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Autore del messaggio: IncasGae da Lima Peru
lasciato il 9/10/2016 ore 11:18

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Lima 08/10/16. La notte scorsa la stanchezza del viaggio ha fatto si che dormissimo tutta una tirata da sera a mattino, come se avessimo già assorbito il fuso. Oggi invece si paga dazio e alle 3,40 gia non si dorme più, anche se ieri, primo giorno a Lima, abbiamo scarpinato il giusto (33mila passi secondo app jawbone). Siamo a Miraflores in un bb molto carino, facciamo colazione con un ragazzo di Los Angeles e scambiamo qualche chiacchiera sui relativi tragitti, lui va fino in patagonia cilena, visitando qualcuno dei posti che noi abbiamo visto in altri viaggi. Usciamo comunque di buon ora ci dedichiamo subito a faccende necessaire, cambiare denaro, vedere se riusciamo ad acquistare il biglietto per ripartire Lunedì da Lima x Paracas. Agenzia di viaggi chiusa e cambio denaro anche. Bene, vuol dire che tentiamo di ritirare con carta di credito e la cosa riesce. Bene, era uno degli interrogativi da risolvere, da qualche parte si legge che sono necessari pin da 4 cifre e i nostri ne hanno tutti 5. Al bus ci pensiamo dopo? Ok dopo aver dato una occhiato ad un mercato di artigianato Inca e al Mercado 1 del fresco di Miraflores, prendiamo il Metropolitano di Lima, un bus su corsia preferenziale che funge da metropolitana e ci spostiamo nel centro storico e da qui percorriamo a piedi l'itinerario raccomandato de lonely planet. Il giro tra le vie più rappresentative della capitale, dallo Zocalo a Barrio chino, passando per la vecchia stazione Liberty, riadattata a Biblioteca Mario Vargas Llosa. Sarà perchè recentemente e tuttora stiamo leggendo alcuni suoi libri ma il posto ci piace assai. Il resto del tragitto è carino, tra palazzi coloniali spagnoli e vie pedonali. Dietro il real collegio di Lima, che ipotizziamo essere quello in cui è ambientato "la città e i cani”, facciamo pranzo al mercato di san Ildefonso, finiamo il giro e nel primo pomeriggio rientriamo a Miraflores. Riusciamo a cambiare il denaro che avevamo con noi ma l'agenzia che dovrebbe, su suggerimento della signora del bb, venderci il ticket per paracas sta chiudendo e quindi lo compriamo via internet. Altro dubbio risolto, il portale funziona. Breve riposo in bb e riusciamo per stampare il biglietto in un negozietto vicino il bb. Anche questo riesce al primo colpo, bene. Altrimenti avremmo tentalo il biglietto su ipad? Ma meglio non correre troppo.... Ci resta buona parte del pomeriggio, il tramonto sulla scogliera di Miraflores che è un posto molto pittoresco e la ricerca di un posto per cenare. Siamo molto molto stanchi e infine, dopo aver cercato con poca convinzione alcuni posti consigliati da guida, bb, e in ultimo anche da una poliziotta x strada che troviamo chiuso, ci affidiamo al caso e entriamo in un bar di Tapas. Buono. Poi rientriamo a piedi in bb e Buona Notte.
<-------> Email: Incas@gae.it

Autore del messaggio: Ga da Lima
lasciato il 8/10/2016 ore 5:54

Messaggio:
Ciao a tutti siamo a Lima, sono le 22,45 ma il nostro orologio biologico segna gia le 5,45 del mattino. Quindi abbiamo preso possesso della camera nel bb di Miraflores dove alloggiamo. Molto carino. Il viaggio è stato lungo ma abbastanza confortevole, lunga attesa anche per i bagagli. Molto veloci, invece, le formalità immigrazione e dogana. Prima impressione su Lima vista di sera dal finestrino del taxi tra l'aeroporto e miraflores: nada. Troppo stanchi. Gran traffico. Stiamo bene Buona notte.
<-------> Email: Lima@raspa.pe

Autore del messaggio: Gaetano da Torino
lasciato il 6/10/2016 ore 9:35

Messaggio:
Ciao a tutti, se qualcuno volesse scrivere, mi chieda via mail/sms/wazzapp/fb etc. le credenziali. La pagina modulo che vi consente di inserire i messaggi non è più in chiaro ma viene raggiunta in altro modo. BaciAbbracci
<-------> Email: t@.

Autore del messaggio: Tano Lori da Tokyu
lasciato il 23/10/2015 ore 0:5

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22/10/15 Tokyo, ultima giornata a disposizione. Usciamo agguerriti come se fosse il primo giorno di vacanza anche perché a Tokyo ci sono ancora molte cose che vorremmo vedere, molti quartieri che non abbiamo ancora nemmeno sfiorato. Ci rechiamo subito a Nippori, dove dobbiamo verificare le modalità per prendere il treno domattina, constatando ancora una volta che la comunicazione spesso è stata un problema con le persone, che sono si molto disponibili, ma che raramente parlano un inglese anche solo di sopravvivenza. Chi lo conosce spesso si avvicina per aiutarti anche se stai solo consultando un tabellone o una cartina, ma quasi sempre quando non ne hai bisogno. Riusciamo quindi a capire tariffe orari e modalità acquisto biglietti, il nostro pass scade stasera :-( Risolta la questione riprendiamo il treno per Ueno, e vediamo parte del parco e ci avviciniamo si due musei d'arte ma senza entrarci, abbiamo già visto probabilmente quanto di meglio c'era da vedere, e poi oggi sarebbe la giornata dedita allo shopping. Quindi a piedi percorriamo la zona che abbiamo già visto la sera stessa in cui siamo arrivati, yanaka, molto bella, alla ricerca di un negozio di articoli in carta, carina la passeggiata, il negozio ha cose molto particolari ma un po per addetti ai lavori, non è tanto un negozio di souvenir. Poi per andare in stazione metro passiamo da Ginza Bazar, una via mercatale con cibi da strada di tutti i generi. Qui non sembra affatto di essere a Tokyo. Quindi In metro ad Akyabara, dove invece si ritorna tra le stranezze di Tokyo. Quartiere dell'elettronica (electric city), dei Manga, Anime, dei Maid Cafe. E infatti sembra il paese dei balocchi, ci sono interi palazzi foderati dai personaggi dei cartoni animati ed Amine (animation), dai locali escono continuamente le Maid per recarsi sullo stradone principale a caccia di clienti da portare nel locale (non è una roba zozza), una stranezza tutta nipponica in cui le maid cercano di intrattenere i clienti concedendoti giochi e spettacolini no sex. Pranziamo qui ad Akiba, in un indiano dopo aver visitato un paio di negozi di manga e di artigianato, uno molto di Tendenza design, sotto i portici della stazione di Akyabara. Anche se troviamo davvero poco che di interessante da comprare lo shopping è comunque parte della natura della città e con più tempo riusciremmo a fare di meglio. Purtroppo il bazar sul quale avevamo riposto tutte le nostre speranze oggi è chiuso. Proseguiamo la giornata ad Arajuku, dove siamo già stati sempre, ma nel frattempo abbiamo maturato la voglia di visitare o almeno vedere un paio di palazzi di una delle strade del quartiere della moda, Omotesando, costruiti da Archistar, tra cui Prada di Tadao Ando. Spettacolare costruzione anche questa. Molto belli anche Tods e Dior, Apple molto nel suo stile ma con le proporzioni di Tokyo. Avremo già camminato una 15 km ma ormai, in ansia da prestazione, andiamo a Shinjuku per cena a base di Sushi, l'ultima della vacanza. Il posto che troviamo non ha una grand atmosfera come altri, ma il sushi è comunque buono, consumato ormai sempre a bancone. Mestamente rientriamo in treno ad Ikebukuro. Il resto sarà il viaggio di rientro di domattina (anzi andiamo perché suona la sveglia). A presto.
<-------> Email: Tl@.

Autore del messaggio: Nopay da Tokyo
lasciato il 21/10/2015 ore 16:56

Messaggio:
21/10/15. Tokyo. Sulla Yurikamone line di Tokyo si ritorna bambini non appena si sale in vettura. Una monorotaia sospesa e senza autista (come a Torino che non è Tokyo), sfreccia tra i grattacieli della baia attraversando canali e bracci del porto riconvertito che ospita molti dei quartier generali di grandi aziende Giapponesi. Così, stamani, dopo una indecorosa colazione al Toyoko di Ikebukuro, dove alloggiamo a sto giro, attraversiamo la città per fare questo giro in monorotaia avveniristica (quasi una giostra) sulla quale riesco a sedere in prima fila, per l'invidia di tutti quelli che mi stanno dietro, lo sento. Ho ottenuto il posto da una giovane signora che mi ha gentilmente ceduto il sedile stipandosi in quello accanto con marito e figlioletto. Il tragitto è davvero molto particolare, non c'è una gran luce e so di fare foto insignificanti, ma sono quelle situazioni in cui non riesci a smettere, per poi sono sicuro, cancellarne il 90/100. Ma tant'è che arriviamo al primo museo in programma oggi. Scienza, tecnologia e innovazione, bello sia per l'allestimento che per la mostra, con dimostrazione robot Asimo. 2 km di strada e siamo al Panasonic sorta di show room con tutti i prodotti di punta del gruppo, per altro museo Scienza e Matematica, anche questo molto per ragazzi, piccolo ma molto bello e interessante per la comprensione di concetti matematici e fisici. Poi nuovamente in monorotaia e nuovamente in prima fila torniamo a Rappongi e, dopo il consueto zuppone (stavolta Indonesiano) di noodle per pranzo, con rechiamo in sequenza al museo di arte moderna (bello il palazzo, vista solo una mostra concorso), al Design Sight (palazzo di Tadao Ando con mostra Frank o Genhry) e al Museo Santoury. Ci accontentiamo in alcuni casi di vedere solo gli edifici, in tutti si può entrare e visitare quantomeno caffetterie e book shop. Non avremmo comunque la forza, il tempo, e la voglia (e il denaro) per vedere tutte le temporanee. Infine a brandelli e sul buio andiamo ancora a curiosare in un negozio di artigianato e poi un paio di treni rientriamo in hotel a Ikebukuro. Non avendo più vogli di fare grandi fatiche decidiamo di andare a cena qui di fronte, sembra un posto carino e forse riusciremo a mangiare una bistecca? Niente da fare, non ce posto prima di due ore, nuovo rimbalzo e ripieghiamo su un indiano dall'altro lato della stazione. Buonino.... Buona Notte
<-------> Email: Nopampam@g.it

Autore del messaggio: TanxTokyu da Tokyo
lasciato il 21/10/2015 ore 0:47

Messaggio:
20/10/15 Kobe - Tokyo. Rientrati a Tokyo con la solita precisione shinkansen, noi cerchiamo comunque di metterci del nostro per rendere le cose un po più piccanti e quindi, ci presentiamo al desk di due Toyoko inn diversi, prima di imbroccare quello dove avevamo prenotato. Infatti nonostante la pratica di questi 20 giorni, si riesce ancora a sbagliare con indirizzi/treni/uscite di metro etc, e a volte la passi liscia altre no. Comunque poco dopo mezzodì siamo gia al lavoro, determinati a vedere più cose possibile in questi 2,5 giorni che ci restano a Tokyo. E quindi cercando di non incappare in chiusure settimanali o altri incidenti andiamo spediti in jr al museo Edo-Tokyo, molto bello. Lo visitiamo senza perdere tempo e poi, a piedi, copriamo i 3 km.Quindi riattraversiamo la città e andiamo a Shibuya a vedere il crocevia, attraversamento pedonale più trafficato del mondo? Cosi dice l.p. ed in effetti è veramente shoccante. Ad ogni semaforo da cinque direzione diverse si incrociano 5 o più fronti larghi qualche decina di metri. Attraversano a volte, è stato calcolato, nel giro di una trentina di secondi, fino a 1000 persone. Osserviamo dal primo piano di Starbucks, con 1/2 litro di caffè ciofeca starbucks. È ormai buio e decidiamo di non rientrare in hotel, e questo di poco lontano andiamo da Tokyu hands, una specie di self a Sette piani che vende carabattole di tutti i tipi (poco interessante). E ancora in treno a Shimo Kitazawa, per la zona sud, e anche qui sbagliamo scendendo dal treno all'ultimo secondo alla fermata corretta, avendo preso un rapido anziché un locale. E qui la fortuna e l'intuito ci salva il culo in estremis. Ceniamo improvvisando in un ristorante di yakitori, spiedini cotti bbq al bancone. Molto carino e buono. Rientriamo esausti e vediamo la camera del Toyoko, che è sempre impeccabile, ma se va bene, ancora più piccola delle altre... Buonanotte
<-------> Email: T@.

Autore del messaggio: TanxKobe da Kobe
lasciato il 20/10/2015 ore 22:24

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19/10/15 Kobe. Iniziamo il giro a Kobe tentando la visita dello Hyogo prefectural museum, altro edificio progettato da Tadao Ando. Oggi però è lunedì ed i musei sono tutti chiusi, un vero peccato anche perché tra l'altro ospitava anche una parte della biennale. Ci accontentiamo della vista esterna dell'edificio e lo stesso capita per il museo del terremoto disastroso di Kobe del 1995, poco lontano, che sembrava altrettanto interessante. L'inconveniente ci lascia il tempo per poter camminare fino in centro città, per visitare ancora la zona di harbourLand e i centri commercial culturali della zona. Poi in bus ci rechiamo a Shin kobe per la visita della zona di minato. Abbiamo camminato molto e decidiamo di rientrare in hotel non dopo aver cercato il ristorante dove vorremmo provare il famoso Kobe beef (carne di manzo famosa per la sua bontà). Trovato il ristorante però ci rendiamo conto che per quanto siamo consapevoli di dover metter mano al portafogli, non siamo preparati e disposti a spendere la cifra richiesta (non meno di 120€ x il set base con 150g. di bistecca e poche altre aminità di contorno, bevande e tasse escluse). Pazienza. Rientriamo e cerchiamo un ristorante di carne un po più accettabile, ma quando lo raggiungiamo veniamo rimbalzati per una cena privata e anche nel vicino promettente ristorante di carne, non avendo prenotato, non abbiamo successo. Ripieghiamo tristemente consolandoci con altro sushi al bancone, sempre divertente e soddisfacente... Abbraccio. Domattina si rientra a Tokyo per gli ultimi giorni prima di rientrare.
<-------> Email: Kobe@t.it

Autore del messaggio: TanxKobe da Kobe
lasciato il 20/10/2015 ore 22:22

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17/10/15 Naoshima. La cena di ieri sera non è stata altrettanto felice che la giornata, non era stata pianificata come la giornata, e, per stanchezza ci siamo affidati al caso e infine siamo entrati in un posto tristino. In compenso la giornata a Naoshima è stata davvero superlativa, almeno per ciò che riguarda l'arte moderna e le sue rappresentazioni. Un aspetto che mi aspettavo molto più presente in questo viaggio ma che finora non si è presentato in maniera così esplicita, se non attraverso le architetture supermoderne presenti in tutte le città. La particolarità di Naoshima è che qui è stata creata una isola Museo con intervento massivo di Tadao Ando, e le opere di altri artisti (sopratutto americani, thurrel, De Maria, etc). Noi abbiamo girato l'isola, la parte interessante almeno, a piedi. Visitando il superlativo Chicho Museum per primo. Ci sono 4 o 5 sale/performance in tutto ma davvero stupenda la sala dei Monet e il giochi con la luce di Thurrel. Anche la sala De Maria molto particolare. Un po meno spettacolare il museo Benesse, ma sempre a livelli altissimi. E nuovamente molto bella l'idea delle case antiche con interventi d'arte contemporanea dell'art house Dall'altra parte dell'isola, una su tutte la Minamidera, con intervento sempre di Turrel. Anche l'isola in se, offre paesaggi e scorci del mare interno molto pittoreschi. Camminiamo quindi per almeno 7/8 km di saliscendi, decisamente sotto la media giornaliera, mangiamo al volo un pacchetto di gallette di riso caramellato per arrivare a sera e a merenda al volo in un caffè prima di prendere l'aliscafo per la terra ferma. Poi per il pezzo in treno effettuiamo un cambio al volo da un binario all'altro senza verificare la direzione (ormai in fatto di treni ci sentiamo super scafati) e infatti la paghiamo subito. Dobbiamo scendere alla prima e aspettare il treno in senso contrario. Ci costa 50 minuti di attesa, che per gli standard giapponesi pesa come una settimana di tempo sprecato. Ma non avendo dimenticato le nostre radici, valutiamo che probabilmente avremmo accumulato questo ritardo nel solo primo spostamento e quindi... Aspettiamo. Rientro in Hotel, supergumma ricordo, e Bagno in Onsen al 10 piano e usciamo per cena. Stasera poniamo maggiore attenzione, e poi, vogliamo replicare con Sushi. Mangiare sushi, contrariamente a quanto si possa pensare, non è così consueto e quindi dobbiamo faticare un po, ma infine troviamo e va molto meglio di ieri sera. Grande Giornata e Grazie a Tim per la dritta di Naoshima. Buona notte.
<-------> Email: Kob@t.it

Autore del messaggio: io da Grugliasco da Grugliasco
lasciato il 19/10/2015 ore 14:47

Messaggio:
Bellissimi Finalmente vediamo qualche scatto …… Qui tutto ok. Vi leggiamo e siamo contenti che procede tutto bene. noi continuiamo a leggere…. Un abbraccio da noi tutti. Ciao !!! A.Z


http://io.grugliasco@noi.it
<-------> Email: io.grugliasco@noi.it

Autore del messaggio: Araki@ da Kobe
lasciato il 18/10/2015 ore 16:47

Messaggio:
17/10/15 Naoshima. La cena di ieri sera non è stata altrettanto felice che la giornata, non era stata pianificata come la giornata, e, per stanchezza ci siamo affidati al caso e infine siamo entrati in un posto tristino. In compenso la giornata a Naoshima è stata davvero superlativa, almeno per ciò che riguarda l'arte moderna e le sue rappresentazioni. Un aspetto che mi aspettavo molto più presente in questo viaggio ma che finora non si è presentato in maniera così esplicita, se non attraverso le architetture supermoderne presenti in tutte le città. La particolarità di Naoshima è che qui è stata creata una isola Museo con intervento massivo di Tadao Ando, e le opere di altri artisti (sopratutto americani, thurrel, De Maria, etc). Noi abbiamo girato l'isola, la parte interessante almeno, a piedi. Visitando il superlativo Chicho Museum per primo. Ci sono 4 o 5 sale/performance in tutto ma davvero stupenda la sala dei Monet e il giochi con la luce di Thurrel. Anche la sala De Maria molto particolare. Un po meno spettacolare il museo Benesse, ma sempre a livelli altissimi. E nuovamente molto bella l'idea delle case antiche con interventi d'arte contemporanea dell'art house Dall'altra parte dell'isola, una su tutte la Minamidera, con intervento sempre di Turrel. Anche l'isola in se, offre paesaggi e scorci del mare interno molto pittoreschi. Camminiamo quindi per almeno 7/8 km di saliscendi, decisamente sotto la media giornaliera, mangiamo al volo un pacchetto di gallette di riso caramellato per arrivare a sera e a merenda al volo in un caffè prima di prendere l'aliscafo per la terra ferma. Poi per il pezzo in treno effettuiamo un cambio al volo da un binario all'altro senza verificare la direzione (ormai in fatto di treni ci sentiamo super scafati) e infatti la paghiamo subito. Dobbiamo scendere alla prima e aspettare il treno in senso contrario. Ci costa 50 minuti di attesa, che per gli standard giapponesi pesa come una settimana di tempo sprecato. Ma non avendo dimenticato le nostre radici, valutiamo che probabilmente avremmo accumulato questo ritardo nel solo primo spostamento e quindi... Aspettiamo. Rientro in Hotel, supergumma ricordo, e Bagno in Onsen al 10 piano e usciamo per cena. Stasera poniamo maggiore attenzione, e poi, vogliamo replicare con Sushi. Mangiare sushi, contrariamente a quanto si possa pensare, non è così consueto e quindi dobbiamo faticare un po, ma infine troviamo e va molto meglio di ieri sera. Grande Giornata e Grazie a Tim per la dritta di Naoshima. Buona notte.
<-------> Email: Nobuyoshi@.
 
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