito di Borobudur e frattanto indagheremo a fondo sulla questione e valuteremo il da farsi. Presto ci rendiamo conto che non riusciremo a fare ciò che pensavamo e ne abbandoniamo l'idea, niente Dieng Plateau e cambiamo itinerario, si tenta di raggiungere Probolinggo in treno da Yogyakarta. Andiamo al sito e chiediamo se possiamo entrare più di una volta con lo stesso biglietto, vorremmo tornare anche nel pomeriggio perchè più tranquillo e con una luce migliore. Più di una persona all'ingresso risponde di si. Borobudur è il sito più rappresentativo del paese, ma non c'è una gran ressa e quindi riusciamo a vederlo abbastanza tranquillamente ed è sempre molto affascinante. Pranziamo in paese dopo aver discusso sulla possibilità di fare l'agognata gita con il proprietario di una agenzia e torniamo a riposare nel nostro bel lodge dove via internet ci procuriamo tutte le info per il viaggio di domani e poi riusciamo intorno alle 15 per tornare a Borobudur, dove, puntualmente, non ci fanno rientrare. Ci incazziamo e compiliamo il form di reclamo. Quando avrò tempo scriverò via mail al Direktor. Mentre ci prepariamo per cena maturiamo l'idea che per fare in tempo a prendere il treno dovremmo rientrare su Yogya domattina in auto anzichè in bus e quindi torniamo in agenzia dal nostro amico e ci accordiamo per domattina. Poi andiamo a cena poco lontano dal lodge, abbastanza soddisfacente per me, poco per Lori. E poco dopo le 21 siamo in camera, domani sarà nuovamente sveglia alle 6, finora abbiamo avuto un solo giorno senza sveglia e spesso anche prima delle 6. A saperlo avremmo fatto la gita da Yogyakarta, ma questo posto è stato molto gradevole e rilassante e abbiamo anche voglia di lasciare le grandi città a favore di contesti più rurali. Bella gita. Buona notte.
<-------> Email: Boro@.

Autore del messaggio: Hag da Prambanan-Parangritis
lasciato il 23/8/2017 ore 5:50

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21/8 Lunedi Prambanan e Parangritis. Manco a dirlo, sveglia alle 6, colazione e poi con il bus urbano 1a si va a Prambanan. Arriviamo abbastanza presto ed il sito, nonostante l'avessi già visto, mi impressiona per bellezza e grandiosità. Ne avevo un ricordo sbiadito ma stento a credere che sia lo stesso posto. Molto bello. In tarda mattinata abbiamo comunque già ampiamente visitato tutto e decidiamo di raggiungere Parangritis, la spiaggia di Yogyakarta. Riutilizziamo i mezzi della Transyogya per rientrare in città e andare verso Jl Parangritis e da qui, in Angkut raggiungiamo il mare. Non che ci aspettassimo di fare il bagno, è un mare pericoloso oltre che poco invitante in questa spiaggia. In realtà siamo attratti dall'idea di pranzare con del pesce ma cè una atmosfera sonnolenta, probabilmente fuori dai we la località non è molto frequentata e a stento riusciamo a farci cucinare (niente menu in inglese e traduciamo indonesiamo) gamberi e calamari in pastella. Ma arrivano delle micro porzioni e quando chiediamo il bis capiamo che erano micro (buoni) perché non ne avevano più. Stiamo leggeri, poco male. Rientriamo in città senza soffermarci oltre e al rientro ci dedichiamo a shopping. Io mi faccio montare le vecchie lenti da vista su una nuova montatura che userò per sciare, lori acquista sandali penne e carta igienica (io l'avrei rubata in in hotel, non dico i sandali ma la carta igienica....... :-) Cena deludente al Bedhot, dove ci avevano rimbalzati la prima sera e a nanna, domani si parte per Borobudur con sveglia temprana.
<-------> Email: Ahg@.

Autore del messaggio: GalliGalli da YogyaKarta
lasciato il 23/8/2017 ore 5:48

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20/8. Domenica Yogyakarta. Prima giornata senza sveglia, non sono previsti spostamenti con mezzi e quindi relax. Oggi abbiamo in agenda la visita della città, il Kratun, palazzo storico del governo e poco altro. Ci incamminiamo a piedi, le grandi arterie sono come sempre affollate di motorini e auto, ma un po meno del solito e comunque niente a che vedere con il traffico di Jakarta o Bandung. Risiediamo vicino alla Malioboro, la via più commerciale del centro città, ma anche qui, quando si lascia la via centrale a favore dei piccoli vicoli, si passa letteralmente in mezzo alle case della gente. Le persone sono sempre sorridenti e i bambini, se si accorgono per tempo del tuo arrivo, ti accolgono col classico Hallò mister. Se rispondi al saluto ti riservano grandi risa di approvazione. I genitori, solitamente, incoraggiano i piccoli a salutare gli stranieri e non sono affatto infastiditi della presenza estranea praticamente dentro casa. Ti senti comunque più a tuo agio qui che sulle strade trafficate e quindi prediligiamo sempre percorsi secondari quando possibile. Visitiamo il Kratun e assistiamo (senza cercarlo) ad uno spettacolo di Gamelan, che, come già sapevo, dopo un po, Rompe il caxxo (per citare Alex Drastico). Il Kratun, per essere in Indonesia, è un palazzo storico e tutta la zona intorno è altrettanto piacevole. Raggiungiamo un'altra zona della città a vocazione turistica dove consumiamo un pranzo deludente, ma uscendo ci accorgiamo di essere di fronte al ristorante giudicato il migliore in città dalla Lp e decidiamo di prenotare per la sera. Diverso sarà per il ristorante spagnolo che vorremmo prenotare per domani (paella su prenotazione) ma che la spagna non sanno nemmeno dove sia.... Lasciamo perdere subito. Quindi rientriamo in albergo in becac (la versione locale del rishò), passo in lavanderia a ritirare il bucato lasciato ieri. Intanto cerchiamo di capire per programmare dieng plateau e poi in taxi raggiungiamo per cena il ristorante. Qui sediamo vicino ad una coppia di ragazzi italiani simpatici e ci scambiamo consigli sulle pietanze. Prendiamo una focaccia su loro consiglio, un tataki di Tonno e un piatto di petto di Anatra, la specialità della casa. Poi dessert di Tortino al cioccolato con gelato creme brulè (altra specialità della casa) e per Lori caffe espresso con accompagnamento di musses varie. Tutto superlativo. Rientro in hotel in taxi e Buonanotte.
<-------> Email: Galli@.

Autore del messaggio: Gar da Bandung-Yogyakarta
lasciato il 23/8/2017 ore 5:46

Messaggio:
19/8 Sabato Bandung-Yogyakarta. Colazione presto e, (non passano taxi per andare in stazione) raggiunta la stazione poco lontana, prendiamo il treno per Yogyakarta. In treno si viaggia bene, le carrozze di classe esekutif, le più care, sono soltanto più spaziose rispetto a quelle economy o bisnis, non sono più lussuose ne più nuove. La pulizia è giusto accettabile. Nonostante questo sono sicuro che le rimpiangeremo nel resto del viaggio. Dopo Java infatti non c'è più ferrovia. Il viaggio scorre tranquillo, paesaggi campestri, c'è una bella agricoltura, risaie terrazzate in alcuni scorci, il tragitto almeno nella prima parte è semimontano. Nel pomeriggio, poco dopo le 16 siamo a destinazione, siamo in albergo a 3 isolati da qui e decidiamo di andarci a piedi, del resto oggi abbiamo trascorso tutta la giornata in treno. L'hotel è ok, siamo a pochi metri dalla Malioboro, la via del centro più commerciale di Yogya. Doccia, Portiamo il bucato in lavanderia e facciamo una perlustra di ricognizione. Cena in un ristò a caso vicino al bedhot, dove ci rimbalzano, è sabato sera, mangiamo comunque bene. Buona Notte
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Tag da Ciater
lasciato il 18/8/2017 ore 18:19

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18/8 Venerdì. Ciater Gracia Spa. Oggi dovrebbe essere una giornata di gran relax, Il programma prevede di raggiungere Ciater in Angkut e di spassarsela alla Gracia Spa, tra piscine termali, massaggi eccetera. Alle 7,30 lasciamo l'hotel e ci rechiamo nel posto da dove dovrebbe partire il mezzo, dietro la stazione e lo troviamo abbastanza agevolmente, ci sono gia quattro signore in attesa, più noi due fa sei e il mezzo parte, come sempre, quando è strapieno, il che significa con almeno quattro persone per fila, quindici o sedici persone compreso l'autista. Quando si danno per scontate le cose si sbaglia sempre e infatti alle 10,30 circa si parte solo perchè ci si auto tassa per pagare anche i posti mancanti. Dopo una ora circa siamo a Ciater ma per raggiungere la spa occorre prendere un passaggio su due mototaxi, che ripartono sulla strada principale nella direzione dalla quale siamo arrivati col pulmino, e risaliamo per 4 o 5 km, poi prendono una deviazione e la strada ridiscende per altri 2 o 3 km in discesa. Infine arriviamo alla Spa, ma sembra un posto abbastanza depresso rispetto a quanto ci aspettavamo, bello, ma c'è solo da fare il bagno, niente massaggi, niente asciugamani, e noi siamo mani in tasca. Comunque bighelloniamo tra le vasche di acqua termale per una ora e mezza circa fino allo sfinimento, poi ci laviamo e ci asciughiamo al sole prima di abbandonare il centro e di risalire la strada fino alla statale dove facciamo pranzo in un ristorante da strada e poco dopo ci mettiamo sul ciglio per prendere il primo mezzo che passa. Poco dopo siamo su un pulmino che regolarmente ci scambia a metà strada su un'altro mezzo al volo che va fino a Bandung. Quando siamo all'altezza del centro massaggi dall'altra sera, ci facciamo scaricare e raggiungiamo il posto per regalarci il massaggio che avevamo sognato alla spa, ma questi sono tutti pieni e quindi ci facciamo consigliare un'altro posto poco lontano. Scegliamo un trattamento più lungo di quello scorso, con riflessologia e musicoterapia, spalle collo e triccheballacche, dopo due ore usciamo rigenerati. Pronti per il ristoGiapponese (che si rivelerà una sola) che abbiamo lasciato per l'ultima sera a Bandung. Domattina si parte per Yojakarta. Buonanotte.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gat da Ciwidey Rancabali
lasciato il 18/8/2017 ore 17:55

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17/8 Mercoledi: festa nazionale. Sveglia alle 6,30 e alle 7 colazione molto racchia in hotel, come ci aspettavamo. In taxi raggiungiamo il terminal dei bus e nel giro di poco troviamo il furgoncino ( Angkut) che va in direzione sud, verso la caldera del vulcano che ospita il laghetto di Kawah Putih, prima meta di oggi. Non sappiamo cosa ci aspetta perchè è festa nazionale e ci sembra già un buon risultato che ci siano i trasporti pubblici. Il pulmino col poco traffico di oggi percorre velocemente i sobborghi di Bandung e poco dopo inizia ad attraversare risaie, per la prima volta da che siamo arrivati usciamo da contesti urbani. Per arrivare alla prima meta dobbiamo raggiungere il villaggio di Ciwidey, poi da li prendere un altro mezzo locale che prosegua verso sud e ci lasci all'ingresso del sito, poi altri 6 km in salita che non sappiamo bene, immagino con altro Angkot che si vedrà strada facendo. Arrivati a 5 km da Ciwidey ci fermiamo in coda e presto si capisce che è una coda ferma e che nel villaggio seguente, Mekarmaju, c'è qualche manifestazione per la quale non ci si muoverà per molto tempo. Dopo una buona 1/2 hora non ce la facciamo più, siamo stipati negli ultimi posti e manca l'aria e ci sono poche possibilità che ci si muova a breve e quindi paghiamo e scendiamo. Percorriamo a piedi tutta la coda in direzione del villaggio e subito abbiamo la sensazione di aver fatto la scelta giusta. Il paese è bloccato dalle manifestazioni per la ricorrenza della festa nazionale e le motorette e le auto che cercano di attraversarlo in tutte le direzioni, un delirio. Spesso non si trova lo spazio per passare nemmeno a piedi. Superiamo il villaggio e ci incamminiamo verso Ciwidey e poco dopo saltiamo sul cassonetto di un mini pickup che ci porta fino all'ingresso di Ciwidey, che è di nuovo bloccato per manifestazione e lo riattraversiamo a piedi e finalmente dall'altro capo del paese prendiamo un altro angkut in direzione del lago, sperando che in mezzo non ci siano altri paesi. Quando il nostro mezzo pian piano si svuota veniamo "venduti" come passeggeri ad un altro pulmino che prosegue il tragitto e prima delle 11 siamo prossimi alla prima meta del giorno. Con grande sorpresa scopriamo che con il biglietto di ingresso è compreso anche il trasporto andata e ritorno dalla cima del vulcano. Il lago è molto particolare, con questo cielo ha un colore lattiginoso, altrimenti sarebbe turchese, ma il contrasto con le sponde fangose giallastre di zolfo è comunque notevole e, tra le fumarole e i rami bruciati delle piante intorno, ne fanno un luogo abbastanza spettrale. RiScendiamo e ci concediamo pranzo in uno dei ristorantini vicino all'ingresso. Ci mettiamo sulla strada per proseguire verso sud al villaggio di Rangapaly e al lago di Situ Patenganu. Ci ricarica il tipo che ci aveva venduto al collega, ci facciamo una risata. La strada è molto panoramica, attraversa colline con piantagioni di te e fragole che sembrano decorare le colline. Ci scaricano al lago che invece non è particolarmente interessante, ma da qui ricominciamo a camminare per tornare verso le colline con le piantagioni di te che abbiamo percorso in pulmino. Camminiamo per diversi km scattando foto e infine torniamo sulla strada principale. È troppo tardi per raggiungere il fiume con acque termali poco lontano dove vorremmo fare il bagno (e comunque domani dovrebbe essere a tema acque termali e spa) e quindi fermiamo il primo angkut sulla direzione del ritorno verso Bandung. Ricambiamo mezzo a Ciwidey e intorno alle 18,00 siamo al terminal dei bus. Siamo stanchi e soddisfatti per come è andata la giornata ma ancora non sappiamo che ci aspettano gli ultimi 5 km a piedi a causa della giornata ecologica (fa ridere) che non permette alle auto la circolazione in città. Doccia e cena nello stesso ristorante di ieri.... Buona notte
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: Gag da Bandung
lasciato il 18/8/2017 ore 17:52

Messaggio:
16/8 Mercoledi: arrivo a Bandung: nottata con poco sonno, forse ancora gli effetti del Fuso. Viaggio in treno a Bandung, facile facile. Arrivo a Bandung e ci dirigiamo subito in hotel, prendiamo possesso della camera e usciamo subito. Non ci aspettiamo nulla dalla città, che sappiamo essere poco attraente e quindi giriamo cercando di capire come fare per effettuare domani le escursioni che pensavamo. Domani sarà anche festa nazionale e quindi non sappiamo se ci siano i mezzi per andare. Ci rendiamo conto che non ci sono escursione organizzate e quindi decidiamo di tentare di raggiungere i siti con mezzi pubblici. Poi iniziamo a girare e a farci sorprendere dalla città, che sembra comunque più vivibile e più interessante di Jakarta. Giriamo un po per zone commerciali, prima su Jl. Cilambeha, poi in taxi raggiungiamo jl. Trunojoyo e poi, prima di cena andiamo a farci fare un ottimo massaggio in un posto citato sulla guida, ottimo (la bbestia mi ha camminato per una buona 1/2 h su schiena e gambe, meglio la seconda parte fatta a braccia) Infine a cena nella zona di Jl Braga, dopo aver scartato il posto scelto sulla guida, andiamo caso e ceniamo nuovamente a Spiedini manzo Satay. Buona notte.
<-------> Email: Gag@.

Autore del messaggio: Aga da Jakarta
lasciato il 18/8/2017 ore 17:50

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15/8 Martedi: Jakarta: ci svegliamo non prestissimo, anche per via del fuso, ben riposati e con l'euforia e la voglia che il viaggio inizi. Subito dopo colazione ci mettiamo quindi, con poche aspettative, subito in strada. Jakarta offre veramente pochi spunti degni di nota, ma cerchiamo senza pregiudizi di scovarne qualcuno. Andiamo subito in stazione a piedi e ci rendiamo conto di quanto sia difficile camminare a piedi, sembra che non sia previsto. I marciapiedi, quando esistono, sono adibiti a qualsiasi attività tranne che ospitare pedoni e spesso si è costretti a camminare per strada, con un traffico incredibile. Attraversamenti pedonali nemmeno a parlarne ed ai semafori non esiste mai l'omino che attraversa. Quindi, grande calma e attraversare mentre il traffico scorre. Arriviamo in stazione e riusciamo a trasformare immediatamente i voucher comprati su Internet in Italia in biglietti treno, semplicemente passando il codice alle macchinette elettroniche (meraviglie della tecnologia). Poi cambiamo denaro e ci riavventuriamo in città. Prendiamo un taxi per raggiungere Menteng per vedere e un fantomatico mercatino delle pulci che in realtà consiste in pochi negozietti di paccottiglia di artigianato. Poi in metro andiamo a Kota la zona a ridosso del porto, zona dal fascino inafferrabile secondo la LP. E infatti non lo afferriamo, perché fa abbastanza ca..re. Percorriamo qualche km e poi, tornando verso la stazione di Kota, ci imbattiamo nel caffè Batavia, un locale storico nella piazza centrale di kota. È il luogo più bello visto finora e, senza esitazione, entriamo per pranzo. La sala è molto bella, tutta in legno e con vista sulla piazza. Ordino spiedini Satay (spiedini piccoli di agnello e pollo caramellati e in salsa di arachidi) e Ceasar salad per Lori. Ottimo il cibo, buono il servizio e prezzi quasi europei. Rientriamo in hotel in taxi, a passo d'uomo per via del traffico, mentre sta iniziando a piovere fitto, ma dura solo qualche minuto. Riposino pomeridiano e usciamo per raggiungere la zona di jalan jaksa dove si trova il ristorante Garuda che abbiamo scelto sulla guida. Usiamo stavolta il servizio metropolitano su gomma Transjakarta, con google maps è veramente facile, ma raggiungere a piedi la fermata non è mai una passeggiata gradevole, sembra che la città non preveda che si possa camminare a piedi. Cena superba di cucina Makasan Padang (credo si chiami così), che consiste nel portarti un piatto per tipo di pietanza disponibile e tu consumi solo quello che credi. Paghi tutto ciò che tocchi. Tra i piatti più buoni un calamaro ripieno, dei gamberi in umido con salsa piccante, tempura di patate e melanzana, verdure e funghi vari, insalata di frutta e succhi di frutta freschi. Non si trova facilmente birra ne altre bevande alcoliche (Java è a maggioranza musulmana). Rientriamo in hotel sempre in metro bus e facciamo il punto per la ripartenza di domattina, in treno verso Bandung. Ah dimenticavo, il clima, caldo ma non caldissimo, molto umido. Si suda e qualsiasi posto al chiuso ha aria condizionata freddissima, occorre vestirsi immediatamente per evitare di prendersi malanni. Buonanotte.
<-------> Email: Aga@.
 
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