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Autore del messaggio: TanoLori da Marpha-kagbeni
lasciato il 3/11/2012 ore 13:51

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quinto giorno di trekking: Da Marpha a Kagbeni. Partenza 8,30 dopo colazione e chiusura zaini. Il sentiero di oggi risale il corso del kali Gandaki percorrendo a tratti la strada carrozzabile e a tratti il letto del fiume, una spianata molto larga e semi piatta che nella stazione secca è occupata dal corso del fiume solo in piccola parte. Il primo tratto di un'ora e mazza circa fino a Jomsom è tutto su strada. La tappa ha pochissimo dislivello, meno di 200 m. Kagbeni è alto poco meno di 3000 m. Jomsom è il paese più grande di questo versante del circuito dell'Annapurna, è qui che si trova l'aeroporto. Avendo potuto constatare cosa significhi viaggiare via terra e supponendo di non riuscire al ritorno a rientrare in un solo giorno di viaggio (saranno un centinaio di km) abbiamo deciso di rientrare a Pokhara in aereo se troviamo posto. La ricerca dei biglietti è abbastanza complicata, ci sono due posti per il giorno dopo quello ideale per noi, ma al limite meglio stare un giorno in più a rilassarsi da queste parti che in bus a farsi scuotere le membra per 15 ore. Il problema è che noi siamo in tre, con Barat, e lui dovrebbe rientrare con noi per contratto. Dopo varie telefonate con Pokhara si conviene di farlo rientrare il giorno prima di noi in bus e noi di acquistare i biglietti aerei. Ripartiamo e intanto si alza il vento che tutti i giorni tira da fondo valle in questa zona, fortunatamente stiamo risalendo e quindi lo abbiamo a favore. La valle si apre ancora di più e il paesaggio diventa sempre più desertico. Bellissimo. Arriviamo a Kagbeni verso le 4,30 dopo una pausa per il pranzo al villaggio due km prima. Kagbeni delimita la regione del Mustang basso da quello alto, è il posto oltre il quale non si può proseguire verso nord senza speciali permessi rilasciati nella capitale. Prima che faccia buio facciamo un giro per il paese. Vicoli tortuosi tra case di fango, diversi chorten, ruote di preghiera, e un Gompa molto antico dal cui tetto si può almeno con la vista spaziare verso l'alto Mustang. Alle 20.00 cena e non oltre le 21,00 siamo a nanna. Domani, che sarebbe oggi, visto che scrivo alle 5 del mattino del giorno dopo, ci aspetta l'ultima tappa da percorrere a piedi (sempre che si trovi un mezzo per riscendere). Si va a Muktinat a circa 3800m, che dovrebbe essere il punto più alto e anche il più interessante, almeno per quanto riguarda i Templi, di tutto il trekking. Dislivello 870m, le gambe sono ancora imballate di acido lattico dalla discesa a Tatopani ma staremo a vedere...Namastè a tutti.
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: TanoLori da Tatopani-Marpha
lasciato il 3/11/2012 ore 13:48

Messaggio:
Quarto giorno: Da Tatopani a Marpha: No meal is free. Come sempre tra il dire e il fare ... Come previsto ci svegliamo con calma ma non tardi, un'occhiata a Nilgiri (montagna blu) dalla finestra della camera, facciamo colazione e un breve giro per Tatopani, porto Lori alle terme a vedere da fuori ciò che si è persa la sera scorsa. Rientriamo impacchettiamo gli zaini e ci dirigiamo alle 10,00 come programmato nella piazzola da dove partono jeep e bus verso Marpha che è la nostra meta di oggi. Barat si informa e presto capiamo che dobbiamo attendere. Dopo 1/4 d'ora circa arriva un ChickenBus e ci carica a bordo. Chiaramente c'è posto solo in fondo, ma tanto dovrebbero a detta di Barat essere 3 o 4 ore di strada, divisa in due tratte. Inizia una strada infame, il bus va ai tre all'ora ed è già troppo, prende dei salti che ci fanno sobbalzare e ricadere con delle botte tremende alla schiena. Inoltre si ferma di continuo. La strada è strettissima a precipizio sul KaliGandaky, in pratica è come se fosse un sentiero un pò più largo. Il passaggio su un ponte nelle cui vicinanze si è guastato un altro bus ci costa una fermata un pò più lunga. mentre ci rendiamo conto della manovra che dovrà fare e tentiamo di scendere per passare a piedi, l'autista decide che tocca a noi e non facciamo in tempo a scendere, si passa. Alle 12,00 circa arriviamo a Ghasa, già distrutti mangiamo un buon thali (hanno solo cibo Nepalese: ottimo), a noi danno le posate. Dobbiamo cambiare bus (ma tutte queste jeep? Alla vigilia si sentiva parlare solo di jeep, mai citato un bus, sembrava neanche ci fossero...). in tutta la prima tratta abbiamo percorso circa 13 km. ce ne aspettano altri 25. Compriamo i nuovi biglietti e individuiamo il nuovo bus, ancora più scassato del primo, mancano alcuni finestrini e quelli che ci sono non stanno chiusi, quando parte? Quando è pieno, sticazzi, scendiamo tutti tranne Lori ad aspettare un bus o un mezzo che arrivi da valle e che ci fornisca il resto dei passeggeri che ci manca per completare il carico. Nulla. Poi dopo circa mezzora di attesa arriva l'autista, mette in moto e tutti si affrettano a salire. Si parte, ma ci si ferma subito a far benzina, operazione che si svolge tutta a mano, pompaggio carburante da bidone a tanica e da tanica a serbatoio, posizionamento tanica sporca nello stesso vano in cui ci sono i nostri zaini, speriamo bene. Arriviamo alle 17.00 circa, distrutti, appunto. Una giornata che nella nostra idea doveva essere di recupero, con uno spostamento di qualche ora. Abbiamo percorso in tutto 38 km. Probabilmente il ritorno a pokhara avverrà in aereo se troviamo i biglietti. Domani passando da Jomson verificheremo.
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: TanoLori da Ghorepani-Tatopani
lasciato il 3/11/2012 ore 13:46

Messaggio:
Oggi 30/ottobre/2012 terzo giorno di trekking la giornata è andata così: Sveglia alle 4.00 e partenza alle 4,30 per salita a Poon Hill con le torce elettriche per vedere il sunrise sui monti. Fatichiamo da subito, dopo poco più di un'ora siamo su, 3200 e rotti metri. C'è un pianoro con una specie di trespolo da Birdwatching che da la possibilità di salire ancora di una dozzina di metri. Prendiamo un te per riscaldarci un pò mentre nel frattempo arrivano sul pianoro centinaia di persone. C'è la luna piena e non una nuvola, le montagne, che sono le stesse del tramonto di ieri sono già molto belle prima che scatti la frenesia dei fotografi al sorgere del sole. Inutile tentare di descrivere per l'ennesima volta la fascinazione dello spettacolo che ci viene offerto, va visto. Scatto qualche centinaio di foto, tutte uguali, ne selezionerò solo qualcuna, ma non riesco a smettere. È come se ogni volta che si distoglie lo sguardo quella immagine venisse cancellata dala memoria, è come se lo si vedesse sempre per la prima volta. Prima delle otto del mattino siamo ridiscesi al Lodge, abbiamo fatto colazione e preparato gli zaini ed alle 09.05 iniziamo la discesa verso Tatopani che consiste in oltre 1700m di dislivello in discesa e sommati a quelli dell'alba fanno qualcosa come 2200 in discesa e 600 in salita. Praticamente si scende in un giorno di quanto si era saliti nei due precedenti. In realtà io ho informazioni sul fatto che questa discesa è faticosissima, tantè che noi avevamo lasciato aperta la possibilità di spezzare in due parti questa tappa, ma il nostro portatore, anche dopo averci visti in azione, dice che è assolutamente fattibile e non mette in dubbio il fatto che si riesca a portare a termine in giornata. Saprà ben lui che ne ha visti di trekkers... Avevano ragione i miei amici, arriviamo a Tatopani alle 17,00, dopo, tolte le pause per pranzo o altre soste, circa 7 ore di cammino, in ginocchio tutti e tre, lui compreso. Se non fosse per la fatica è una discesa bellissima, hai sempre il Dhaulagiri sullo sfondo e nel primo tratto i due Annapurna 1 e south sulla destra. A circa 2000 metri di altitudine ricominciano le coltivazioni a terrazza di riso e senape, man mano che scendi ricompaiono banani, e arrivati a fondo valle, dove si incrocia il kali Gandaki, due bimbe vendono addirittura mandarini. Ne compriamo 3 per venti nrp, asprissimi. Da qui, che è un fondo valle a 1000 m di altitudine, il Dhaulagiri (8100) fa veramente impressione. Attraversiamo i due ponti Tibetani e siamo sulla strada polverosa. venti minuti ancora e siamo a Tatopani. Siamo arrivati sfiniti, il primo lodge che incontriamo dice che è il migliore, entriamo e fortunatamente ha una camera disponibile. Affare fatto. I turisti che sono scesi da Gorepani si riconoscono da come scendono le scale, noi siamo ancora caldi ma prestissimo assumeremo anche noi la stessa postura. A Tatopani però c'è una sorgente di acqua calda ai bordi del fiume KaliGandaky che loro chiamano " le terme" . Io non mi voglio perdere l'esperienza. Dato che Lori non ha niente da mettersi per l'occasione decide di fare la doccia e di rimanere al lodge. Barat, che non ci lascia fare nulla da soli, non ha esitazioni e mi accompagna alle terme, mi spiega cosa mi devo portare (tovaglia, roba di ricambio etc) e altro che non capisco) ,sulla via per le terme compriamo una saponetta che io suppongo serva per lavarci. Le terme sono due vasche di cemento e pietra ai bordi del fiume. Ci spogliamo e subito capisco che la saponetta non è per noi, perchè lui sta facendo il bucato, approfittando della fuoriuscita di acqua calda, della biancheria che aveva indosso, ne approfitto anchio e in mutande tra gli altro turisti che bevono birra ai bordi delle vasche manco fossero allo sheraton facciamo le belle lavanderine tra lo stupore di tutti. Adesso capisco anche perché il bucato fatto fare in hotel qualche giorno fa a Pokhara sapeva di poco pulito, è colpa del sapone, questo mi conforta. Steso il bucato, ci immergiamo nelle vasche e quasi perdo i sensi per il piacere che mi da questo bagno caldo e anche perchè dopo qualche minuto mi si abbassa la pressione e devi uscire a rischio di svenire. È ormai buio, ma anche stando bagnati fuori dalle vasche non fa fraddo. Dopo una mezza dozzina di ammolli comunque faccio la doccia e mi rivesto. Chiedo a Barat se beve birra, con discrezione, non si sa mai, mi risponde di si con una espressione che sembra dire... Cazzo di domanda è? Ci facciamo una birretta e quindi mi racconta un pò di cose sui villaggi qui intorno e di avvenimenti accaduti durante la guerra contro gli insorti Maoisti, quando è stato preso e portato via da casa dall'esercito regolare e costretto ad arruolarsi e a combattere abbandonando la moglie e i tre figli piccoli per dieci anni affinché non accadesse loro nulla di male. Barat ha 40 anni Abbiamo una comunicazione molto basica, a volte non ci capiamo ma siamo abbastanza in confidenza per superare la vergogna di richiedere se non si è capito, e alla fine ci si intende quasi sempre. Rientriamo al Lodge dove racconto a Lori di questa conversazione, poi scendiamo a cena e per le scale mostriamo il nostro stile "affaticato" che contraddistingue chi scende in una giornata da Ghorepany. Lui già ci aspetta giù e assiste anche alla nostra cena, ne assaggia anche un pò e poi arriva anche il suo momento. Ci salutiamo, domani sveglia libera, come in vacanza!!!
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: TanoLori da Ulleri-Ghorepani
lasciato il 3/11/2012 ore 13:44

Messaggio:
Da Ulleri a Ghorepani: Oggi siamo partiti da Ulleri dopo aver fatto colazione, ci aspetta una tappa relativamente più facile di quella di ieri, circa 900 m di dislivello. Il percorso è meno ripido, soprattutto dell'ultima parte del tragitto di ieri, inoltre di tanto in tanto spiana, dandoti l'opportunità di recuperare se affaticato. Partiamo di buon passo e dopo meno di un'ora di cammino siamo a Banthanti dove non ci fermiamo. Proseguiamo fino a circa 1/2 ora di cammino da Banthanti x un tea e facciamo pranzo a Nangetanty. Dopo pranzo ci resta 1h1/2 di cammino per arrivare a GhorePani. Arriviamo presto a sufficienza da riuscire a fare una doccia calda, un bucato e per assistere ad uno spettacolare tramonto su Annapurna 1 , Annapurna south, Nilgiri, Dhaulagiri,Himchuli, due 8000 e gli altri poco meno. Colori spettacolari, abbastanza accogliente il Lodge anche se siamo in compagnia di un gruppo di SudCoreani caciaroni che non ci acchiappano niente con questo luogo. Oggi abbiamo anche incontrato i primi Italiani da che siamo in viaggio. Tutti abbastanza ammodo, molto più in armonia col luogo che i Coreani. Domattina sveglia alle 4,30 e salita di circa un'ora a Poon Hill x SunRise. Poi ridiscesi, faremo colazione, bagaglio e partenza per Tatopani, 1700 m dislivello in discesa. Staremo a vedere.
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: GaetanoLori da Nayapul-ulleri
lasciato il 3/11/2012 ore 13:42

Messaggio:
primo giorno trekking da Nayapul a Ulleri: La cronaca di oggi? Abbastanza semplice: sveglia all'alba, colazione e partenza per Naya Pul dopo aver conosciuto il nostro portatore Barat. Un ragazzo 40 enne molto discreto. parla abbastanza inglese, a sufficienza per avere una comunicazione efficace e piacevole. Abbiamo camminato dalle 09,45 alle 16,45 del pomeriggio, con molte pause, dopo il primo tratto piano fino a Birethani e oltre, la strada si inerpica, per un buon tratto ancora carrozzabile, quindi, di tanto in tanto, qualche jeep ci impolvera. Il paesaggio è molto bello un fondo valle largo con le solite coltivazioni a riso e senape. Sui pendii terrazze con le stesse coltivazioni. Decidiamo di camminare fino a tikkedunga che è l'obiettivo minimo di oggi, e poi vedere se proseguire oltre. Nonostante la stanchezza quando arriviamo abbiamo ancora le forza di salire ad Ulleri, 4/500 m di dislivello più in alto, tutte scalonate, in modo da alleggerire la tappa di domani che ci porterà a Ghorepany, a 2800 m. Circa. Adeso sono circa le 20,00 abbiamo cenato nel lodge che ci ha proposto il nostro portatore, tra pochissimo andremo a dormire. Abbiamo giusto intravisto al tramonto Annapurna south e Himchuli che incombuno su di noi. Giornata di prova, molto bella e di approccio all'intera gita. Impressioni sul luogo: è molto più organizzato e facile di quanto ci aspettavamo, i servizi sono basici ma non manca nulla di ciò di cui puoi aver bisogno. Del resto molti dei trekkers sembrano molto più improvvisati di noi. Lori ha faticato un pò, e adesso credo sia già a dormire, ma almeno ha superato la tensione della vigilia e adesso mi sembra molto più tranquilla. La montagna, come pensavo, è quasi tutta urbanizzata, non cammini più di dieci minuti senza incontrare una casa, un villaggio. Sono molto pacifici, c'è un'atmosfera quasi irreale, e tutti sembrano stare in pace col mondo. È una sensazione molto piacevole.
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: Gaetano da Jomsom (mustang)
lasciato il 3/11/2012 ore 13:28

Messaggio:
Che bello essere nuovamente connessi, il trekking è praticamente terminato anche se siamo ancora in zona. Siamo appena scesi dai 3800 in jeep e siamo adesso nel paese di questo versante dell'Annapurna che ha l'aeroporto del quale partiremo dopodomani mattina. Domani prima vera giornata di riposo da che siamo in viaggio. A seguire la cronacha dei giorni in cui siamo mancati dal mondo connesso. Baci a Tutti
<-------> Email: G@.it

Autore del messaggio: Franco da torino
lasciato il 2/11/2012 ore 17:29

Messaggio:
ricevendo il vostro messaggio ci fa piacere che tutto procede bene e che vi divertite.( vi invidiamo un po') un forte abbraccio da gecchi e franco.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Franco da torino
lasciato il 31/10/2012 ore 14:59

Messaggio:
carissimi spero che tutto proceda ok appena vi e possibile dateci notizie . noi stiamo bene un abbraccio forte da franco e gecchi.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Luci da To
lasciato il 30/10/2012 ore 21:29

Messaggio:
Che bello le leggervi, ma preferirei essere li' con voi....noi siamo al freddo e quasi sotto la neve! Buon viaggio e attenti al kiulo ..... L
<-------> Email: Lucia.36@tin.it

Autore del messaggio: rita da torino
lasciato il 29/10/2012 ore 18:34

Messaggio:
ciao a tutte e due, il vostro viaggio deve essere molto stancante (quante camminate!!!) ma i paesaggi devono essere uno spettacolo unico. Riuscirete a scoprire Sangrila' con la fontana per l'eterna giovinezza? Se ci riuscite fatemelo sapere che prendo subito il primo volo.Bacioni .rita
<-------> Email: rita@com.
 
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