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Autore del messaggio: Giian Prabang da Phongsaly
lasciato il 16/11/2014 ore 13:42

Messaggio:
Giornata uggiosa al mattino, sembrava la solita bruma che si sarebbe sciolta al sole per lasciare spazio ai colori e invece si è passati dalla bruma alla pioggia. Siamo usciti dall'hotel e da subito abbiamo capito che una colazione che potesse rinfrancarci un po' dopo il viaggio di ieri, senza un pasto con gambe sotto il tavolo non l'avremmo avuta. Non che il posto sia sgradevole, anzi, è anche più caratteristico di altri paesi visti lungo il viaggio, ma è chiaro che la vocazione non è certo turistica, o almeno, non abbastanza da garantire nemmeno un ristorante che possa preparare una colazione western style. Quindi zuppone di noodle con verdure e carne. Buoni e caldi, non male dato che qui il clima è montano, 1400 m circa di altitudine. Poi ci dedichiamo immediatamente alla parte logistica, ricerca lavanderia per far lavare la biancheria ( il nostro hotel ci da solo da dormire ed è il migliore in città). Ttutti con linguaggio gestuale (non si riesce a dire una parola in inglese con nessuno) indicano che giu da qualche parte ci dovrebbe essere qualcuno che lava. Ci finiamo quasi per caso in lavanderia, fa anche da parrucchiera e mettendo il naso dentro per chiedere info, la lavandaia è lei. La pesa, 2 kg. Paghiamo e torniamo stasera. Via subito a cercare di organizzare il trekking per domani nell'unica agenzia che c'è in paese. Ufficio aperto senza nessuno dentro, entriamo e cerchiamo per casa ma non c'è nessuno. Ogni tanto passa una donna con bebe ma non ci considera. Intanto curiosiamo per l'agenzia e arrivano due ragazze francesi e poi altri quattro. Telefono ad un numero scritto su un foglio fuori e mi risponde un tipo dicendo pressapoco che arriverà ma non capisco quando. Attendiamo circa 1/2 ore, siamo i primi e non vogliamo perdere il posto, nel frattempo ci accordiamo con le ragazze che vogliono fare la nostra stessa gita, se siamo d più possiamo contrattare un prezzo migliore, le ragazze sono daccordo e fanno dell'ironia sul fatto che, essendo noi italiani, sicuramente hanno da guadagnarci nella contrattazione, e hanno ragione. Dopo un bel pezzo la signora che girulava ci avvisa, offrendoci un te, che arriverà si qualcuno, ma non prima delle cinque del pomeriggio. Azz... Allora andiamo ad affittare la moto e andiamo a vedere il Villaggio di Ban Komaen, il luogo in cui si produce il miglior tea Laotiane con piantagioni molto belle e piante che, si dice, abbiamo fino a 400 anni di età. Siamo un po titubanti perchè il tempo anzichè migliorare come è sempre avvenuto nei giorni passati sta peggiorando e sembra che stia iniziando a piovere. Decidiamo di sfidare il meteo e però stavolta ha ragione lui. Percorriamo i 15 km di sterrato attraversando alcune grosse e minacciose pozzanghere di fango ma senza inzaccherarci più di tanto, ma tutta la gita sotto la pioggia. Si intuisce che il paesaggio serebbe molto bello se si potesse veder qualcosa ma, stavolta è andata male. Rientriamo in paese dopo circa 3 h infreddoliti e bagnati, ci rifocilliamo e torniamo in agenzia dove ci aspettano le ragazze. Il tipo è molto gentile ma sembra poco propenso a trattare sul prezzo, poi si scioglie e capisce che avremmo probabilmente da acquistare da lui sia noi che le ragazze i ticket per bus imbarcazioni varie con le quali lasceremo la località, contrattiamo un prezzo che soddisfa tutti e domani si va in escursione ai villaggi, motivo principale per il quale ci siamo spinti così a Nordo. Abbiamo acquistato anche due ponchos antipioggia, anche se speriamo di non doverli usare. Stiamo bene, saluti a tutti, si va a cena.
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: 1400 m Circa da Phongsali
lasciato il 16/11/2014 ore 2:30

Messaggio:
Sembrava impossibile che per questa tratta venisse stimata una durata tra le 9 e le 15 ore di viaggio per 250 km di strada circa, che approssimazione è? Un conto è dire 9-10 ore, 9-11, toh', se proprio ci si vuole tenere larghi, ma 9-15 sembrava veramente folklore. Tra l'altro i primi trenta li abbiamo già percorsi ieri in moto e la strada non è certo bella ma nemmeno così brutta da giustificare nemmeno le 9 h. E invece... Siamo al terminal con molto anticipo per essere sicuri di partire e ottenere due posti dignitosi. Piove abbastanza forte da stanotte e siamo un po' preoccupati per come arriveranno i bagagli, dato che certamente viaggeranno sul tetto del bus. Preparati per uscire comunque a piedi dall'hotel zaini in spalla approfittiamo del passaggio in tuktuk di un altro turista tedesco che sta andando al terminal. Mentre Lori fa i biglietti tento di salire sul bus con gli zaini, per sondare se fosse possibile lasciarli dentro, ma mi fanno un cenno verso l'alto e quindi scendo e li porgo all'autista che sta armeggiando sul soffitto del bus. Fortunatamente sembra avere anche il telo per coprire la bagagliera. Partenza del bus schedulata per le 8,30 ma lasciamo il terminal solo verso le 9.00. Lasciamo giusto il terminal, perché poi, prima di lasciare Oudomxay e ancora dopo, si ferma ogni 50 m per caricare persone o materiali. Deve essere un momento di grande fermento per l'edilizia perché stavolta carichiamo quasi tutta la parte posteriore del bus, con lastre ondulate di materiale per tetti e vari macchinari che non riusciamo nemmeno ad intuirne l'uso. Ci mettiamo realmente in marcia non prima delle 10,00-10,30. Il bus viaggia abbastanza spedito, piove sempre fino alla prima sosta autogrill. Brasano carni varie, assaggio uno spiedino, ma più per curiosità che per fame abbiamo a bordo buonissimi dragon fruit. Servono anche alghe di fiume essiccate al sole e fritte in foglie di banano ma non ci provo. Sono esposte vaschette con larve bianche di non se che cosa. L'autista e il vice già armeggiano con attrezzi vari intorno al motore e sotto il bus. In un incrocio di occhiate gli chiedo con un cenno, tutto ok? O mi devo predisporre in modalità 15 ore? No problem, la risposta. Si riparte e dopo un po smette di piovere ed esce anche il sole, siamo usciti dalla bruma in cui siamo stati avvolti tutta la mattina e viaggiamo in un paesaggio molto bello anche se non molto diverso da quello che abbiamo visto finora. Si sente uno scoppio sotto il bus, l'aiutante mette la testa fuori e tutto il bus si concentra su di lui per intuire cosa accade, ma non lascia trasparire nulla di leggibile, almeno per noi. E invece si, abbiam bucato. Ci fermiamo dal primo gommista e in poco più di mezzora, cambiano la gomma esplosa. Si riparte, anzi si tenta di ripartire, perché dopo qualche km tutto percorso in prima (non entra nessuna altra marcia) ci si rende conto che qui la cosa è molto più seria e cominciamo a nutrire i primi dubbi. L'autista e il suo vice però sono molto risoluti e imbracciati gli attrezzi si buttano sotto il bus e ne escono dopo circa un'ora imbrattati di fango e olio dopo aver smontato, credo, qualche parte della frizione. Dal loro piglio però si intuisce che hanno risolto e infatti, risaliti tutti a bordo, quando, dopo una decina di doppiette, riesce a mettere la seconda, sul bus parte la ola e manca poco anche all'applauso. Siamo a circa metà strada ed è gia chiaro che sarà comunque difficile stare nelle nove ore. Da qui fino circa 20 km dall'arrivo il mezzo si comporta egregiamente. Quando mancano circa 20 km all'arrivo però si ferma nuovamente. Fuori è ormai buio completo da qualche ora. Di nuovo l'autista e il suo vice iniziano ad armeggiare, stavolta da dentro il bus, uno allenta un dado l'altro pompetta su una leva, esce un po di carburante dal dado, l'altro serra il dado, l'autista butte via la chiave e si capisce che ha risistemato... Mette in moto e stavolta siamo rimasti solo noi e qualche altro passeggero (gli altri li abbiamo scaricati quasi tutti) per inscenare la ola. Ma è chiaro che ormai questo team ci da la sensazione di poter riparare anche lo shuttle. Bisognerebbe segnalarli a Maranello. Si riparte ma purtroppo percorriamo solo qualche km e poi si spegne nuovamente. Si ripete il tutto e si riparte, ma ogni volta il bus percorre meno strada in un calvario che si ripeterà per almeno una dozzina di volte, quando si scassa definitivamente a quattro km circa dall'arrivo. Ormai partecipano alle riparazioni anche gli altri passeggeri, tranne noi, a questo ancora non siamo preparati. Chiamano i box, entra la safety car e dopo mezzora, sono ormai la 22,00 arriva un motorino con 2 a bordo e una fiaschetta di gasolio. Non ci posso credere, siamo rimasti senza carburante? No, il gasolio nel serbatoi c'è. Allora aprono altre parti del bus, intercettano il tubo probabilmente ostruito e lo tagliano. E Si arriva a destinazione facendo pescare il carburante direttamente dalla fiaschettina da dentro l'abitacolo. Un altro paio di fermate e pompatine e gli ultimi due km sono percorsi. E wualaa eccovi servite le 15 ore, meno male, temevamo dovessero correggere la tabella, dalle 9 alle 16 o piú ore di viaggio... Alla fine non hanno cuore di lasciarci al terminal a 4 km dal villaggio e ci portano fino in centro paese. Solo più un ulti km in salita zaino in spalla e siamo in hotel. Bona giornata, oggi è già il giorno dopo... Un abbraccio a tutti.
<-------> Email: Phongsali@.

Autore del messaggio: francesco da torino
lasciato il 15/11/2014 ore 18:16

Messaggio:
Cari ragazziabbiamo ricevuto il vostro ultimo messaggio siamo felici che tutto va bene.L 'occhio di papa' migliora sempre , e augurandovi un buon proseguimentodel viggio vi mandiamo un forte abbraccio .franco e gecchi
<-------> Email: zarbafrancesco@g.mail. com

Autore del messaggio: Ricu da Giudilà
lasciato il 14/11/2014 ore 21:5

Messaggio:
Anche qui tutto bene, solito tran tran tra lavoro, scuola,pallavolo,danza pilates e inglese. Vi ricorda qualcosa? Ancora niente neve, state tranquilli e godetevela. Vi leggiamo sempre con gran piacere ed è un po' come essere lì con voi. Continuate e scrivere così viaggiamo un po' anche noi. Ciao e baci (-16!!!!)
<-------> Email: Polonord@p.us

Autore del messaggio: G. da Oudomxay
lasciato il 14/11/2014 ore 17:0

Messaggio:
Oggi è stata proprio una bella giornata. Come convenuto con la signora del noleggio moto, dopo colazione, ci presentiamo per ritirare la motoretta honda, che però non c'è. Ci sono esattamente le stesse tre motorette di ieri, due scassoni e una specie di scooter bizzarro. Non riusciamo a capire esattamente per quale motivo, comunichiamo molto male, in genere finora parlano molto poco inglese, qui sopratutto, ma tanto vale cercare una soluzione. Li provo tutti e tre 3 ed alla fine propendo per uno dei due scassoni, a parte il manubrio un po' storto è l'unico che frena abbastanza. Indossiamo gli elmetti e partiamo, destinazione Muang La, un villaggio a 28 km da qui che inizialmente avevamo pensato di usare come base. La città di Oudomxay, dove stiamo, è abbastanza brutta, ad alta concentrazione di traffici cinesi, abitanti cinesi e brutture di importazione cinese, ma basta uscire dal centro abitato che subito il panorama cambia e ci si immerge in bucolici paesaggi di campi di riso, terrazzate sulle alture e villaggi lungo la strada. C'è pochissimo traffico, unico elemento di disturbo è che il 50 % della strada è sterrata, cioè, 10m di asfalto e 10m di sterrato. Difficilmente si riesce a mettere la 3a. Prendiamo anche qualche bella nuvola di polvere quando passano macchine fuoristrada e qualche camion, ma la gita è così bella che non ci facciamo caso. Arriviamo a destinazione intorno alle 11,00 tentiamo di prendere due te, ma la comunicazione è talmente difficile che non ci riusciamo nemmeno dopo un visual game dove disegno tazze e teiera. Pazienza prendiamo un te freddo dal frigorifero delle bevande. Visitiamo poi un po il villaggio di Muang La e il tempio che custodisce un Buddha sacro fino all'ora di pranzo. Pranziamo in quello che sembra un ristorante del villaggio e dopo aver tentato una incursione in cucina per indicare cosa mangiare intercede x noi un ragazzo, una guida, che sta aspettando di mangiare mentre aspetta che i suoi clienti visitino il tempio. Rientriamo dopo pranzo dopo aver terminato la visita del villaggio e dopo alcune soste sulla via del ritorno in prossimità di altri centri. In città abbiamo ancora da visitare il tempio sopra il nostro albergo e lo facciamo prima di recarci alla croce rossa Laotiana, dove abbiamo letto offrano servizi massaggi e sauna bagno turco. Massaggio doppio, molto rilassante, sauna, doccia e via a restituire il motorino prima che chiudano coi nostri passaporti nuovamente. Solo che intanto è buio e le uniche luci che funzionano sono le frecce e il cruscotto. Fortuna che è abbastanza vicino, scegliamo l'itinerario più illuminato possibile e restituiamo il catorcio. Cena superba al Souphailin restaurant come essere a casa della signora, con la bimba di un paio di anni che dorme in terra e lei che fa tutti i piatti uno per volta e in sequenza. Se ci sono altre persone rischi di aspettare anche due ore ma pare ne valga proprio la pena. Facciamo un tentativo e siamo fortunati, ci siamo solo noi, ordiniamo laab di maiale (insalata Laotiana di carne) e pollo cotto in foglia di banano. Entrambi ottimi, il pollo da urlo. Il resto è preparazione alle 9 ore di bus che ci aspettano domani alla volta di Phongsali. Buona Notte.
<-------> Email: Oudomxay@.

Autore del messaggio: ale da collegno
lasciato il 13/11/2014 ore 18:58

Messaggio:
ciao zio ho letto il messaggio ed ho riso un sacco continuate a scriverci e a mandarci le foto. Come si mangia in laos? baci ale
<-------> Email: ale.ale@ale.it

Autore del messaggio: GION da Oudomxay
lasciato il 13/11/2014 ore 13:57

Messaggio:
E infatti l'ufficio era chiuso alle 7, era chiuso alle 8 e ancora alle 8,30. Dopo aver fatto colazione e preparato gli zaini, infatti, usciamo dall'albergo e ci dirigiamo verso l'ufficio, trovandolo appunto chiuso nonostante le rassicurazioni del tipo dell'hotel. Lasciamo quindi i bagagli in un ristorante di fronte e iniziamo a chiedere a tutti gli esercizi intorno se qualcuno avesse voglia di rintracciare il tipo per dirgli che siamo qui ad aspettarlo e dobbiamo prendere un bus (anche se siamo molto in anticipo, conoscendo i polli...) tutti diniegano e manco a gesti, dato che nessuno parla inglese, intendono aiutarci, in un atteggiamento che molto ricorda situazioni vissute in Cina (che è molto vi cina) ormai diversi anni fa. Ok, lascio Lori e torno dal "sapientino" dell'hotel e lo invito di comporre i due numeri ma non risponde nessuno e quindi mi guarda e io capisco che sa leggermi nel pensiero: testa di legno, non potevi chiamarlo ieri sera quando t'ho chiesto di farlo? Anzichè fare il monaco zen? Ma lui non fa il monaco zen, lui lo è. Si gira senza batter ciglio e senza nemmeno salutarmi si gira e si allontana. E così faccio anch'io . Tornato al ristorante ufficio dove Lori mi aspetta coi bagagli, l'ufficio è ancora chiuso e, considerato che ieri sera alle 17.00 era già chiuso, non posso aspettarmi che apra ad una ora decente spontaneamente. Intanto sta aprendo l'ufficio turistico, in ritardo anche lui ma gli spiego la situazione e fa un altro tentativo di chiamata. Risponde una donna poi passa un uomo, ci siamo. Parte da casa, speriamo abiti nella provincia. Spedisco Lori al terminal dei bus e io aspetto il ragazzo che si materializza trafelato, tira su la saracinesca e mi da il passaporto. Eh no bello, non basta così, adesso mi accompagni in moto al terminal dei bus, mi guarda un po divertito ma capisce subito che non era uno scherzo, mette in moto e partiamo, io lui e due zaini. Arrivo al terminal prima di Lori e fortunatamente ci sono ancora posti in bus e così riusciamo a partire alle 9,30 come stabilito. Se impiegasse 1h 30 come a venire arriveremmo forse per tempo a Luang Namtha per prendere il bus per Oudomxay delle 12,00 ma dobbiamo anche cambiare terminal (8km tra i due). Il bus parte gia pieno a tappo e presto si riferma a caricare altri passeggeri. In prossimità di un cantiere sale anche un edile con vari materiali e la cariola. Comunque si arriva alle 11,50 circa e senza perdere tempo saliamo sul primo sangetaw che porta all'altro terminal. Insieme a noi un'altra coppia di stranieri che poi scopriremo essere olandesi anche questi, sta tentando di compiere il nostro stesso tragitto. Arrivati all'altro terminal alle 11,50 mi fiondo verso una mano che chiama Oudomxay e che pende dal tetto di un bus e alvolo gli porgo i due zaini, Lori si precipita alla biglietteria, io salgo sul bus, occupo gli ultimi due sedili liberi e li difendo coi denti. Intanto vedo Lori e gli olandesi che sembrano aver problemi con la biglietteria ma ormai abbiamo posti e bagagli caricati... Poi si dirigono tutti insieme ai bigliettai verso il bus. Dopo un po si parte, noi sui sedili e gli altri su panchette di legno e altre sistemazioni di fortuna. Non male per una giornata iniziata cosi. Anche questo tragitto ci offre bei paesaggi e l'attraversamento di diversi villaggi folcloristici. Poco dopo le 15,00 con una ora di anticipo siamo a destinazione. Ci fermeremo qui due notti e domani tenteremo di raggiungere Muang La in moto e la visiteremo in giornata anziché pernottarci, perché più comodo da qui ripartire per Phongsali, la prossima tappa. Pernottiamo a Villa keoseumsack, un bel posto. Abbracci
<-------> Email: NonGion@.

Autore del messaggio: francesco da Torino
lasciato il 12/11/2014 ore 16:4

Messaggio:
Abbiamo letto il vostro messaggio, non pensiamo che ci siano dei problemi x il passaporto. Speriamo che man mano che vi inoltrate nel paese possiate vedere qualcosa di piu' interessante. saluti Franco E gecchi
<-------> Email: zarbafrancesco@g.mail. com

Autore del messaggio: G. da MuangSing
lasciato il 12/11/2014 ore 14:48

Messaggio:
Anche a MuangSing non ci fermeremo oltre. Arrivati a mattino presto circa alle 9,30 eravamo già a destinazione, il minibus è partito anche qualche minuto prima, tanto era al completo e quindi non avevano interesse ad aspettare l'orario esatto, siamo arrivati con circa 1 h di anticipo rispetto alla peggiore ipotesi, e, poco dopo, abbiamo puntato dritto alla guesthouse che davano come la migliore in città. E infatti non delude. È un bel bungalow molto grande di una serie intorno ad un bel giardino e belle piante. Anche il ristorante sembra essere il best in town, ma è veramente una gara tra poveri. Muang sing infatti è una cittadina un po anonima, ed in mezzo ad un pianoro coltivato prevalentemente a riso, con alcune piantagioni di alberi della gomma e molte di banani. Abbiamo tentato subito di affittare una motoretta per fare un giro delle zone limitrofe che invece dovrebbero essere abitate da diverse etnie, ma non siamo riusciti subito perchè l'unica disponibile dell'unico posto che affitta è guasta, e meno male che il tipo non tenta di fregarci rifilandocela, o meglio, ci prova solo in parte. Saltata l'idea della motoretta, oltretutto la mattina è grigia un po' come l'umore della truppa, facciamo un ultimo disperato tentativo in un'altro posto, fallito anche questo, torniamo in prossimità del bugigattolo di prima, visto che aveva paventato un conoscente a tre km di distanza che ne affittava una. Tornate all'una è il verdetto. E quindi con poche speranze torniamo al ristorante della gh per un minimo di brunch. Mentre consumiamo il nostro pranzo inizia ad aprirsi il cielo e in pochi minuti è tutto azzurro. All'1 in punto siamo al gabbiotto e il tipo ha trovato uno scooter per noi, o meglio, ci affitta il suo. È un bel catorcio ma lo provo prima di prenderlo ed è abbastanza guidabile, e poi, vogliamo solo renderci conto se i dintorni valgono la pena di fermarci un giorno in più e magari fare l'escursione o alla foresta o ai villaggi. A detta di lonely planet, per visitare i villaggi circostanti non necessita alcuna escursione. Percorriamo per qualche decina di km le tre strade che si dipartono a raggiera da Muang sing e alla prima senza renderci conto ci troviamo al confine con la Cina. Dietro front. il paesaggio è molto bello ma equivale pressapoco a quello di Luang Namtha, un pianoro coltivato a riso circondato da montagne o meglio colline coperte da foresta. La seconda strada ci riserva qualche decina di km di sterrato e l'attraversamento di vari villaggi , uno dei quali dovrebbe essere specializzato nella fabbricazione dei noodle cinesi e riconoscibile per la pasta stesa fuori dalle case ad essiccare , ma questo avviene, pare, solo al mattino. La terza strada è quella in direzione opposta che abbiamo percorso stamani e ci allunghiamo fino ad uno stupa con tempio annesso in cui vive un monaco solo che non ha fatto in tempo a ripulire i dintorni dello stupa, sommerso da montagne di plastica lasciata domenica scorsa da festaioli studenti. Facciamo due selfie col monaco e salutiamo. Decidendo di non proseguire il soggiorno, di continuare nel nostro itinerario d massima domattina con ritorno a Luang Namtha e proseguimento cammino per Oudomxay e forse arrivo in serata a Muang La. Lascio quindi Lori ad una casa di massaggi in cui c'è una sola massaggiatrice e io vado a consegnare la moto. Solo che il tipo ha chiuso e speriamo non per ferie dato che ha il mio passaporto.... Chiedo aiuto in GH. Ma loro da veri orientali non si scompongono per niente. Domani, dicono, il tipo apre presto, fai in tempo a fare colazione, consegnare la moto, andare alla stazione dei bus e prendere quello delle 9,30. L'acqua mi bagna il vento m'asciuga. SabaiDee a tutti noi andiamo a cena.
<-------> Email: G.@laos

Autore del messaggio: G. da Muang Sing
lasciato il 12/11/2014 ore 6:39

Messaggio:
Ciao Siamo gia a Muang Sing da stamani 9,30. Tentiamo di affittare un motorino per fare un giro dei villaggi circostanti. A stasera
<-------> Email: Muangsing@.laos
 
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