I contenuti di questa pagina sono immessi direttamente dai visitatori del sito i quali se ne assumo piena responsabilità.
Tanx.it si riserva la possibilità di moderarne i contenuti, acconsente alla loro pubblicazione, declinando qualsiasi responsabilità in merito.
[lascia un messaggio] SONO PRESENTI 269 MESSAGGI..........

Autore del messaggio: luisella da venaria
lasciato il 21/11/2014 ore 10:19

Messaggio:
ciao ragazzi ci sono anch'io! è sempre un piacere leggere i vostri racconti. Un abbraccio e buon viaggio!!
<-------> Email: l@.

Autore del messaggio: Ricu da Milano
lasciato il 20/11/2014 ore 19:11

Messaggio:
Sempre un piacere leggervi e sapere che state bene. Qui si lavora a bestia, in azienda e a casa (ndr: Oggi a Milano e al rientro ad aggiustare il forno: sostituito il termofusibile e ti ho pensato.... Accesso e tutto funziona! Domani collaudo con torta). Per il resto tutto ok, weekend di partite e visite parenti. Ma ormai quasi ci siamo e mancano rispettivamente -7 e -10!!! Cominciamo quasi a entrare nel mood giusto.... Un abbraccio e baci alla ex-fida! P.S. Ricordati che hai un impegno il 16 !!!
<-------> Email: Ricu@a.it

Autore del messaggio: Ga da Nong khiaw
lasciato il 20/11/2014 ore 7:8

Messaggio:
19/11/14 Sono poco più che le sei del mattino e non si riesce ormai da tempo a dormire. Hanno iniziato a cantare prestissimo i galli e poi il passaggio dei motorini sul ponte sospeso fatto di assi di legno, vicino alla nostra guest house, pruduce un rumore che sembra il trascinamento di un carretto. A questi si sovrappone tutte le mattine una litania, immaginiamo una sorta di indottrinamento politico, che viene diffuso per tutta la città, intervallato da inni nazionali e altre canzoni. Queste annunci si ripetono ogni mattina dai tralicci delle comunicazioni. Una specie di Muezzin laico/comunista? Con la differenza che il Muezzin richiama alla preghiera per una decina di minuti al massimo mentre questo dura dalle 5,30 fino alle 8 e oltre quando le persone lasciano casa per raggiungere scuola lavoro etc etc. Poco male, saremo al molo qualche minuto prima, ci aspetta la seconda giornata di navigazione fino Nong khiaw. Vado a preparare lo zaino. Al molo alle 7,30 ci siamo solo noi, in effetti la barca parte alle 9,30, ma in qualche modo la presenza ci garantisce di avere una opzione sui biglietti e quando apre siamo i primi a poterli acquistare e intanto ci godiamo colazione. La barca parte in orario e noi siamo nella formazione di ieri, con i due ragazzi svizzeri e i due signori austriaci. La barca si riempie a tappo e nonostante la presenza di circa 25 persone, tutti turisti, inizialmente sembra pure più comoda di quella di ieri. Ci aspettano 5/6 ore di navigazione. Subito si stabilisce un grande clima, ci sono oltre a noi altri tre ragazzi italiani, una coppia di Torino che ha vissuto per un anno in Australia lavorando e girando e adesso torna pian piano a casa dopo aver comunque dato uno sguardo anche ad alcuni paesi del sud est asiatico, un altro ragazzo Siciliano. Poi altri svizzeri, spagnoli, americani francesi etc. Forse noi siamo la comunità più numerosa, rarissimo per questo di viaggio, l'unico altro italiano lo abbiamo incrociato a Muang sing. ognuno ha comprato cibi ds strada diversi ed è una grande occasione anche per capire cosa siano, ciascuno porta un po delle sue conoscenze e ne usciamo tutti più ricchi, condividiamo biscotti alle alghe, alghe in foglia, assaggiamo lo stiki rice con cocco, il classico cibo da viaggio Laotiano, altri provano altri intrugli vegetali che per il rumore del motore della barca non capisco cosa sia. Dopo qualche ora comunque stare seduti sulle panche di legno stipati in modo da aver pochissimo spazio per muoversi diventa doloroso e le poche pause effettuate sulle sponde sabbiose del fiume sono accolte con grande piacere. Sono anche le poche occasioni che abbiamo per scambiare due chiacchiere con persone sedute in barca lontano da noi. il paesaggio è pressapoco quello di ieri, il colore dominante è il verde della vegetazione, ogni tanto qualche villaggio in prossimità del quale ci si ferma per caricare o scaricare passeggeri o merci. Di tanto in tanto qualche gruppo di bufali d'acqua sulle sponde sabbiose e alcuni gruppi di mucche. Non ce molto sole ma prendiamo quel che viene. Poco prima di Muang Ngoi Newua però il paesaggio cambia e la montagna inizia ad avere la conformazione classica delle formazioni calcaree con pareti di roccia scoscese coperte da vegetazione, il fiume diventa più tortuoso e il paesaggio molto più caratteristico. È il tratto più spettacolare di tutto il percorso ma siamo. A Mnn scarichiamo buona parte del carico umano e ne reimbarchiamo qualcosa in meno per cui l'ultima ora viaggiamo con qualche cm di libertà in più. Il programma originale prevedeva che ci fermassimo anche noi qui, ma poi abbiamo cambiato idea pensando di poter raggiungere MNn in giornata da Nong Khiaw, ma non è possibile a meno di accontentarsi di passare al villaggio soltanto un ora (si può raggiungere solo in barca e ce ne sono pochissime). Pazienza. E poi così possiamo trascorrere un'altra serata con i nostri ormai compagni di viaggio Tim e Francesca, le sanguisughe hanno cementato la nostra compagnia. Domattina loro partiranno per Luang Prabang e da li, verso sud, fino al volo che li porterà in Birmania. Noi invece ci concederemo una giornata di relativo relax, affitteremo un motorino e cene andremo a spasso per i villaggi intorno, e per le 19,00 abbiamo già prenotato un doppio Lao traditional Massage. Nong khiaw è situato in una splendida posizione tra queste belle formazioni carsiche. Abbiamo un bel bongalow con pareti di bambù intrecciato con veranda sul fiume e un giardino molto curato. Come in quasi tutti i posti in cui siamo stati, anche i più belli, non funziona nulla, le porte degli armadi si staccano, oggi stava venendo giù proprio tutto l'armadio, il cesso non scarica la doccia perde etc. Ma questo almeno ha il letto comodo e un cuscino sotto i 20 cm con baldacchino e zanzariera. E se non si guardano le cose troppo da vicino, è molto carino. Buona cena.
<-------> Email: Ga@.

Autore del messaggio: Lori Gaetano da Da phongsaly a muang kwua
lasciato il 19/11/2014 ore 11:12

Messaggio:
18/11/2014 la cronaca di oggi è presto detta: ci troviamo alle 8 del mattin con Tim e Francesca al terminal dei bus per Hat Sa e dopo poco più di 1 h di viaggio siamo a destinazione, il molo sul fiume Nam Ou dal quale ci imbarchiamo alla volta di Muang qwua. La navigazione non è cosi lenta come ci si aspettasse, ma sufficientemente da poter godere del paesaggio e delle operazioni di carico e scarico di persone e merci che si succedono in prossimità di tutti i villaggi. A metà strada occorre cambiare barca percorrendo una decina di km su strada. Una impresa molto probabilmente cinese sta costruendo una grande diga con centrale idroelettrica. La grandezza dei lavori e la potenza dei mezzi utilizzati è un po in contrasto con la semplicità e la lentezza della vita dei villaggi qui intorno, ma si sa, il progresso ha sempre un costo da pagare. Qui, la cartellonistica che in altri luoghi suggerisce la presenza di imprese cinesi, attraverso l'utilizzo delle due lingue, è tutta direttamente in cinese.effettuiamo il tragitto insieme ad una coppia di anziani signori austriaci con i quali condivideremo il pranzo al molo del secondo tratto da effettuare in barca, da Sampam a muang qwua. A prenzo scopriremo che la signora era partita da sola perché il marito aveva forse un po di paura e poi è arrivata in bus da Hanoy fino a Phongsali e poi raggiunta dal marito dopo qualche giorno, partecipato a trekking di più giorni e adesso su una barchetta a ripararsi dagli spruzzi del Nam Ou che il passaggio delle rapide di tanto in tanto ci dispensa. Una forza ( x giò: potrebbero essere un Emilio e Gianna in versione austriaca, lui ci assomiglia moltissimo anche fisicamente). Ci imbarchiamo alle 14.00 per il secondo tratto e alle 16,30 circa siamo a destinazione. Troviamo da dormire con F. e T. In una gh molto, molto spartana e poi mettiamo il naso fuori, visitiamo il wat locale e dopo un po riincontriamo i ragazzi con i quali consumiamo aperitivo e cena. Si è stabilito un bel feeling con loro e parliamo continuamente sopratutto di viaggi, Tim ha acceso una luce nelle nostre menti parlandoci di un Giappone diverso rispetto a molti altri racconti, chissà, vedremo....
<-------> Email: Gl@.

Autore del messaggio: Lori Gaetano da Phongsaly trekking
lasciato il 19/11/2014 ore 11:11

Messaggio:
17/11/2014 E infatti, li troviamo al mattino in agenzia con le ragazze francesi pronti a patire. Adesso siamo con loro sul bus verso l'imbarco di Hat-sa che ci porterà in una giornata di navigazione a a muang khua. Ma torniamo a ieri... Partiamo per il trekking in tuk tuk e per avvicinarci al punto di partenza, abbiamo opzionato quello più basic ma non sappiamo esattamente cosa andremo a fare, prendiamo la stesa strada che abbiamo percorso ieri in moto sotto la pioggia per Ban Komaen e dopo poco ci scaricano. Camminiamo per circa 15min attraversando alcune piantagioni di te e arriviamo in prossimità di un villaggio. Ci accolgono e La guida ci da alcune spiegazioni, una sola donna del villaggio parla Lao, tutti gli altri parlano un loro dialetto. Chiedendo se fosse possibile fare delle foto, una donna del villaggio risponde con un segno eloquente, un dito che percorre tutta la base del collo. Subito rimbrottata da altre donne, non capiamo se intendeva scherzare o se fosse seria l'indicazione che le foto non erano gradite. A scanso di equivoci ci guardiamo dal puntare le macchine foto direttamente verso le persone, o per lo meno di farlo in maniera manifesta. Presto ci renderemo conto da altre reazioni che non gradiscono affatto che li si riprenda. Sarà sempre la medesima questione della credenza che una foto possa portargli via l'anima?. Ci rechiamo nella casa del capo villaggio, dove ci viene offerto del te e del cetriolo/melone. Sostiamo per una buona ora tra il villaggio e la capanna del capo che è più attratto dal televisore che dalla nostra presenza. Poi arriva l'ora dei saluti e la nostra guida, che era anche l'uomo dell'agenzia dice che abbiamo 2 alternative, continuare per le piantagioni di te oppure discendere la valle e risalire dall'altro versante attraverso la foresta. Lui sembra caldeggiare la prima scelta e noi invece quasi all'unisono decidiamo che attraversare la foresta renderebbe più ricco il nostro trekking. Ci rendiamo presto conto che lui non ha assolutamente idea di che percorso stiamo facendo, ci guida un altra persona probabilmente del villaggio e con maccete per liberare il sentiero dalla vegetazione. Scopriamo presto di aver sbagliato scelta, il sentiero soprattutto in discesa è molto impegnativo per via gel fango creato dalla pioggia di questi giorni. Ci costa quasi una caduta a testa. Senza conseguenze. Arrivati a fondo valle però viene il bello, la guida avvisa guardandosi le scarpe piene di fango di fare attenzione alle lichees o qualcosa del genere. Non so cosa significhi ma immediatamente faccio l'associazione di aver letto da qualche parte sulla guida di fare attenzione alle sanguisughe, e lo dico a voce alta, seminando il panico nel gruppo. Sanguisughe? Questo davvero di mancava. Scatta il controllo e in effetti qualcuno di noi alzando i pantaloni ne ha qualcuna attaccata alla pelle, non fanno granché se non succhiarti qualche goccia di sangue oltre che fare abbastanza schifo. Già provati dalla discesa ed ora anche dalla consapevolezza di questa nuova vulnerabilità cominciamo la risalita, liberandoci periodicamente dalla fastidiose sanguisughe che non risparmieranno alla fine nessuno del gruppo. In salita sempre fangosa e insidiosa, la nostra guida si rivela una vera pippa, rallentando oltremodo la marcia del gruppo e tirando a farci consumare il pranzo lungo una strada a meno di 1/2 hora di cammino da un villaggio. Decidiamo anche qui di seguire il nostro istinto, stavolta senza sbagliare lo aiutiamo a portare il bagaglio fino al villaggio, dove, dopo i convenevoli di rito, ci accomodiamo in una capanna per consumare il pranzo. La padrona di casa, una donna incinta ci prepara una zuppa a base di zucca per accompagnare il nostro pranzo e il tutto si svolge in una atmosfera molto rilassata e resa ancora migliore sul finire da alcuni bicchierini di LaoLao offerti dalla casa. La tensione del fango e delle sanguisughe è ormai scomparsa e Tim, che è una medico, riesce anche ad assistere ad una medicazione sciamanica operata da una donna a favore di una delle componenti della famiglia che ci ospita, probabilmente la sorella della cuoca. La ferita dovuta ad un incidente in motorino, aveva un bendaggio piuttosto sinistro ma a detta di Tim la sciamana aveva lavorato bene. Saluti di rito, rientriamo in città in tuktuk ormai esausti ma non prima di aver convinto le ragazze francesi a venire a cena con noi nel ristorante dove anche loro la sera prima erano state respinte dall'uomo nero, l'orco di Phongsaly. Ci salutiamo e ci riincontriamo tutti e 6 a cena. Cena sempre buona. Ci si rivede domani, almeno con Tim e Francesca che hhano nel frattempo deciso di proseguire con noi un pezzo del loro cammino in barca verso muang qhuà e poi verso nong kiauw.
<-------> Email: Gl@.

Autore del messaggio: Lori Gaetano da Phongsaly
lasciato il 19/11/2014 ore 11:9

Messaggio:
16/11/2014 A cena al ristorante forse migliore della città, devi entrare in cucina ed indicare da una vetrina gli ingredienti che vuoi nel tuo piatto, scegliendo tra ortaggi e carni. Indichiamo una patata, una carne chiara da una vaschetta che sembra maiale e un mix di ortaggi, solo dopo aver superato l'ostacolo di un uomo che gira tra i tavoli e indica che non ha intenzione di darti da mangiare. Le donne sono più accondiscendenti e poi, in paese, non c'è una gran scelta, e il posto ha buone recensioni, bisogna fidarsi. Dopo un po arrivano i tre piatti, molto buoni, il tutto servito con la consueta boccia di riso. Mentre mangiamo si avvicina Tim, un ragazzo, che, allontanato dall'uomo che gira per la sala, chiede se non conosciamo un altro posto dove farsi cucinare qualcosa. Consigliamo anche a lui di entrare direttamente in cucina, e.... funziona, dopo un po condividiamo i cibi dagli stessi piatti e ci scambiamo informazioni sui vari trekking da fare nella zona. Tim è svizzero, viaggia con la compagna Francesca che è rimasta in hotel stanca dal viaggio da Oudomxay. Ci salutiamo dicendo che se decidessero di unirsi al nostro trekking per il giorno dopo porranno unirsi al nostro che è già organizzato etc etc.
<-------> Email: Lg@.

Autore del messaggio: Silva da To
lasciato il 18/11/2014 ore 21:44

Messaggio:
Ciao ragazzi, vi leggiamo sempre ma forse non siamo ancora pronti per queste magnifiche avventure😋. Vi auguriamo un buon trekking e vi mandiamo ✈️ un grosso bacio😘 😍 Silva e Puci
<-------> Email: Sissi@c.it

Autore del messaggio: marina da grugliasco
lasciato il 18/11/2014 ore 15:53

Messaggio:
Ciao ragazzi ho letto le vostre peripezie e le ore di viaggio che avete impiegato per arrivare a destinazione ...mi entusiama molto mi fa sentire un po' con voi ...ho visto i pranzetti succulenti che mangiate.....boni i vermetti...baci ...marina
<-------> Email: amato.mari@libero.it

Autore del messaggio: io da Collegno
lasciato il 18/11/2014 ore 13:3

Messaggio:
Cari Tano e Lory, Qui tutto tace nessuna novità, Leggervi è come stare li con voi……… continuate così, un abbraccio da parte di tutti noi A. collegno
<-------> Email: anto@z.tutti

Autore del messaggio: francesco da Torino
lasciato il 18/11/2014 ore 10:35

Messaggio:
cari ragazzi leggendo delle vostre peripezie vi consigliamo di girare un film con fantozzi.A parte gli scherzi, vedo che il viaggio prosegue bene l' importanteche stiate bene . salutoni da franco e gecchi
<-------> Email: zarba franceso@gmail.com
 
[1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [26] [27]