I contenuti di questa pagina sono immessi direttamente dai visitatori del sito i quali se ne assumo piena responsabilità.
Tanx.it si riserva la possibilità di moderarne i contenuti, acconsente alla loro pubblicazione, declinando qualsiasi responsabilità in merito.
[lascia un messaggio] SONO PRESENTI 325 MESSAGGI..........

Autore del messaggio: Al quat da Essaouira
lasciato il 9/10/2013 ore 0:47

Messaggio:
Essaouirà: tutta la giornata è trascorsa gironzolando per le vie della Medina, molto piacevole la cittadina, non troppo eccitati i venditori e un buon numero di turisti. Non è una meta da grossi gruppi, è piuttosto un luogo per turisti fai da te, magari in fuga da Marrakech. Visitati i bastioni in mattinata, proseguiamo con un giro al porto. C'è un gran fermento per la vendita del pesce appena pescato e l'arrivo e lo scarico di altri pescherecci. In attesa i compratori potenziali e una schiera di camion pronti a trasportare il pescato in altre località del paese. Poco lontano i cantieri dove costruiscono gli apprezzati pescherecci, il mercato per la battitura all'asta del pesce, e i ristorantini che propongono naturalmente pesce a prezzi stracciati. Non ci tentano, è ancora relativamente presto e non abbiamo ancora fame. Quindi giriamo ancora un pò nella parte di medina che ancora non abbiamo visto e poi ci mettiamo alla ricerca di un luogo in cui mangiare, cercando di capire quali sono le relative voglie. Qui c'è un grande assortimento di ristoranti di tutti i generi. Pranzo da dimenticare, almeno per me. Qualcosa nel piatto che ho ordinato mi provoca un immediato mal di stomaco, forse una delle spezie usate in cucina, era gia successo in passato, e rimedio con un te alla menta. Pomeriggio lunga passeggiata sulla spiaggia fino all'estremità opposta del paese, tra cammelli cavalli e kiteSurf. Ritorno e rientro in hotel in gran relax, la giornata più tranquilla da che abbiamo affittato l'auto. È anche l'unico giorno in cui nono abbiamo viaggiato. Cena con pizza da Silvestro, meno disastrosa che le due precedenti e rientro in hotel per la Notte. Domani trasferimento a Marrakech per riconsegna automobile. Essaouira molto piacevole e rilassante. Besos
<-------> Email: Al@.it

Autore del messaggio: Marssa Alam da Essaouira
lasciato il 8/10/2013 ore 9:32

Messaggio:
7/10/2013 Taroudant ci accoglie con la sua possente cinta muraria, è questo che gli fatto guadagnare il soprannome di piccola Marrakech ed è questa la caratteristica che accomuna gran parte delle città Imperiali e non che abbiamo visitato finora in Marocco. Le città non si rivelano immediatamente agli occhi stranieri, perlomeno non lo fanno le medine. Chi arriva in città si deve accontentare della parte più esterna, più periferica, più brutta, per vedere il resto deve necessariamente immergersi, superare una qualche porta e entrare nel vivo della medina. Le mura costituiscono sempre una barriera, esiste una città fuori e una città dentro ed è come se avessero due dimensioni e due tempi diversi, molto diversi. Normalmente, le auto si fermano dinanzi alle porte della medina, dentro entrano solo le bici e i motocicli in qualche caso (Marrakech), solo muli, cavalli asini e carretti in altri. Taroudant ha di bello praticamente soltanto la cinta muraria, quindi in teoria, dopo il giro in auto che abbiamo fatto per cercare una sistemazione potremmo anche proseguire per Agadir, ma ormai ci siamo fermati... Qui, nella medina si può entrare in auto e poi, non essendo particolarmente turistica non ci sono molti Riad. Dopo qualche tentativo ci imbattiamo nel cartello Riad Maryiam, la guida ne dice bene, quindi andiamo a vedere. Ci fermiamo, è molto bello e appena arrivati riusciamo a parlare qualche minuto su skype con i nostri amici. Poi usciamo a cena per dare una occhiata in giro, anche se il ristorante del riad è il n 1 su tripadvisor, e ce lo fa notare. Il ristorante che avevamo scelto è chiuso, ripieghiamo su uno poco lontano, che non merita ne commento ne menzione particolare. Il mattino usciamo nuovamente dal riad per vedere un po cosa offre la città e dirigiamo verso la kasbah. C'è abbastanza poco di interessante, salvo l'atmosfera molto tranquilla e rilassata dei luoghi non turistici, si può circolare senza che nessuno o quasi ti calcoli. In piazza c'è persino un incantatore di serpenti, poco convinto, sia lui che il cobra. Appena fermati a vedere cosa succede ci invita a fare la foto, no grazie, a dare un argent, beh almeno prima fai qualcosa... Allora dice qualche parola, in arabo stavolta, che strappa una risata a tutti gli astanti, probabilmente un insulto, ma poco male, ci siamo abituati e poi se voleva un argent, pazienza. No pay, No pam pam. Rientriamo in Riad carichiamo l'auto e partiamo direzione Agadir, destinazione Essaouira. Un viaggio che dovrebbe essere non particolarmente lungo ma che noi trasformiamo facendo una deviazione per la valle del paradiso, che taglia fuori Agadir, ma aggiunge un centinaio di km di strada di montagna molto tortuosa anche se molto panoramica alla giornata. Arriviamo ad Essaouira poco prima del tramonto e con una ricerca Riad un poco laboriosa ci sistemiamo in un posto carino Shakir, ma che non è quello prescelto, Nakhla, tutto pieno. Contrattiamo la tariffa parcheggio per due notti fuori le mura, lasciamo l'auto e andiamo a cena da el Minzah, dove finalmente possiamo cambiare menù a favore di qualche piatto di pesce. Baci, a stasera.
<-------> Email: Essaouira@.

Autore del messaggio: Ant Grugliasco da grugliasco
lasciato il 7/10/2013 ore 13:9

Messaggio:
Ormai manca davvero poco e il conto alla rovescia e iniziato Ci mancate Mamma & tutti
<-------> Email: dapartedi@MAMMA.it

Autore del messaggio: Lori da Taroudant
lasciato il 7/10/2013 ore 9:9

Messaggio:
Piccola nota in aggiunta a quanto scritto da Tano. Ieri, attraversando un villaggio di cui non ricordo il nome, ci siamo fermati incuriositi per la folla che si aggirava: c'era il mercato della domenica. Abbiamo fatto un giro, un mercato "vero" non turistico. Bellissimo. Passando vicino ad un banco che esponeva spezie, il venditore mi ha preso per mano e trascinata dietro il banco e mi ha fatto sentire il profumo di tutte le spezie in vendita. Mi ci sarei tuffata.
<-------> Email: Lori@.

Autore del messaggio: Gat da Taroudant
lasciato il 7/10/2013 ore 0:29

Messaggio:
Oggi può essere considerata una tappa di trasferimento in quanto nel tragitto non avevamo nulla da visitare se non raggiungere o tentare di avvicinarsi il più possibile ad Agadir. In realtà lungo il tragitto abbiamo fatto uno stopo a Skoura per visitare una delle Kasbah meglio conservata del Marocco, ma poi data la difficoltà richiesta per scovarla ci siamo accontentati di dare una sbirciata al palmeto che la circonda e deciso di procedere oltre. In serata abbiamo deciso di sostare aTaourodant, che per i suoi bastioni, viene definita la piccola Marrakech, ma la di la del fatto di aver trovato un bellissimo Riad nel quale stiamo riposando, di Marrakech ha davvero poco. Domani vedremo in po meglio, prima di metterci in marcia per Essaouira. Baci a Tutti
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: G. da Gorge du Dades
lasciato il 7/10/2013 ore 0:20

Messaggio:
5/10 2013 Sveglia 6,15 per vedere l'alba sulle dune. La sveglia è un po dura, non abbiamo riposato molto bene, ma il sole che spunta dalle dune e il freddo ai piedi trasmesso dalla sabbia funziona. Siamo soli sulle dune, anche se all'orizzonte, sulle dune più alte e più lontane si scorgono piccoli gruppi di persone, sicuramente in marcia da prima di noi. Stiamo fuori fino all'ora in cui abbiamo ordinato colazione e poi rientriamo. Non ci dilunghiamo, vogliamo comunque partire non tardi per arrivare in serata in prossimità delle gole del Todra o Dades. Il tratto di strada da Zagora a M'hamid, ci ha inoltre fatto riflettere sul fatto che altri tratti di strada potrebbero essere altrettanto complicati da percorrere e quindi nel fare previsioni sui tempi di percorrenza siamo sempre piuttosto laschi. Poco dopo le 9,00, comunque siamo in strada, colazionati e soddisfatti per la fermata di Merzouga, anche se noi per la verità ci siamo fermati al Riad Amazir di hassi labied due km prima. La strada fino a Rissani l'abbiamo già percorsa ieri sera, un nastro di asfalto dritto in mezzo ad una piana che sembra non avere fine ai lati. La strada è superInbandierata così come la cittadina di Rissani perché a breve ci sarà una visita reale in occasione della gara della settimana prossima Merzouga Rally (nell'hotel di M'hamid c'era infatti tutto il team Honda). Ci sono anche omini che a mano stanno racattando qualche tonnellata di sacchetti di plastica disseminati sempre nelle campagne alle periferie di tutte le città medio grandi. Sono il biglietto da visita e meno male in queste occasioni ne tolgono qualcuna. Il paesaggio di oggi è abbastanza simile a quello di ieri per lunghi tratti. Si percorre un fondovalle molto largo con ai lati formazioni rocciose sempre particolari ma non molto alte, a tratti bello, un po monotono. Ci scambiamo spesso alla guida. Guidare non è molto faticoso, c'è generalmente pochissimo traffico ma si tratta comunque di strade statali, con attraversamenti frequenti di centri abitati, ed in prossimità delle scuole, sempre decine di ragazzi che, in bicicletta, pedalano a gruppi giocherellando e invadendo spesso tutta la sede stradale. Anche alle strombazzate di richiamo non rispondo sempre prontamente. Maciniamo comunque km e nel primo pomeriggio siamo già alle gole del Todra. Risaliamo la valle fino a dove si paga il biglietto, di tanto in tanto ci fermiamo a fare qualche foto. Passiamo il punto dove si fermano tutti i gruppi organizzati e risaliamo la valle in auto per ancora circa dieci km. Poi soddisfatti per quanto abbiamo visto, invertiamo la marcia e iniziamo a scendere, finchè affamati ci fermiamo a pranzo in un ristorante poco dopo l'uscita dal punto più trafficato della gola. Finito pranzo riscendiamo la valle fino a riprendere la strada in direzione Ouarzazate, e, una volta arrivati a goulimine, iniziamo la salita per la valle del Dades. Non sappiamo dove ci fermeremo, intanto andiamo, è quasi l'ora del tramonto e i colori sono bellissimi, anche se siamo già molto stanchi. La valle è molto più bella della precedente. Alcune pareti di roccia sembrano scolpite e la luce del sole le rende di un colore rosso acceso. Ogni tanto una casbajh diroccata e sul fondo valle palme e orti verdissimi. Percorriamo altri 30 km circa in salita fermandoci molte volte per osservare il panorama. Arrivati dove la gola si stringe fino a permettere a malapena il passaggio dell'auto ci fermiamo al primo hotel subito dopo la gola. Non è cosa ci aspettavamo ma è comunque dignitoso. Ceniamo in hotel e subito dopo i tre fratelli fac totum dell'hotel improvvisano un intrattenimento a basa di Bonghi e giochi di prestigio/abilità proposti ai commensali. Noi, una coppia giovane di Inglesi e una decina di tedeschi. Restiamo per educazione il primo quarto d'ora e poi ci eclissiamo gentilmente.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Rico da Qui
lasciato il 5/10/2013 ore 16:57

Messaggio:
Ciao cari, sempre bello vedersi e sapere che state bene. Oggi la connessione era così così ma siamo stati contenti di avere vostre notizie. Qui tutto ok, il solito tran tran..... i gagni cominciano a dire :"ma quando tornano gli zii?". "Tra poco tra poco..." rispondiamo loro! Ci mancate un sacco !!! Ci vediamo sabato prossimo all'aeroporto. Baci a tutti .
<-------> Email: R@tin.it

Autore del messaggio: Marzouga da Marzouga
lasciato il 5/10/2013 ore 15:33

Messaggio:
Questo è il messaggio di ieri, ma dove stavamo non c"era connessione. Adesso siamo alle gole del Todra, ci sentiamo stasera.... Poco dopo le 9 del mattino siamo già in viaggio, non sappiamo come sia la strada che va verso Rissani e Merzougà, ma se nel peggiore dei casi fosse tutta come l'ultimo pezzo tra Zagora e M'hamid, necessiteremmo molto tempo x arrivare. Nel primo tratto di strada, partiti da M,hamid, facciamo convoglio con altri de o tre pulmini turistici, così che, quando incrociamo gli altri veicoli, siano loro a spostarsi dalla sede stradale asfaltata, sulla pista per farci passare. All'andata, viaggiavamo da soli e ci siamo sempre dovuti spostare noi, abbiamo ipotizzato che ci fosse una sorta di codice, o legato al senso di marcia, oppure al numero dei veicoli che formano il convoglio. Adesso al ritorno cerchiamo di confermare una delle due tesi e, sulle prime, sembra avere fondamento, chi viene di fronte si sposta e noi passiamo indisturbati, ma in un paio di casi il mezzo che ci precede, quasi inchioda, scartando all'ultimo momento, confutando tale tesi, così che, a fine tratto, abbiamo la convinzione che l'unica regola che esiste è la prepotenza. Comunque in poco più di una ora coprima l'intero tratto fino a Zagora, dove cerchiamo il famoso cartello che indica che mancano solo più 52 giorni a dorso di cammello x timbouctù. Ancora una sessantina di km verso nord e si imbocca la strada verso est direzione Rissani. La strada è migliore di quanto pensavamo una corsia per senso di marcia e fondo in buono stato, pochissimo frequentata, si viaggia molto tranquilli. I villaggi che si incontrano, ad eccezione di n'kob, dove ci fermiamo per un te e per dare una occhiata in giro, sono molto brutti. In compenso il paesaggio è molto bello anche se non molto vario. Quasi tutto il tragitto di oggi è fiancheggiato da montagne non molto alte stile Grand Canyon, rosse ed erose dal vento e dall'acqua. Ci scambiamo spesso al volante e viaggiamo praticamente fino alle cinque circa del pomeriggio, quando, dopo aver attraversato velocemente Rissani, arriviamo a Marzougà. Andiamo prima subito in fondo al paese, dove iniziano le dune di sabbia, scartando i timidi tentativi, confronto a M'hamid, di fermarci per dirottarci in hotel o agenzie amiche. Facciamo quattro passi sulla duna e poi decidiamo di cercare posto altrove, torniamo indietro di circa 2 km e ci dirigiamo in uno dei lodge consigrliati da lp. L'hotel è molto desert style, muri di fango e paglia e sabbia anche a letto, però è proprio sulle dune, dove assistiamo ad un tramonto da deserto Erg Chebbi. Cena Berbera in albergo e a nanna, domattina tenteremo di mettere il naso fuori prima dell'alba. MaaSsalama.
<-------> Email: La@ .it

Autore del messaggio: AlTuareg da Zagora M'ahmid
lasciato il 3/10/2013 ore 22:35

Messaggio:
Sveglia di buon ora stamani, colazione in hotel e siamo subito in marcia. Passiamo a visitare la Kasbah di Ouarzazate, Taourit, bella ma ci sono già due p tre gruppi organizzati, facciamo ancora un giro per la vecchia città e poi ci mettiamo in marcia per Zagora, discendendo la valle del Draa. Il paesaggio è riassumibile così: formazioni rocciose molto particolari ai lati, fondo valle di palme e di campi verdissimi, paesini di case di terra rossa e svariate kasbah, alcune diroccate altre invece restaurate o comunque in uno stato migliore. Cielo azzurro. Prima di arrivare a Zagorà, in corrispondenza di una di queste kasbah, fermiamo la macchina a bordo strada e ci addentriamo nel villaggio per dare una occhiata. C'è anche un bel palmeto e ci piacerebbe fare una passeggiata dentro. Il villaggio è uno dei pochi posti in Marocco dove nessuno ci baccaglia per proporci qualche affare. Tutti salutano e poi per la loro strada, passiamo la parte di villaggio più recente e ci appressiamo a quella più antica, nessuno ha il coraggio di avvicinarci se non un gruppetto di bambini che chiedono penne. Ho giusto cinque o sei penne bic che porto dall'Italia e che in altri posti mi hanno gentilmente invitato a farne altro uso. Qui le chiedono e quindi quando son sicuro di averne un numero tale da non scontentare nessuno le tiro fuori, due nere due rosse e due blu. Affinche non meni subito tutti gli altri do la prima al più grande e poi chiedo agli altri che colore vogliano, tutti l blu, ma i più piccoli rispondono blu solo per emulare i più grandi e quindi si beccano quello che viene. Del resto senza moderatore, io, avrebbero preso solo mazzate... Ancora un'occhiata al villaggio, e un'altra coppia madre figlia ci scorge mentre stanno entrando in casa, tornano dalla raccolta nei campi ed hanno alcuni frutti, melograni. La timidezza di queste persone, raffrontata alla sfacciataggine di altri ci ben predispone e quindi se ci rivolgono la parola accettiamo lo scambio. Chiede una penna anche lei ma l'abbiam finite, chiede un dirham, ma non se ne parla, allora tira fuori due, tre melograni e ce li propone in vendita. Ne prendo uno e do 5 Dirham, 50€cent. Guarda la moneta e mette mano agli altri melograni, naturalmente non crede che mi accontenti di uno, ma è così, guarda la madre e entrambi sorridono, in segno di gratitudine, e questo basta a lenire la fatica di sopportare tutti quelli che ci hanno finora gentilmente avvicinati e poco gentilmente fanculati per non aver compiaciuto gli affari loro. Il melograno è buono e molto succoso, ma appiccica tutto ciò con cui entra in contatto. Ne ho anche nei sandali. Lasciamo il villaggio, stanchi e ci rimettiamo in viaggio, altri 50 km circa di bel paesaggio e siamo a Zagora. Ci fermiamo a pranzo attratti dall'originalità del nome al "le dromedarie gourmant", ma l'unica cosa di gourmant che ha è l'insegna del ristorante. Poi mentre cerchiamo una banca per cambiare denaro ci avvicina l'ennesimo Tuareg dicendo che ha una agenzia di viaggio a Mahamid per fare le escursioni nel deserto. Sono tutti molto, molto insistenti e noi non ne possiamo quasi più. In viaggio per m'hamid ci fermano un paio di volte e altre due almeno tentano di farlo, sempre per proporci tour nel deserto, tanto che entrambi senza neanche dircelo abbiamo già rinunciato all'iidea. La strada per M'hamid è anche più bella del tratto precedente, gia con paesaggio desertico e gruppi di palme. Arriviamo a destinazione ed in paese, bruttissimo tra l'altro tutti ci fanno continuamente segno di fermarci, ci fermiamo un paio di volte ed è sempre la stessa tiritera, ci inseguono, in motorino, in fuoristrada, tuareg, cammellieri nomadi, tutti. Parcheggiamo, prendiamo un te alla menta e decidiamo di tornare indietro di qualche km. Lungo la strada avevamo visto alcune belle strutture immerse in un paesaggio molto bello. La prima che vediamo è un hotel molto desert, in un palmeraia bellissima, costa un po caro rispetto agli standard locali ma ci fermiamo. Facciamo una bella passeggiata tra le palme e le dune nel villaggetto che c'è dietro l'hotel e poi doccia e cena sempre in hotel. Adesso c'è una stellata bellissima, Lori va a dormire ed io sto per raggiungerla. Baci.
<-------> Email: Hhaa@.

Autore del messaggio: T. da Ouarzazate
lasciato il 2/10/2013 ore 20:57

Messaggio:
Giornata come dire, piena. Finalmente abbiamo abbandonato le medine, che, anche se moto belle, vive, sempre interessanti, sono anche totalizzanti. In che senso? Nel senso che se ci pernotti dentro come è sempre accaduto a noi, finisci per non riuscire a venirne mai fuori, la città nouvelle è quasi sempre meno interessante della medina. Quindi finisci per vivere e passare le tue giornate sempre in spazi angusti, souk affollati, kasbeh dai vicoli strettissimi e piazzette microscopiche. Avevamo bisogno di ampliare questi spazi ed oggi abbiamo avuto il primo assaggio. Congedatici da Meruan, la belga e el diablo, ci siamo recati in aeroporto e dopo aver sbrigato le formalità di ritto abbiamo preso possesso dell'auto, una peugeot 206 colore Nero (quel che ci vuole per questi climi). Sembra in buono stato. Naturalmente per imboccare la strada per Ouarzazate, dove ci troviamo adesso è stato necessario riattraversare Marrakech, il battesimo del fuoco. Il primo tratto di strada dice abbastanza poco, paesaggio piuttosto piatto, poi si comincia a salire verso il passo tizi'n'tikka e la strada diventa molto più interessante, il paesaggio sul versante dal quale saliamo presenta una montagna brulla che diventa sempre più rossa man mano che ci si spinge verso sud. Tutti i paesi sono costruiti in mattoni in terra cruda o al meglio di fango e paglia, tutto perciò ha lo stesso colore della terra, ad eccezione delle parabole sui tetti delle case. Il paesaggio e la strada diventano sempre più belle, i colori più accesi per la pulizia dell'aria, man mano che si sale. La strada è molto interessante anche dal punto di vista ciclistico, sicuramente una salita che meriterebbe mettere in curriculum. Lasciate le montagne il paesaggio cambia radicalmente, gli spazi diventano più ampi e i pini, gli ulivi e i fichi d'india che si vedevano prima lasciano spazio alle palmeraie. Trenta km prima di Ouarzazate facciamo la deviazione di una decina di km per visitare la vecchia kasbah di Ait Ben haddou. Avevo il ricordo di un posto abbastanza desolato, senza strutture intorno, anche perchè era completamente diroccata. È stata molto ben ricostruita, però in compenso è diventata un supermarket di souvenir e dall'altra parte dell'oued c'è un intero paese con una decina di strutture turistiche e ristoranti vari, un bell'indotto. Comunque la Kasbah è molto bella anche se un pò artificiosa. Quando la visitiamo è pomeriggio inoltrato e i colori assumono i toni caldi del tramonto, tutto molto " te nel deserto". Adesso arrivati in città, Lori sta riposando e io mi godo il primo te alla menta della giornata, in un caffè di fronte all'hotel, alle spalle alla tv sento la musica della Champions Leage. Sembrano due mondi così lontani e invece sono così vicini. Se il calcio avesse un vocabolario più ampio di quattro parole potrebbe funzionare come lingua universale. Lo imparerebbero già tutti da bambini, senza patemi, ripetizioni o camp e vacanze studio. Un abbraccio a tutti, dobbiamo organizzarci per cena. Vita da bbesta!!!!!
<-------> Email: T@.
 
[1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [26] [27] [28] [29] [30] [31] [32] [33]