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Autore del messaggio: Giatu da kanawa Bidadari
lasciato il 5/9/2017 ore 2:23

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3/9 Domenica Kanawa - Bidadari. Sveglia ore 6 per colazione ore 6,45, usciamo e ci rechiamo al prto dove ci aspetta capitano Tiga Putra. Ci dirigiamo prima all'isola di Kanawa, dove attracchiamo al molo e ci dirigiamo sulla spiaggia bianca. Non cè ancora quasi nessuno ma molto persto arrivano alcune barche di turisti credo cinesi, vocianti, fortunatamente si dirigono verso la parte attrezzata della spiaggia, noi siamo esattamente dall'altra. Ci godiamo tutta la mattinata, facendo bagni, snorkeling a tutto andare, c'è un bella barriera corallina da entrambe le parti del pontile. Poi risaliamo in barca e capitan Tiga Putra porta la barca fuori dalla zona corallina, la più impegnativa per via dei bassi fondali, poi mette il ragazzino che gli fa da aiutante al timone e lui si mette ai fornelli. Ci prepara un ottimo piatto di mie goreng (noodle fritti), forse i più buoni di tutto il viaggio finora. La barca punta sull'isola di Bidadari, sulla carta quella meno bella delle due isole in programma oggi, ma è comunque stupenda. Qualche altra ora di snorkeling e le mie spalle e la parte non abbronzata delle gambe assumono un colorito aragosta. Domani nuoterò vestito, ma la barriera è talmente bella che non si può star fuori dall'acqua. Incontriamo anche la famiglia di spagnoli che abbiamo conosciuto all'escursione a Komodo, stanno facendo il corso di sub. Alle spalle della spiaggia c'è un resort molto esclusivo dove non mi fanno neanche prendere un caffè, meno male che le spiagge in Indonesia sono tutte pubbliche. Poi rientriamo belli abbrustoliti in hotel, facciamo una doccia per liberarci dal sale e ci rechiamo alla Flores Spa, dove abbiamo prenotato un massaggio per le 18,45. Ne usciamo incremati e rilassati, siamo stanchissimi e quindi ripieghiamo per la cena all'happy banana, un ristorante giappo fusion del quale ho letto eccellenti recensioni, ma con un minimo di perplessità per il fatto del giappo (pesce crudo, sarà abbattuto). Facciamo comunque delle scelte non troppo azzardate, tuna tataki, nigiri avogado, nigiri misti, gnocchi al pesto, muosse eccellenti e caffè flores buono. Eccellente davvero, scopriremo poi che è di un italiano. Buona notte.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Giac da Labuan Bajo
lasciato il 2/9/2017 ore 23:56

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2/9 Sabato. Giornata libera a Labuan Bajo. Inutile girarci intorno, LB ci aveva preso un po male, fin da subito. C'erano pochi posti potabili disponibili e abbiamo preso un albergo sulla spiaggia, a 4 km dal villaggio, che però è un vero disastro. Una struttura con potenzialità, ma davvero fatiscente, è tutto rotto o quasi. Condotto da alcune famiglie simpatiche e sorridenti, ma poco adatte a condurre in maniera decente una struttura seppur di una sola decina di camere. Il mare non è meraviglioso qui davanti e tutte le mattine ci devono trasportare in paese e tutte le sere venire a prendere a fronte di telefonata con comunicazione del luogo dove ci troviamo. Insomma un pasticcio. Così decidiamo di trasferirci in prossimità del villaggio ma comunque le strutture migliori restano già prenotate, dato che siamo high season e troviamo un hotel con rating medio a distanza camminabile dal paese. Nel frattempo le due giornate passate in mare tra queste isole stupende del parco nazionale di Komodo ci hanno in parte rasserenati e l'idea di avere ancora tre giorni a disposizione con libertà di ozio e massaggi per oggi ci fa risvegliare di ottimo umore. Dobbiamo soltanto preparare gli zaini, fare colazione, pagare e trasferirci nel nuovo posto. Poi tutto il giorno libero a cercare massaggi e organizzare le gite dei prossimi giorni. Il trasporto dell'hotel weicicu che lasciamo, naturalmente, non ha la più pallida idea di dove portarci, e, non appena ci arriviamo davanti, capiamo anche il perchè. In realtà non sembra un hotel, non c'è nemmeno l'insegna, è praticamente un cantiere. Non c'è una lobby ne una reception, ma una specie di palafitta dove alcune persone stanno accovacciate a fare gli affari loro. Si fanno incontro comunque un paio di persone, una donna donna e poi un uomo che sembrano essere i preposti all'accoglienza. In realtà la struttura è talmente nuova da essere in parte ancora in costruzione, almeno ancora tutta la parte cortile e ancora alcune camere del secondo piano. Ciò che è terminato, tipo la camera che danno a noi, sembra comunque già vecchio o perlomeno già poco funzionale. Lori perde la tramontana, nonostante si sia dormito in molte occasioni in posti ben peggiori. Non ci sono le grucce, ci vengono fornite, una scia di mezzo metro di formiche dalla presa elettrica si collega al tavolino e viene subito spiaccicata a ditate sul muro dal preposto a schiacciare le formiche, e gasate da Lori con insetticida. Il lavandinovata. scarica direttamente nel pavimento del bagno e questa è colpa dell'architetto, in quanto l'ha proprio pensato così, il letto è rumoroso ???? Ed è anche distante dal villaggio. Probabilmente una aspettativa diversa ci fa vedere solo le cose negative, in fondo no è così male. Usciamo e comunque con malumore e lasciamo il bucato in lavanderia. In cinque minuti di cammino siamo sulla strada principale di LB, che è lunga 1,5 km in tutto. Poi andiamo a cercare un posto di non vedenti che fanno massaggi, dopo aver perso per avere info inutili un'altra buona 3/4 hora al tourist info. Decidiamo di fare da noi e chiamiamo via wapp Teo, riferimento locale datoci da una famiglia di torinesi durante il volo di andata. Ci raggiunge in un caffè carino dove abbiamo riparato per pranzo aspettando che i massaggiatori facciano la pausa pranzo. Ci da alcuni ragguagli e alcuni suggerimenti per una potenziale gita del giorno con auto privata. Ci penseremo e risponderemo via wapp. Dopopranzo decidiamo di tentare e di andare al porto a vedere quale possibilità abbiamo di fare da noi. Ci si fa subito incontro capitan Varano fracassa che ci affitta il barcone per l'indomani. Ci fa compilare i moduli per la capitaneria e poi ci chiede 150000 di anticipo per fare carburante, glieli diamo e come ricevuta gli facciamo una foto, lui alza subito il pollice, capitan fonzi.... Domani vedremo, Kanawa e Didadari. L'umore è già notevolmente migliorato e intanto torniamo dai massaggiatori. Entrati, questi, sono tutti non vedenti o sordi, muti,e sembrano anche non essersi ancora svegliati del tutto dalla pennica pomeridiana, sembra non esserci posto, ma poi, se ci acconsentiamo di farlo prima uno e poi l'altro ci accontentano. Accettiamo ed è la scelta giusta. La ragazza è davvero brava e trascorriamo paio d'ore in completo relax. Peccato domani siano chiusi e lunedi fully booked. Ripieghiamo prenotando in un altro posto. Poi rientriamo in hotel per posare zainetti e riuscire subito. Riusciti ci spendiamo per un aperitivo con snack di calamari fritti e subito dopo al mercato del pesce dove ci concediamo un altro paio di pescioloni, un white snapper e un maji maji, ancora migliore. Rientriamo in taxi con l'umore a posto e la sveglia pronta per domani. Che vita....
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Ciao Mauro da Rinca e isole
lasciato il 2/9/2017 ore 0:5

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1/9 venerdi - Rinca e isole. Finalmente una sveglia decente, ore 7. Colazione superiore alle aspettative, vista la qualità dell'hotel. Insieme ad un'altro ragazzo italiano, in cerca di cambio biglietto aereo, ci rechiamo in town, in cerca dell'agenzia garuda fatidica, presto ci rendiamo conto che ci sta portando all'aeroporto, ma noi non ce lo possiamo permettere perchè alle 9 parte il nostro tour in barca e quindi fermiamo il carrozzone, facciamo chiamare in hotel e miracolosamente, quello che 5 min prima aveva assicurato che esistavano 2 uffici garuda, uno in paese e uno in aeroporto ritratta. Ne esiste solo piu uno (l'altro avrà chiuso nel frattempo). Pazienza, tanto non ci credevamo molto. Quindi torna indietro e ci lascia in agenzia per il tour. Comunque non mi arrendo e ci provo telefonicamente chiamando il call center mentre provo pinne e maschera, in un ufficetto con altre decine di turisti e locali vocianti. E miracolosamente riesco a parlare con una voce amica dopo aver studiato lo spelling del codice di prenotazione, col quale penso di cavarmela. Invece oltre a questo vuole sapere, date e numero dei voli, nomi passeggeri, numeri di passaporto, data di prevista partenza e il motivo della chiamata. Sembra il domandone finale del rischiatutto ma non mi frega. Ho davanti tutti i device elettronici di cui dispongo e rispondo a tutto senza difficoltà, ma appena terminata l'ultima risposta esce il classico "non hai vinto".... Sorry mr, fully booked tomorrow, day after tomorrow and so on. Pazienza, io ci ho provato, adesso so che se per caso mi annoierò nei prossimi giorni non sarà per pigrizia, e so anche che non mi annoierò. E sto meglio. Si parte per il tour e appena si esce in mare è subito lo spettacolo delle isole, strisce di sabbia bianca e fondali. Poi si arriva a Rinca, dove mandano i varani che scartano a Komodo (nel senso che quelli di Rinca sono un po più piccoli) paghiamo un'altra schioppettata di biglietto di ingresso per noi e per 2 ranger. Ne arriva uno solo, come ieri pagati 3 avuti 2, uno sarà di mancia. Ma stavolta gli altri compagni di barca, spagnoli per lo più, si ribellano creando una sorta di incidente diplomatico e perdiamo un sacco di tempo aspettando il secondo ranger. Arrivato l'equipaggio partiamo per il piccolo trekking, fino al primo gruppo di varani, quando una delle spagnole si avvicina troppo alle bestie per farsi un selfie provocando una reazione dell'animale e scatena anche l'ira dei ranger che devono allontanare il lucertolone a punta di bastone. Con relativo cazziatone. Facciamo un giro abbastanza breve dove vediamo altri esemplari, una femmina a difesa del nido etc. Il giro non aggiunge valore a quanto già visto a a komodo ma tanto era l'unico tour disponibile. Risaliamo in barca e dopo un pranzo al sacco appena migliore di quello di ieri siamo arrivati in prossimità della seconda isola in programma, Mandarita, ci tuffiamo con gli snorkel e guardiamo corallo e pesci per una ora buona, poi risaliamo in barca e sulla via del ritorno rifermiamo il barcone a Delo per ultimo bagno e ascesa promontorio per foto del bel panorama. Durante il rientro assistiamo al solito spettacolare tramonto e appena in paese ci fiondiamo subito una Bitang in un caffè carino con vista fine tramonto. Poi vorremmo replicare la cena al mercato del pesce, ma data la scarsità di bancarelle per la festività musulmana odierna ripieghiamo al Bajo bay, molto più lussuoso e caro. Chiamiamo l'hotel per farci venire a recuperare e aspettiamo fuori dal ristorante. Come al solito si fermano decine di taxi a chiedere se vogliamo un passaggio, noi diciamo di no a tutti e regolarmente quando arriva quello che abbiamo chiamato, non riconoscibile perchè ogni volta è uno diverso con un'auto diversa, ci deve convincere di essere quello giusto, facciamo anche qualche domanda che possa testimoniare la bontà di quanto afferma, alla fine dice che io sono quello della telefonata e saliamo. Sul pulmino altre sei appartenenti alle tre o quattro famiglie conducono questa specie di hotel in maniera veramente sciallissima. Chiediamo la chiave, manca. Stamani ci han fatto capire che non avevano fatto la camera perché non l'avevamo lasciata e quindi abbiamo provveduto a depositarla. Dopo ungiro di consultazioni mi dicono più di una volta che la chiave è al ristorante e sembra che si aspettino che mi muova io per andare a cercarla (la caccia al tesoro?), ma poi, benevolmente, qualcuno la trova per noi. Hanno rifatto la camera ma non hanno messo la carta igienica finita stamani. Torno in quella che sembra la reception e loro sono intorno a un tavolo, cantano, suonano la chitarra. Si avvicina una donna e le chiedo se mi può dare, per favore, un rotolo di carta, come avevo chiesto stamani. Va un secondo nel retro e torna a mani vuote, un sorriso delizioso stampato in faccia: "sorry ser, toilet parer, finisssss, e non sembra per niente sorry. Io scoppio a ridere incredulo ma mi riprendo subito, temendo di essere scortese, ma lei si è già girata per tornare al tavolo dei chitarristi e sta già canticchiando il motivetto che io ho interotto. So già che non avrò il coraggio di screditare il personale dell'hotel su booking, sono in fondo simpatici e sempre cordiali. Fine della bella giornata. Buonanotte.
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: Grabel da Komodo
lasciato il 1/9/2017 ore 4:20

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31/8 Padar Island - Komodo - Pink Beach - Manta Ray. Sveglia ore 4,00 Escursione, si parte dal molo alle 5,30. L'umore non è granchè per dire il vero, da quando siamo arrivati a LB, abbiamo la sensazione di aver cannato un po i tempi da dedicare al luogo e ci sentiamo in po in trappola, non sarà facile spostare il volo ma nel frattempo abbiamo cercato una sistemazione più confortevole in paese. Comunque cerchiamo di lasciarci alle spalle il malumore e ci godiamo la giornata e poi vediamo. Si parte in barca mentre sta sorgendo il sole e dopo pochi minute iniziamo ad inoltrarci nell'arcipelago del parco di Komodo in paesaggio molto bello. Isole vulcaniche molto brulle e spiaggioni deserti a nastro, non si scherza. Navighiamo per buone 3 ore e infine siamo a Padar Island, abbiamo una ora di tempo per scalare la collina. Dalla cima il paesaggio è stupendo, l'isola inanella mezzelune di sabbia e fondali variamente colorate. Di ritorno accaldatissimi facciamo il primo bagno della giornata, qui il mare è molto bello. Ci reimbarchiamo e dopo altra ora e mezza circa siamo a komodo. Entriamo nel parco e altro piccolo trekking di 2 ore in cui si vedono il draghi (ne vediamo in tutto una decina scortati dai ranger), per il resto la riserva non è granchè. Poi risaliamo in barca e ci danno la scatoletta col pasto incluso in escursione, riso bianco un pezzettino di pollo e cipolle fagiolini. No comment. Qualche altra ora di navigazione e siamo Pink beach, dove ci buttiamo dalla barca per lo snorkeling su corallo in mezzo a pesci tropicali (visto barriere coralline migliori, comunque bello). Il mio snorkel è rotto e quindi faccio un po fatica, ma poi me ne procurano un'altro e riesco a vedere qualcosa. Risaliti in barca ci asciughiamo e andiamo a manta ray, dove si dovrebbero trovare le mante per ultimo bagno della giornata. Purtroppo non se ne trovano e facciamo comunque un bagno, il fondale è molto bello e acqua cristallina. Poi in barca nuovamente per rientro. Il sole tramonta mentre siamo ancora in barca, bellissimo, le tensioni di ancora stamani sono svanite e rientriamo a LB che è quasi ora di cena. Come al solito le info che ti danno devono sempre essere prese con le pinze e nonostante domani sia una festività musulmana che dovrebbe paralizzare tutte le attività in paese, comprese le escursioni, riusciamo a trovare agenzia cristiana che domani lavora e prenotiamo una gita a Rinca e altre due isole che non avevamo in programma. La prendiamo, dato che speriamo ancora di poter spostare il volo (senza troppa convinzione). Poi andiamo al mercato del pesce e ci facciamo arrostire un pesciolone dal nome impronunciabile e friggere un po di gamberi e dopo un po chiamiamo in hotel per farci venire a prendere. Bella giornata ma arriviamo sfiniti. Buona notta
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gratin da Labuan Bajo Flores
lasciato il 1/9/2017 ore 3:52

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30/8 Labuan Bajo volo. Sveglia presto, preparazione bagalio, Uber e trasferimento in aeroporto. Volo tutto regolare e arrivo a Flores per ora di pranzo. Non c'è grande ricettività o meglio, le sistemazioni migliori sono occupate e abbiamo preso ciò che rimane. Siamo a 4 km dal paese ma sul mare. L'hotel sarebbe anche romantico, sono costruzioni basse direttamente sulla spiaggia, però la struttura è fatiscente, il more non particolarmente bello ed è condotto da alcune famiglie locali molto sciaalle. Inoltre devi spostarti tra il paese e l'hotel con una navetta fornita dall'hotel e al ritorno devi telefonare e dirgli dove sei. Ma tantè. Nel pomeriggio ci rechiamo in paese per vedere di organizzare l'escursione a Komodo per domani e frattempo vorremmo anche capire cosa organizzare per i giorni a seguire e quali possibilità ci siano. Scartiamo subito l'idea di poterci spostare da Lb perché nelle immediate vicinanze non ce nulla che valga la pena e non abbiamo sufficiente tempo per allontanarci molto. Ma certo è che cambieremo hotel, abbiamo prenotato, fortunatamente solo 3 notti qui. Organizziamo escursione per domani a flores e intanto valutiamo tutte le altre possibilità, compreso tentare di anticipare il volo su Lombok. Cena di nuovo con pizza in un posto consigliato. Buona. Buona notte
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gratix da Ubud Batur
lasciato il 1/9/2017 ore 3:39

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29/8 Batur Lake e Vulcano e Tengalangga Risaie. Stamani cerchiamo di partire il più presto possibile e, subito dopo colazione, tentiamo di ottenere uno scooter migliore, dovremmo andare verso la montagna. Ce ne propongono uno non molto convincente e quindi teniamo il nostro. Usciamo nella stessa direzione di ieri e, subito dopo Janyar, pieghiamo a sx su una strada secondaria e ci inoltriamo in direzione Bangli, per visitare il Pura Kehen (un tempio molto importante) non è semplice raggiungerlo per questa strada ma la meraviglia dei villaggi e delle risaie che si attraversano compensa lo sforzo. Dopo varie richieste di aiuto (alcuni non capiscono dove intendiamo andare, altri sembrano non conoscere proprio il tempio) e diversi saliscendi (e quando dico saliscendi.... Vuol dire tratti seppur brevi con pendenze da capogiro) arriviamo a Bangli e visitiamo il bel tempio. Poi, cercando di non perdere tempo ci riincamminiamo subito verso il lago vulcanico Batur, che è abbastanza alto e non sappiamo cosa riservi la strada. Di fatto la strada si rivela di nessuna difficoltà, tutta dritta e con pendenza regolare, poco traffico. Prima di mezzogiorno siamo al primo view point e facciamo un coffe break al ristorante con vista per turisti. La vista è stupefacente, siamo sul bordo della caldera che domina e contiene il lago Batur e il vulcano al centro. Il paesaggio dall'alto è molto bello e decidiamo di scendere e circumnavigare il vulcano dopo aver costeggiato il lago. Si rivelerà una scelta infausta, il paesaggio da sotto non è granchè e dopo aver lasciato la sponda del lago la strada peggiora e dopo alcuni errori e ritorni, rientrare sulla strda principale ci costa circa 2 ore di strada brutta, stretta, polverosa e trafficata di camioncini che trasportano sabbia dalla enorme cava che sembra essere tutta la caldera. Un errore insomma, ma non prevedibile. Una volta su, ci sforziamoancora di visitare il tempio Batur, molto bello, ma per entrare dobbiamo fanculare, minacciare di rinunciare al biglietto, le signore che fuori dal tempio vogliono affittare, e a caro prezzo, i sarong che servono per ingresso al tempio e che invece dovrebbero essere forniti gratuitamente. Quando ci rifiutiamo di pagare e torniamo al botteghino per restituire i biglietti, i sarong vengono forniti gratuitamente, anche se con fare offeso. Siamo abbastanza provati dalla salita polverosa, e quindi, appurato che non riusciremo a pranzare in prossimità del tempio, abbandoniamo e ci mettiamo in strada sulla via del ritorno. Ci fermiamo a pranzo per un buffet panoramico, rifacciamo il pieno di benzina (1€70 cents) e cominciamo a scendere. A Tegallalang portano i turisti in escursione organizzata a vedere le risaie terrazzate, e infatti sembra un luna park con solo caffè vista risaia che sembra finta per perfezione. Decidiamo di non fermarci nemmeno e rientreremo per la strada interna che invece attraversa risaie vere senza la presenza dei gruppi e delle bancarelle di souvenir. Rientriamo a Ubud troppo terdi per i massaggi agognati, stanchi e con ancora del lavoro da fare, come prenotare alberghi a LabuanBajo e pianificare per il viaggio di domani. Rientriamo però con negli occhi la bellezza dei villaggi, delle risaie, della luce e della gente, e anche con la polvere di quei bastardi dei camioncini che non ci davano strada nel cratere di Batur. Cena in un risto italiano, Pizza dignitosa, tiramisù immangiabile. Buona notte
<-------> Email: 4@.

Autore del messaggio: Gatax da Ubud
lasciato il 1/9/2017 ore 3:37

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28/8 Lunedi intorno Ubud in giro in moto. Se avessimo sacrificato Bali, come per un attimo siamo stati tentati di fare, avremmo fatto una cretinata. Ne Avevo un ricordo molto bello, in termini di sensazioni più che di immagini. Ricordavo quale piacevolezza ci fosse nella luce di Bali, nel riflesso delle risaie allagate e nella grazia delle persone, i vestiti, il verde, gli addobbi delle feste dei villaggi e i templi. Stamani abbiamo affittato il motorino e dopo pochi minuti, senza grossi problemi ci siamo immessi (rigorosamente in contromano) nel traffico di Ubud. Fortunatamente l'uscita dalla cittadina era comoda dal nostro hotel e non abbiamo dovuto faticare molto ad uscirne. Prendiamo confidenza col mezzo, col traffico e con la guida a sinistra, dirigendoci verso la Goah Gajan, la grotta dell' elefante, indovina un pò, un tempio. Proseguiamo con la visita, poco lontano del Yeh Pulu. Per poi dirigerci verso l'imperdibile (solo per la lp, per noi perdibilissimo) mercato di Sukawati, dove avremmo intenzione di fermarci a pranzo, ma che non offre grandi spunti nemmeno per il cibo. Un passaggio veloce a Celuk e poi ci inoltriamo in direzione ..... , dove si dovrebbero incontrare strade paesaggisticamente rilevanti per risaie e vegetazione tropicale. Quando possibile ci orientiamo verso strade secondarie, anche se questo comporta continuo controllo della direzione via Ipad o telefono, è una fatica che comunque viene ampiamente ripagata da ciò che si incontra nei passaggi dei villaggi ed in ogni caso una guida più rilassante. Così come i quartieri o le vie delle città asiatiche sono lottizzate per mestiere, i villaggi che incontriamo sono variamente specializzati in intaglio legno, tessuti, bambù, Argento (celuk), marionette etc, e questo si capisce anche solo attraversandoli. Pranziamo in un posto carino, lungo la strada per Janyar, e poco dopo rimettendoci in strada attraversiamo un villaggio in festa, ci fermiamo per fare alcune foto e, se avessimo vestiti adeguati verremmo probabilmente accettati anche nel tempio, ma così non è, e quindi ci accontentiamo di osservare e fotografare senza invadere spazi a noi non consentiti. Loro comunque sono molto cordiali e sorridenti. Sono tutti vestiti in abiti tradizionali, le donne portano in testa i cesti con le offerte per ingraziarsi gli spiriti benevoli e placare quelli malevoli, un sistema di credenze che regola tutti gli aspetti della vita balinese, il lavoro, la famiglia, la natura etc. Continuiamo in direzione Semarapura, sempre attraversando villaggi e risaie e poi verso Sideman, uno dei tratti di strada consigliati per paesaggio. E infatti le aspettative non vengono tradite. Rientriamo a sera stanchi e soddisfatti e domani, abbiamo deciso di replicare in motoretta ciò che in origine pensavamo di fare in auto. Torniamo a cena dopo alcuni tentennamenti al Warung Bernadette. Buona notte.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: AirlanGaet da Ubud
lasciato il 28/8/2017 ore 2:8

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27/7 Domenica Ubud - Istallato Uber sul telefono e cercato di capire un minimo come funzioni, seleziono punto di partenza e punto di arrivo e nel giro di qualche min l'app risponde che tra 5 min arriva il tipo. Pensavo di dover dare una conferma ma in realtà mi arriva un messaggio wapp del tipo che mi contatta. Arriva puntuale, un ragazzo e ci carica. Mi siedo davanti con lui voglio fargli un po di domande su come funziona il servizio. Alcune cose le capisco, altre meno. Comunque poi mi racconta che in realtà questo è un secondo lavoro, il primo è operatore di bulldozer per escavazioni, anche se sarebbe un veterinario proveniente da Sumbawa che per poter esercitare quella professione ha fatto diversi concorsi senza riuscire per non ho capito quali traversie. Comunque dopo una ora ce mezza circa siamo a destinazione spendendo la stessa cifra spesa dal terminal a kuta. E sopratutto interagendo attraverso una app e sbattimento zero. Ubud è naturalmente irriconoscibile come già sapevamo, ma sempre carina, passiamo la giornata in maniera rilassante, andiamo a visitare alcuni templi e palazzi in città e la foresta delle scimmie. Nonostante non diamo loro da mangiare e stiamo attenti a non dare segnali ambigui, Lori se ne ritrova una sulle spalle che cerca di aprirle lo zainetto, poi ci concediamo qualche ora di libertà reciproca, lei per negozi, io risaie e foto al tramonto. Prima di cena performiamo l'acquisto di tre voli aerei,è tempo di pianificare più puntualmente. Proseguiremo in aereo per Luabanbajo a Flores , poi rientreremo su Lombok, prima di raggiungere Jakarta per rientrare in Italia. Cena al warung Bernadette (buona) e a nanna. Buonanotte
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Non rileggo da Seminyak
lasciato il 28/8/2017 ore 1:41

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26/8 Sabato Bali Seminyak. Apro gli occhi in bus mentre stiamo attraversando un villaggio e gia tutto mi sembra più bello che non a Java. Le case, i tempietti, le palme lungo la strada. Siamo a Bali. Non è stato un viaggio molto riposante, faceva freddissimo, anche coi calzini pantaloni lunghi felpa e sciarpa. Arrivati al terminal nord di Dempasar ci fanno scendere a forza scaricandoci i bagagli, adducendo scuse pretestuose che non si capiscono, il bus dovrebbe proseguire fino al terminal di Ubung, molto più vicino alla nostra destinazione. In realtà scendono anche molti indonesiani ma non tutti. Siamo gli unici stranieri insieme a due ragazze inglesi e veniamo subito circondati da taxisti speranzosi di poter fare l'affare della giornata, con richieste molto alte e fare aggressivo. Ce anche un taxi counter ma la richiesta è naturalmente uguale a quella degli altri taxisti mafiosi. Quando non sono inutilmente gentili per cercare di caricarti e parlano tra loro hanno un atteggiamento bullesco, di presa in giro, rispondono con risa sguaiate a qualsiasi cagata dica il capobranco. Questo mi da la carica, potrei fare anche il giro dell'isola a piedi con zaino in spalla piuttosto che dare una rupia ad uno di questi. E quindi zaino in spalla e usciamo dal terminal. Ma anche fuori non ci sono grandi segnali di vita. Incontriamo le ragazze inglesi, loro dovrebbero andare ad Ubud, per loro il terminal sarebbe quello giusto, ma anche a loro hanno chiesto cifre fuori dal mondo per accompagnarle. Trafficano col telefono e mi dicono che hanno chiamato un Uber, 80000 anzichè 300000. Capendo l'antifona allora si riavvicina uno dei taxisti con fare più possibilista e la cifra chiesta a noi diventa quindi più trattabile e infine a malincuore capisce che più di 150000 non avrà, cerca ancora di convincermi facendomi notare che non tanto per la distanza ma per il traffico ci sono più di 50 min di strada, ma sono determinatissimo e infine cede. In effetti nonostante sia mattino presto impieghiamo un bel po ad arrivare e quando siamo in prossimità dell'hotel ricomincia con voce misericordiosa a chiedere 200000 almeno per via della distanza del traffico etc. Gli allungo 150000 senza neanche salutare e tra 5 minuti scarico Uber sul telefono, non fosse altro che per avere un argomento in più al prossimo terminal. In hotel le camere non sono pronte e quindi facciamo colazione, lasciamo i bagagli e usciamo a mettere fuori il naso. Siamo abbastanza sbacaliti, dopo due notti passate tra vulcani albe e bus. Siamo a Seminyak, non lontano da kuta, nella parte signorile del tratto di costa. Ogni luogo ha la sua particolarità. Kuta è quella incasinata, Legian è quella in cui si va dopo essersi sposati, seminiak ha le ville più esclusive, Sanur i resort..... Etc etc. La spiaggia è molto grande e popolata sopratutto da occidentali, surfisti. Ci sono i lettini, gli ombrelloni e i caffè ristoranti. Camminiamo per qualche km ma poi rientriamo nella speranza che si possa anticipare un po il check in, abbiamo davvero bisogno di una doccia e di disfare lo zaino. Dopo mezzogiorno ci danno la camera, finalmente. Ci riprendiamo per qualche ora e poi usciamo per pranzo, in attesa di Lucia e Roberto, il vero motivo per il quale siamo passati da qui. Loro sono di ritorno dalle Gili a fine viaggio. Bighelloniamo in giro fino al pomeriggio quando ci incontriamo. Usciamo raccontandoci del posti che abbiamo visitato e scambiandoci pareri, finiamo in spiaggia con tramonto aperitivo in un bar fighissimo di uno dei resort sulla spiaggia e poi cerchiamo un warung per cena. Molto buona anche la cena e molto piacevole la serata. Poi rientriamo in hotel e ci salutiamo dandoci appuntamento a Torino. Buona notte
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gig da Bromo
lasciato il 26/8/2017 ore 3:11

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25/8 Venerdì Bromo. Ci svegliamo prima dell'alba, di fatto senza avere un piano preciso su dove andare a vedere l'alba. Appena messo il naso fuori dalla gh è tutta una profferta di passaggi in moto, in jeep, a cavallo e anche in braccio, pur di caricarti racconterebbero qualsiasi palla, non ce piu il bus, è morto l'autista, è sparito anche il vulcano. Qualsiasi. Decidiamo di incamminarci verso il Lava View Lodge, la guida dice che offre molti punti panoramici. Prima di arrivarci ci viene chiesto di pagare un biglietto molto caro che secondo le nostre fonti sarebbe destinato a chi va in auto o in moto. Dichiariamo di voler solo andare al lodge a fare colazione e ci fanno passare, da dietro. Bo? Sembra proprio un altro tentativo di spillare denaro. Trascorriamo un'oretta tra i vari punti panoramici e poi decidiamo di andare al lodge e fare colazione. Poi decidiamo di non fare la passeggiata fino alla bocca del cratere, di tornare in gh, fare una doccia e ripartire, il rientro a Probolinggo è sempre una incognita, ma stasera dovremmo prendere il bus e non vogliamo rischiare di perderlo. Abbiamo deciso di andare a Kuta Bali, dove incontreremo Lucia e Roberto alla loro fine viaggio. Poco dopo le 8,30 siamo al punto di partenza dei pulmini e ci sono gia alcuni che aspettano, noi siamo 8avo e 9. Ma qualcuno è preoccupato perchè ha da prendere un treno in mattinata e poco dopo iniziano le contrattazione e si parte in 11 per 48000 a testa, una bella 3,30 €. 10,30 circa siamo in città, torniamo in hotel per depositare il mini bagaglio della notte e usciamo alla scoperta di questo tristissimo posto. Già all'ufficio turistico, con una voglia che ti farebbe saltare sul primo treno senza sapere la destinazione, ti dicono che non c'è niente, neanche nelle vicinanze. Ci indica giusto sulla mappa il porto, un museo che non sa neanche definire, una foresta di mangrovie. Dopo un tentativo al porto (fa un caldo bestiale) ci lasciamo dirigere da un becac a quello che sembra una specie di parco acquatico Terribile, con annesso resort pretenzioso con bungalow su palafitte in mezzo alle mangrovie collegati da passerelle traballanti in legno. Diamo una occhiata e poi, sempre in risho veniamo via, fa troppo caldo per camminare. Vediamo ancora il tempio cinese e poi andiamo a pranzo in un posto citato su lp, buono. Poi rientriamo in hotel per preparare gli zaini e attendere la partenza. Alle 18,30 circa, 1h1/2 prima della partenza chiedo se possono chiamarmi un taxi, in città non ne abbiamo notati, e infatti mi guardano come se gli avessi chiesto un teletrasporto. Non esistono i taxi, dovete prendere il becac fino alla stazione e poi Angkut fino al terminal... Strabuzzo gli occhi, non mi propongono nemmeno un abusivo. Comunque usciamo zaino in spalla e iniziamo a dirigerci in direzione stazione. Gli unici rishio che si fanno incontro sono storditi e prima che capiscano dove vogliamo andare ci siamo arrivati a piedi. Qui ci sono altri stranieri e altri rompicoglioni.che vogliono riportarci a vedere il Bromo, uno via l'altro, e non c'è modo di fargli capire che non ci interessa. Poi arriva un angkut e dice di andare per il terminal e ci chiede il doppio del prezzo del biglietto, abbiamo gia fatto questo tragitto e.ne conosciamo il costo. Rispondo che gli do solo il dovuto. Si ferma davanti alla stazione e aspetta altri passeggeri poi dopo un bel po ne salgono altri 4 e infine si decide a partire. Prende direzione opposta rispetto al terminal, raccoglie un paio di parenti e li porta a destinazione e poi comincia a dirigersi in direzione propria, quando ancora fa salire uno che mi chiede se vado al bromo, sbrocco e devo trattenermi dal cacciarlo giu dal pulmino. Non capiscono ma dal tono di voce intendono di aver raggiunto il limite e il pulmino non si ferma più fino al terminal. Scendiamo e porgo all'autista 2 banconote da 5000, la tariffa esatta, aspettando che protesti, ma non bamfa, mi giro ed entro nel terminal. Toto, quello che cinha venduto i biglietti del bus ci fa accomodare e poi ci informa che il bus superlusso è in ritardo, poi parte in moto chiudendo l'agenzia, ridiamo con le altre due ragazze inglesi che viaggeranno con noi. Bye bye totò and money. Ma dopo un ritorna in auto, ci carica tutti 4 e.ci fa intercettare il bus. E partiamo. Buona notte
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