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Autore del messaggio: Cirothe big da Teheran
lasciato il 15/4/2019 ore 21:16

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Iran - Teheran 15/4/2019. Avendo già smarcato gran parte delle questioni logistiche, oggi sarà il primo vero giorno di viaggio, e quindi, si parte in quarta. Sveglia alle 7, colazione 7,30 e via verso il palazzo Golestan a piedi. Visitiamo il palazzo per buona parte della mattinata, insieme a scolaresche vocianti. La visita è comunque abbastanza rilassante ed è un buon inizio di viaggio. Usciti dal palazzo siamo prossimi al gran bazar e proseguiamo la visita addentrandoci nel bazar. Non ci accapigliamo più di tanto, avremo da vedere almeno un bazar per città e questo non è certo il migliore. Usciamo dopo meno di un'ora e, dopo aver pranzato a kebab ci dirigiamo a piedi al museo dei Gioielli passando per l'hotel a depositare del denaro cambiato. Il museo dei gioielli è straordinario, ci sono gran parte dei tesori degli Scià, robe da mille e una notte. Usciamo dopo circa un'altra ora e, prossimi al tramonto, ci dirigiamo in metro al parco del ponte Tabian, un ponte pedonale che sovrasta l'expressway molto più in basso, sito vicino al museo della santa guerra, quella contro l'Iraq (che ci perdiamo senza riflettere). Interessante il passeggio sul ponte. Poi, sempre in metro, riattraversiamo la città per recarci alla torre Azadi, una struttura moderna, realizzata nel 1971 Per celebrare i 2500 anni della vittoria degli Achemenidi di Ciro il grande. Tramonta il sole alla Azadi e riattraversiamo la città, stavolta in taxi, per il ristorante Gilaneh, dove prendiamo il tris di Mezze, kebab vitello Lori e Fesenjan di pollo con riso croccante io (umido con salsa di noci e melograno) molto buono, poi passeggiata di qualche km per digerire un po ( le porzioni sono toste) e poi di nuovo in taxi in hotel per la buona notte.
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Autore del messaggio: GaTHER da Teheran
lasciato il 14/4/2019 ore 21:25

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Iran - Teheran 14/4/2019. Tutte le tessere sono andate al loro posto. Partiti da Torino ieri nel dopopranzo, siamo arrivati in hotel a Teheran alle 17,40 di oggi, non male se si pensa che in totale sono solo circa 5 h di volo. Comunque la nottata è andata meglio di come si pensava. A malpensa il customer care di Turkish non prende nemmeno in considerazione l'ipotesi di anticipare il volo per Teheran, il Milano Istanbul partirà con 1 h di ritardo e perderemmo inevitabilmente la coincidenza. In ogni caso non avremmo diritto ad Hotel perché il transito dovrebbe superare le 12 ore e non 10 come un tempo. Comunque ad Istanbul proviamo ugualmente a chiedere e, sulle prime, sembra che ne si abbia diritto, ma tanto non si può applicare perché il nuovo aeroporto dista 50 km dalla citta e si perderebbe un sacco di tempo in spostamenti, quindi, quando capiamo che il gentile signore, vuole invece offrirci un pasto, lo abbandoniamo, e andiamo a cercarci un'alcova in aeroporto. Troviamo uno stanzone con molti puff, dove stanno già bivaccando altri transitari e ci troviamo un nostro pouf, mettiamo il pigiama e via che si riposa, dormire è un parolone, ma almeno siamo sdraiati per la notte. Che passa abbastanza in fretta. Al mattino con la sveglia, non resta molto tempo se non recarsi al gate che dista qualche km e superare i varchi dei controlli, imbarchiamo in orario e facciamo colazione in aereo, poco piu di due ore di volo e siamo a Teheran. In brevissimo tempo passiamo l'immigrazione, arrivano i bagagli, cambiamo del denaro e poi uscendo dall'aeroporto, pronti al secondo rimbalzo dopo l'hotel notturno, chiediamo per le sim del mobile. Ce qualcosa di strano, le nostre sim non dovrebbero funzionare secondo quanto letto sui forum, invece si accampano e funzionano. Senza batter ciglio, ci vendono anche due sim locali, con la sola copia del passaporto, facilissimo... Poi prendiamo il treno per raggiungere la città. Impiega molto tempo, è molto lontano, ed alle 17,50 circa siamo in hotel. Hanno la nostra prenotazione, e non è un dettaglio, significa che il sito che abbiamo usato per tutte le prenotazioni non è un fake. Unica sfiga, il tipo che ci deve consegnare la carta di credito è in ritardo, ma solo di due ore. Mecojoni... Nel frattempo gli ho scritto che rinuncerei al router portatile che avevamo sottoscritto, dato che abbiamo gia connessione con le sim... Non fa nulla risponde. Bene. Arriva alle 20 trefelato, ci consegna la card e ci spiega un bel po di cose nel suo ingleriano e poi si becca 520 € che dovremmo ritrovarci caricati sulla carta. E qui scopriamo il primo inghippo, tutte le ricevute dei pos sono in farsi con caratteri arabi, ho già scritto i numeri da 1 a 10 sul dorso della mano ma non li ho ancora imparati bene. E comunque è una difficolta. Comunque usciamo ormai stanchissimi e cerchiamo di raggiungere il ristorante scelto in metro. A metà strada ci dovrebbe essere una stazione con intersezione, almeno questo dice la mappa, ma hanno già disegnato le cartine col piano metro 2050 e non c'è ancora nessuna intersezione (non siamo gli unici a cercarla :-) )e allora usciamo e proviamo subito SNAPP, l'uber mediorientale. Il primo tentativo fallisce, e finisco per parlare al telefono con un taxista che ci aspetta da naltra parte, spero capisca almeno sorry... Al secondo tentativo riusciamo a farci racattare, ma anche qui il nome del taxista e i numeri di targa sono in Arabhchiteammammetha... Comunque arriviamo al ristorante, che è molto bello e c'è musica tradizionale dal vivo, insentibile! Mangiamo un Dizi, stufato di montone con patate e ceci e zuppa, con pane azimo, yogurt e altri intingoli e te nero. Paghiamo una cifre che sembra una fucilata, 2400000 IRR, ma che trasformata i euro sono poi meno di 20. E comunque la carta di credito funziona.... Tentiamo ancora la stazione dei treni per vedere se riusciamo ad arrangiare lo spostamento a Qom, dopodomani, e nonostante siamo senza passaporti, il tipo dlla biglietteria si fida ed emette biglietto senza batter ciglio. Benissimo..... Altra carta ben giocata. Ma intanto ci rendiamo conto di non avere più la guida, pensiamo di averla lasciata al ristorante, ma intanto sale il panico di averla lasciata sul taxi, e questo sarebbe un bel problema. Torniamo di corsa al ristorante ma non ce la guida dove dovrebbe e, quando stiamo per abbandonare, scoraggiati per la perdita, si avvicina il cameriere, si immerge sotto i tavoli e le panche, e ne esce con la nostra guida in mano... La buona stelle. Rientriamo nuovamente in taxi perchè stanchissimi ma felici che tutte le tessere siano andate loro posto. Buonanotte.
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Autore del messaggio: Aster da Chennai
lasciato il 24/11/2018 ore 12:9

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23/11/2018 venerdi. Ci svegliamo senza troppo entusiasmo per questo ultimo giorno a Chennai, il meteo promette anche pioggia a catinelle. Due palle. E invece dopo una prima mattinata cosi cosi, esce il sole e noi siamo in giro in zona commerciale dietro fort st George. Col sole, il mercato e i fiori torna subito voglia di prendere in mano la camera, ma presto esauriscono anche le forze, in terra c'è un fango che occorre fare molta attenzione a dove si poggiano i piedi, ogni tanto pozzanghere che occupano tutta la sede stradale, ti costringono a complicate acrobazie per non finirci dentro. Cercando di uscire dal bazar entriamo in un tempio in cui si stanno eseguendo Puje molto partecipate. In auto ci spostiamo in altra zona shopping, più figa, entriamo in una boutique e poi incrociamo la pizzeria tuscana e replichiamo una pizza per pranzo a chennai. Usciti ci dirigiamo a piedi ancora verso il pondy bazar, altra zona commerciale, ma ci arriviamo infine in auto e sempre da qui, dopo un breve giro, sempre in auto torniamo verso l'hotel. È prevista cena in posto figo con spiedino di pesce, dopo aver fatto massaggio non lontano dall'hotel. Poi vedremo. Niente massaggio, ma cena nel posto figo copper chimney con chicken tikka e fish ticca superlativo. Il resto è spostamento In aeroporto e partenza. Alla prox
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Autore del messaggio: Chen da Chennai
lasciato il 24/11/2018 ore 12:6

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22/11/2018 giovedi. Port Blair - Chennai, ulteriore avvicinamento all'ora x, quella del rientro. Alle 8,30, decolliamo alla volta di Chennai, in metro alla stazione di Egmore ed in rishiò al Park Plaza, non abbiamo ripetuto la suite del Ramada Egmore, ma siamo di fronte. Piove. Non sappiamo bene cosa fare e, dopo altro pranzo non lontano dall'hotel al savarana bahavan con masala dosa, ci rechiamo al tempio di kaapaleswarhar, gia visto 15 anni fa. Poi ci spostiamo al centro commerciale express avenue mall, per gli ultimi acquisti, e rientriamo alle 19 circa in zona hotel. Mi concedo ancora un taglio barba e rasatura cranio dal barbiere, al quale si aggiunge in corsa lavaggio viso e massaggio cranio. Stupendo. Saltiamo cena.
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Autore del messaggio: Port Blair da Port Blair
lasciato il 24/11/2018 ore 12:5

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21/11/2018 mercoledi, partenza da Havelock e arrivo a Port Blair in Ocean 1, classe Royal, infestata da scarafi. In compenso Kevin Homestay, la GH, è molto pulita e comfortevole. Passeggiata a piedi, Atm e poi pranzo dal mafiosetto Cafè del primo giorno a PB con Masala Dosa. Poi a piedi per il salitone andiamo a vedere il museo antropologico, carino. Rientro in Hotel e pennica seria, si esce per cena ad Icy Spicy, ristorante carino, segnalato da Kurt e Caroline ad Havelock. Squisito il Dhaal Makani.
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Autore del messaggio: Bn2 da Havelock bn2
lasciato il 24/11/2018 ore 12:4

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20/11/2018 Beach n2 l'ultima giornata ad Havelock, quella dalla quale abbiamo probabilmente meno aspettative, si rivela forse la migliore. Intanto il tempo promette meglio che gli scorsi giorni e abbiamo deciso di trascorrerla nella spiaggia di beach 2, in corrispondenza del residence Havelock Island beach resort. Sembra la spiaggia del residence ma nessuno dice nulla se entri e poco lontano c'è uno dei pochi posti in cui l'ingresso in acqua è semplice, tanto da radunare un gran numero di divers. La spiaggia è molto carina, ma ai lati di questa, dove termina la proiezione del residence al mare, si accumulano le solite tonnellate di plastica. Anche sul fondale siamo poco convinti, di fatto da fuori non promette molto. E invece, una volta in acqua, con pinne e maschera, dobbiamo ricrederci, ci sono un sacco di pesci anche se poco corallo, facciamo due lunghi bagni, uno su una riva del reef ed uno sull'altra, trascorriamo almeno un paio d'ore in acqua. Bruciandoci spalle e gambe sul posteriore. Abbiamo coinvolto anche Kurt, Caroline ed Herbert, tre signori svizzeri conosciuti al lodge. Nel primo pomeriggio ci allontaniamo per pranzo ed ancora la sera scambiamo con loro 4 chiacchiere prima di salutarli perché domani rientriamo a Port Blair e poi Chennai, stiamo per terminare il viaggio. Sob.
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Autore del messaggio: Eleph da Elephant beach
lasciato il 19/11/2018 ore 13:56

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19/11/2018 Lunedi Elephant beach. Ci erano talmente mancate le pinne e la maschera (nostre) lo scorso anno in Indonesia, che quest'anno, contravvenendo platealmente alla nostra idea di viaggiare leggeri, le abbiamo portate da casa in giro per tutto il viaggio. Qui ad havelock Island avremmo dovuto dare un senso a questo sacrificio, abusando di questi attrezzi in maniera massiccia. E invece sono usciti dal trolley solo stamani, quando, determinati a raggiungere Elephant beach, l'unica spiaggia dell'isola, in cui abbia senso provare un po di snorkeling, prima che finisca il tempo a disposizione. E quindi in barca o a piedi, balziamo dal letto presto, colazione e inforchiamo la moto con baracche e burattini. Partiamo determinati a raggiungere il molo, ma poi, poco dopo aver oltrepassato il bivio della scelta, tra sentiero 2 km o barca a tempo limitato, optiamo per il sentiero. Quindi dietro front, arriviamo al punto in cui si abbandona la strada x il sentiero, lasciamo la moto, scartiamo i possibili rompiballe che si propongano di accompagnarti e imbocchiamo subito il sentiero. Quello sbagliato. Arriviamo ad alcune capanne in mezzo alla giungla e chiediamo informazioni. Nulla, dobbiamo tornare indietro di un pezzo. Intanto mi rendo conto che Lori ha scelto la scarpa più tecnica a disposizione, le infradito a suola liscia. Ma tanto la guida dice che solo in caso di recenti piogge, il sentiero può essere molto fangoso, che, tenuto conto degli standard LP, tradotto, significa che sarà fangosissimo anche alcuni mesi dopo. È infatti così è. Dopo circa mezz'ora o più di smaronamenti, scivolate, e attraversamenti di melma paludosa alle ginocchia, penso a cosa accadrebbe se dovesse mai piovere, ma non abbiamo molto tempo per pensarci, perché dopo 5 minuti piove. Forte. Se nelle condizioni di prima avevamo qualche possibilità di raggiungere la spiaggia in tempi ragionevoli, adesso non sarà più possibile, senza pensare che poi necessita ancora tornare. Quindi a metà percorso circa, invertiamo la rotta e torniamo alla moto. Inutile dire sotto la pioggia quel poco di sentiero asciutto di prima rende il ritorno abbastanza complicato, sopratutto per la flip flop. Arrivati alla moto un gruppo di Indiani si scatta selfie per immortalare l'evento, good luck gli dico sorridendo, alcuni di loro sono scalzi... Alcune battute sulle condizioni del sentiero me sembrano determinati. Enjoy... Ritorniamo sulla strada non proprio di buon umore e infangati e bagnati, ma tentiamo la soluzione barca, intanto non piove più e sta uscendo anche un po di sole. Compriamo i biglietti, aspettiamo che si formi il gruppo e partiamo, quando stiamo per raggiungere la spiaggia, ricomincia a piovere, altro acquazzone, nuvola nera solo su Elephant beach. Vaffanculo gli elefanti e tutte le andamane.piove soltanto una decina di minuti, ma tanto basta a infracicarci nuovamente. In spiaggia oltretutto la scena che si presenta è grottesca, qualche migliaio di indiani che schiamazza e selfazza in un quadrato di 20 m x lato, come se fosse una piscina, ed un corridoio in cui moto d'acqua, motoscafi trainanti bananoni o canotti, si alternano in acrobazie che creano in trambusto incredibile. Sulla destra tutte le barche dei gitanti parcheggiate. Sulla sinistra si sviluppa invece un bello spiaggione lunghissimo, bianco e verde di vegetazione alle spalle, e perfino pulita. È qui che ci dirigiamo e infine riusciamo anche ad utilizzare le nostre pinne e maschera, ma le recenti piogge hanno portato molto sedimento e si vede poco, peccato, ci sono coralli e pesci colorati ma non si riesce a goderne a fondo. All'una e mezza torniamo al barchino e quindi al molo. Andiamo a pranzo vicino al mercato del pesce e poi ancora un'altra oretta in spiaggia all'havelock beach resort, anche qui ci dovrebbe essere corallo, ma siamo stanchi e non facciamo il bagno, torneremo domattina.
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Autore del messaggio: Tyu da Havelock
lasciato il 18/11/2018 ore 17:11

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18/11/2018 Domenica, tempo non granché e non andiamo in spiaggia, bighelloniamo per il mercato e poi al porto, rientriamo per pennica e massaggio, poi cena allo snapper e quattro chiacchiere con gli svizzeri. Buona notte
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Autore del messaggio: Have da Havelock
lasciato il 18/11/2018 ore 16:51

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16/11/2018 Venerdi. Bella giornata e dopo colazione ci attrezziamo per la spiaggia e partiamo subito in direzione sud, portiamo la roba sporca a lavare e poi puntiamo verso Kalapathar Beach, 5/6 km di strada. È una bella spiaggia, con foresta di mangrovie alle spalle, tuttavia se ci si allontana dalla parte principale, è cosparsa da molta plastica portata dal mare. In mare ci sono molti sassi ed il bagno non è molto agevole se non nella parte più frequentata. Ci fermiamo per qualche ora e poi ci allontaniamo e ci dirigiamo verso l'altra spiaggia bella dell'isola, Radhnagar Beach. Più bella, più grande, e sopratutto più pulita che l'altra, si fa anche il bagno agevolmente, il fondo è sabbioso e chiaro. Al ritorno ripassiamo al porto, con l'intento di cercare info a proposito di qualche tour in barca per fare snorkeling o qualche gita nei paraggi, ma non esiste nulla di tutto ciò, unica possibilità prendere dei barchini che ti portano ad Elephant beach per fare snorkeling e tornare, ma la spiaggia la si visita anche a piedi con una breve camminata. Cena al red snapper, il risto del resort.
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Autore del messaggio: Harlok da Havelock port
lasciato il 18/11/2018 ore 16:49

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15/11/2018. Giovedì. Di nuovo sveglia prestissimo, moto rishò e alle sei o poco dopo la nave salpa per Havelock Island, si pensava che ci fossero più ferry giornalmente ma nessuno ci propone niente di diverso. In realtà ci sono sicuramente le compagnie private ma non abbiamo avuto tempo ne voglia di cercarle. Poco prima delle dieci siamo ad Havelock e appena arrivati al porto ci schedano, come fanno con tutti quelli che hanno un volto diverso da Indiano. Vogliamo subito smarcare la questione del biglietto in uscita, vorremmo andare a Neil Island, per le ultime due notti a disposizione per le Andamane, ma non c'è modo, i battelli delle due compagnie private sono pieni, e per il ferry della compagnia di stato, anche solo per chiedere, c'è troppa coda, quindi ci facciamo portare al wild Orchid lodge e poi decideremo il da farsi. Il posto che abbiamo scelto per la parte villeggiatura di questo viaggio è molto carino, sia nelle parti comuni, la reception il bar ristorante, che le abitazioni vere e proprie, abbiamo una camera molto grande con impianti funzionanti etc, purtroppo il tempo non è granchè, è grigio e piove anche un po. Prendiamo posto e mangiamo qualcosa, poi, nel primo pomeriggio affittiamo una motoretta e torniamo al porto, dove, anche alla luce della comodità del lodge nel quale stiamo, decidiamo di restare qui ad havelock tutto il periodo a disposizione, risparmiando così anche lo spostamento a Neil Island, che vorra dire risparmiare una giornata di spostamento, trovare altri hotel e dover riarrangiare il ritorno da Neil a Port Blair. Nel resto della giornata riusciamo ancora, a dispetto delle connessioni wifi molto ballerine, a prenotare gli ultimi hotel necessari, quello di chennai e quello di port blair del ritorno. Ceniamo nuovamente al red snapper, il risto del lodge, e poi a nanna, sperando che il tempo migliori.
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