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Autore del messaggio: zio e nipote da Piana Porto – Calvi
lasciato il 2/7/2020 ore 13:35

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Corsica 2020 giovedi 25 giugno Piana Porto – Calvi. Lasciamo l’hotel abbastanza di buon’ora, certo non dover smontare il campo è un risparmio di tempo notevole. In hotel siamo stati trattati molto bene, ieri sera siamo praticamente svenuti dalla stanchezza. Partiamo rinfrancati anche perché sappiamo che oggi godremo della tappa probabilmente più bella di tutto il tour. Dopo aver comprato una colazione “sola” dal più stronzo Boulanger di tutta la Corsica, che ci vende un pan brioche corso che “mancolicani” x 6€, ci mettiamo in strada, ed è subito Calanques, nuovamente, ma con colori diversi, adesso il sole è alle spalle della montagna e l’emozione si rinnova. Non perdiamo comunque molto tempo per foto, ieri sera ci siamo già dilungati abbastanza. Percorriamo la lunga discesa della foresta di Piana, 400 metri circa di dislivello, molto bella, e considero che in effetti è stata una bella idea quella di percorrere il giro in senso contrario a quello che ho sempre fatto, il punto di vista è davvero differente, anche se i riferimenti altimetrici sono naturalmente opposti. Non perdiamo molto tempo a Porto, non scendiamo nemmeno alla spiaggia, che del resto non vale la pena. Sappiamo che sarà una tappa abbastanza lunga, con salite non dure ma lunghe, e quindi affrontiamo la prima di buona lena, su da Porto puntando la bocca di Palmarella. La lunga salita regala viste sul mare veramente spettacolari, è un tratto di strada con pochissimo traffico, sembra quasi una ciclabile. Poi la lunga e piacevole discesa, ci allunghiamo fino a Galeria per il bagno ed il pranzo di giornata, ci costa una decina di km in più ma è l’unico posto utile a questo scopo. Dopo pranzo ci rimettiamo in strada e risaliamo il tratto con fondo brutto che ho sempre percorso in discesa. Il fondo è brutto, ma il paesaggio passa dai vigneti quando ci si spinge di poco verso l’interno alla nuova scogliera, questa volta di colore bianco ed argento, che ci accompagna fino a Calvì. Abbiamo preso nuovamente una camera, vuoi per riposare meglio, che per essere più agili e risparmiare tempo al mattino ed alla sera. Arriviamo a Calvì con gli occhi pieni della bellezza e le gambe stanche dalla fatica di oggi, ceniamo in un locale poco lontano dall’hotel e poi ci allunghiamo fino in centro per una notturna e fugace visita alla cittadella del paese, poi stremati andiamo a dormire. 101 km circa tra Piana e Calvi
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: zio e nipote da Propriano Ajaccio Piana-Porto
lasciato il 2/7/2020 ore 13:34

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Corsica 2020 mercoledi 24 giugno Propriano - Piana Porto. Al mattino alle 8,30 siamo al terminale dei bus, con le bici cariche, dopo aver smontato il campo e fatto colazione nella boulangerie storica di Propriano. Pan raisin, una svizzera al cioccolato e, finalmente, Ale assaggia il dolcetto al Brocciu, la tipica ricotta di capra o pecora corsa. Il primo bus ci rimbalza dicendo di non aver posto in bagagliaio per le bici, molto scortesemente ci dice che dopo 5 minuti sarebbe passato un altro piccolo bus con un rimorchio per le bici. Abbastanza scettici pensiamo di dover già attivare un piano B, che consisterebbe sostanzialmente nel metterci in strada in bici e dover quindi rimodulare anche il resto del viaggio, quando si materializza il piccolo bus promesso. Questi ci carica ma dopo un faticoso smontaggio del bagaglio e caricamento bici frettoloso ed approssimativo. Comunque partiamo, ma il bus non è un diretto ma un espresso che percorre la strada più tortuosa e tocca tutti i paesi intermedi. La velocità ed il brocciu fanno il resto, e quando Ale mi chiede con gli occhi a spirale, se per caso non abbia un sacchetto per vomitare, rimango spiazzato. Riesce comunque con ironia a resistere fino a destinazione Ajaccio, dove prendiamo info per il secondo tratto di strada da percorrere nel pomeriggio verso piana. Poi lasciamo il terminal con l'intento di "saltare pranzo per la nausea" salvo iniziare a scegliere il ristorante un minuto dopo. Facciamo un bel giro, prima a piedi e poi in bici per la città e zone limitrofe. Poi facciamo un pranzo con panini e torniamo in terminal con anticipo per essere sicuri di partire. Rismontiamo le biciclette e si riparte. Ale ha preso un integratore al ginger che dovrebbe combattere il mal d'auto. Funziona, anche perché il tragitto è meno tortuoso ed il driver più tranquillo. A Piana non c'è campeggio, e quindi abbiamo preso una camera in albergo. Lasciati i bagagli in camera, a bici scariche, ci fiondiamo sulle Calanques per l'incanto dei colori del tardo pomeriggio... Ed è come sempre uno spettacolo struggente, sia il paesaggio che la strada. Poi, mentre lui fa la spesa, io mi concedo un Pastis e quindi ceniamo con piatti tradizionali corsi in un risto poco lontano. Riusciamo ancora a vedere, prima di andare a nanna, un tramonto spettacolare. Poi a letto a riposarci per la bella tappa di domani. Buonanotte circa 25 km percorsi tra Ajaccio e Piana
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: zio e nipote da Pianottoli-Propriano
lasciato il 2/7/2020 ore 12:51

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Corsica 2020 Martedi 23 giugno Pianottoli-Propriano. Sperumanbin na fava... I sanglier (cinghiali) hanno scorrazzato tutta la notte, ed ho dormito molto poco. Ale dice di aver dormito, ma di notte spesso ci siamo chiamati a vicenda per scacciare gli ospiti che grufolavano intorno alla tenda. Quindi partiamo speranzosi. La meta di oggi è Propriano. Ale è tornato in forma, la tappa non è lunghissima fino a Propriano. Da qui speriamo di poter prendere i bus per Ajaccio domattina, e quindi prima di domani sera, raggiungere Piana - Porto. La strada, pochi km dopo la partenza, ci regala la prima scalata di giornata e la vista del leone di Roccapina. Dopo le foto di rito - alcune da cazzeggio - nei vari view point, passiamo per la fonte (chiusa) prima di Perolongo e quindi fermata obbligatoria per caffè e riempimento borracce per la salita di Sartene. Raggiungiamo il paese prima di mezzogiorno in scioltezza. Fermata a Sartene per rifocillamento, acquisto souvenir, vendette corse e birretta rituale, poi ci fiondiamo giù fino a Propriano. All'ufficio turistico prendiamo le info per il viaggio x Ajaccio e poi ci rechiamo al campeggio Milella. Qui veniamo trattati molto bene e coccolati dalla signora. Andiamo un po’ in spiaggia e poi torniamo in campeggio x cena. Abbiamo comprato troppo cibo x insalata ed infine ne buttiamo parecchio. Poi a nanna. Domattina sveglia presto per raggiungere Piana by Bus. Circa 60km percorsi
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: zio e nipote da Bonifacio – Pianottoli
lasciato il 2/7/2020 ore 12:47

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Corsica 2020 lunedi 22/06 – Bonifacio – Pianottoli. Partiamo baldanzosi al mattino. Prima delle 9 stiamo scalando la falesia di Bonifacio per le visite diurne dalla citta superiore, dopo qualche foto ci mettiamo in strada con obiettivo non dichiarato Porto Pollo. Avrei piacere di mostrare ad Ale la spiaggetta piscina di Figari e quindi pieghiamo per la lunga deviazione sterrata per fare il bagno, la troviamo vuota. Nuotiamo e ci bagniamo fintanto che ad Ale non sfugge di mano la GoPro con la quale ha filmato tutti i tratti belli che abbiamo percorso finora. La camera finisce sotto le alghe e non riusciamo a vederla. Dopo vari tentativi demoralizzanti con una maschera che ci siamo fatti prestare, rinunciamo, e, un po demoralizzati lasciamo la spiaggetta, risaliamo lo sterrato e ci rimettiamo in strada. Ma quando riprendiamo la salita per Pianottoli ci rendiamo conto di essere accaldati e stanchi e quindi decidiamo di fermarci qui e di riposare un pochino, abbiamo percorso 35km circa ma non fa nulla. Domani vedremo. Ci organizziamo per cercare di recuperare forze ed umore in breve tempo con un riposo pomeridiano. Ci concediamo una Pizzetta a Pianottoli e poi rientro in campeggio, dove scopriamo che la comunità di Sanglier, cinghiali locali, esiste davvero e scorrazza liberamente per il campeggio, cerca cibo nei dintorni delle tende, i cartelli che avvertivano della presenza dei cinghiali non era dunque solo folklore. Uno di questi ficca anche spudoratamente il muso dentro la tenda di Ale, aperta ed invitante, per profumi ed olezzi vari, evidentemente di gusto cinghiale. Non si spaventa nemmeno ai miei ripetuti tentativi di allontanamento e devo assumere un atteggiamento minaccioso affinché si allontani. Sperumanbin. Buonanotte 40km circa percorsi
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: zio e nipote da ZONZA BONIFACIO
lasciato il 2/7/2020 ore 12:44

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Corsica 2020 Domenica 21/6/2020. ZONZA BONIFACIO. La discesa da Zonza non è esattamente a costo zero come pensavo, i dei ricordi sulle altimetrie non bisogna fidarsi, ma questa, come dicevo, era una tappa in cui non credevo più, e pertanto non l’ho ripassata come necessario. Tuttavia, siamo ancora baldanzosi ed il ricordo della bellezza del luogo non è invece sbiadito. E quindi in un paesaggio montano sempre molto bello, perdiamo un po’ di quota e poi tra altri saliscendi risaliamo ancora a 1000 m. fino alla bocca di Illarata, prima che la lunga discesa verso Portovecchio prenda decisamente forma. Facciamo qualche foto in cima ed alla diga, saltiamo volutamente il “Piscio du Ghiaddu”. Man mano che si scende l’aria fresca di montagna lascia spazio ad aria molto più calda, quasi fastidiosa anche in discesa. Visitiamo un po’ la cittadina, il porto e la parte alta e poi, nel primo pomeriggio, puntiamo verso Bonifacio, con pausa bagno a Santa Giulia. La pausa bagno ci prova abbastanza per via della faticosa “collinetta” da scalare nei due sensi. Sempre bellissima la spiaggia e il mare. Nel pomeriggio raggiungiamo poi Bonifacio e ci piazziamo in campeggio e qui ceniamo. Passeggiata notturna e birretta a Bonifacio. Bellissima e faticosa giornata pure quella odierna. Il morale è sempre molto buono e la stanchezza favorisce anche la buona armonia e collaborazione tra me ed Ale. Buonanotte 75 km circa percorsi
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: zio e nipote da Ghisonaccia – Zonza colle di Bavella
lasciato il 2/7/2020 ore 12:40

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Corsica 2020 sabato 20 Giugno. Ghisonaccia – Zonza colle di Bavella. Quando metto il naso fuori dalla tenda sono sveglio da tempo, non è così presto come pensavo. La notte è stata umidissima e le tende son bagnate. Ale dorme ancora, segno che la stanchezza ha sopraffatto anche l'eccitazione, ma non appena lo svegli scatta in piedi ed è subito operativo. L'operazione di asciugatura, smontaggio campo e preparazione borse costa circa una ora e mezza. Molto bene, anche se speravo di partire molto prima delle nove. Si, perché questo significa arrivare ai piedi della salita poco prima delle 11 e doverla affrontare in pieno sole. Ci sono circa 32 km da salire, per 1220 m. di dislivello, di per sé una salita che faremmo con poca difficoltà, ma il carico non banale che abbiamo, circa 15 kg a testa, è la variabile non nota di oggi. Il paesaggio è da subito mozzafiato e questo aiuta. La salita nei primi km è gradevole. Si sale però fino ai 600 metri circa della bocca di Larone, e poi si ridiscende di circa 300 metri. Lentamente si riprende un po’ di quota, è però psicologicamente faticoso pensare che a 10/12 km dalla cima mancano ancora da scalare 800m. La salita da questo lato non l’ho mai fatta, e dato che era molto incerta fino alla vigilia per via del ginocchio di Ale, non l’ho nemmeno studiata molto. Alla pausa pranzo x di più un ago di pino o forse una spina di rovo si conficca nel mio copertone e, Vaffanqlo, abbiamo anche la prima foratura. Mangiamo la pasta tonno mozzarella e noci cucinata ieri sera per alimentare bene il motore della bici e, dopo aver riso il giusto x il mio scambiare il sibilo della foratura x l'eco del vento tra gli alberi, risolviamo il misfatto ed in breve ripartiamo. La salita è lunga ed occorre grande esperienza per non andare in crisi. La pendenza che pensavamo distribuita in 32 km in realtà la si copre quasi tutta negli ultimi 10km. Fa caldo fino a quando la quota non raggiunge i circa 1000 m. Arriviamo in cima abbastanza bene e contentissimi ci abbracciamo, facciamo qualche foto e iniziamo a scendere verso Zonza. Intanto facciamo il piano spesa per la sera e arrivati a Zonza ci rendiamo conto che l'unica opportunità senza essere costretti a scendere fino a Portovecchio di trovare un campeggio, è fermarsi qui. E così facciamo. Siamo in piena sintonia, come pensavo, l'umore è davvero alle stelle e il posto visto oggi proprio esaltante. Pozze d'acqua verde nel torrente Solenzara e montagne stupende. Cielo azzurro e pedalare. Domani dovrebbe essere una giornata ciclisticamente più semplice oggi 60 km circa ma di grande rispetto. E adesso, alle 2.48 del mattino, dopo aver già bruciato il sonno rem e approssimato quanto scrivo, torno a nanna. Buonanotte. 60 km circa percorsi
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: zio e nipote da Bastia Ghisonaccia
lasciato il 2/7/2020 ore 12:39

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Corsica 2020 venerdi 19 Giugno - Bastia Ghisonaccia. La nottata quasi insonne di Ale, vuoi per il mare grosso che per l'esaltazione della situazione, fa sì che la tappa di oggi risulti un po’ pesante, lasciamo Bastia in direzione sud, disputandoci la strada con le auto che si spostano verso la zona industriale di Bastia, dopo aver dato una rapida occhiata al borgo ed al vecchio porto di Bastia. Ale è al settimo cielo, eccitato come un ragazzino, trova bella anche la zona industriale di Bastia. La giornata è stupenda, io mi rilasso solo quando la ciclabile dello stagno di Biguglia ci solleva dal doverci contendere l'asfalto col traffico della cittadina. La tappa odierna, lo sapevamo, sarà una tappa di trasferimento, poco entusiasmante se non per la pausa pranzo in spiaggia, con bagnetto rinfrancante a circa metà percorso. Ci fermiamo a Ghisonaccia con circa 105 km nelle gambe e dopo aver sofferto un po’ il caldo, stanchi ma felici, o almeno così mi pare. Montate le tende dopo esser fuggiti da un campeggio per sceicchi, andiamo a cena fuori, poco entusiasmante, una brasserie tra le tante. Poi a nanna. Come primo giorno non male. Corretto fermarsi a Ghisonaccia e non osare oltre fino a Solenzara. Domattina avremo una 20ina di km per scaldare la gamba prima di affrontare la salita alla Bavella. La notte ci rapisce e ci restituirà al nuovo giorno ricaricati. 105 km circa percorsi
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: zio e nipote da Torino Savona Bastia
lasciato il 2/7/2020 ore 12:37

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Corsica 2020 giovedi 18 Giugno – Torino Savona Bastia. L'avvicinamento a questo viaggio non è stato lineare... Alterno momenti di grande esaltazione ad altri di dubbio e quasi scoramento. La preparazione delle bici, il portapacchi di Ale, mi distrae dai pensieri negativi, le prove su strada sono confortanti fino all'ultima, la prova generale, che lascia a lui un ginocchio dolorante e mette in discussione la possibilità di effettuare questo giro in Corsica. Per me non è certo il primo, anzi, ma l'idea di poterlo fare un giorno con lui, è presente dal mio primo giro su quest'isola, ormai circa 12 o più anni fa. E adesso ci siamo, è iniziata a parlandone quasi per scherzo ed infine mi sono lasciato coinvolgere, perciò partiamo in ogni caso, ginocchio o non ginocchio, alla peggio faremo castelli sulla sabbia di qualche spiaggia corsa, anziché fare castelli in aria. Ale mi raggiunge nel pomeriggio e lasciamo casa dopo aver rivisto gli ultimi dettagli del carico, della bici, già in preda ad uno stato di euforia crescente. Percorse poche decine di metri, siamo già fermi a scavare in una delle borse per controllare se abbiamo portato la pompa, un dettaglio. C’è, ci allontaniamo definitivamente verso Porta Nuova, se avremo dimenticato qualcosa ormai lo scopriremo in Corsica, ma poco male, necessita allontanarsi velocemente da casa e far iniziare il viaggio. Ancora qualche decina di minuti e parte il treno che ci porterà a Savona. Caricando le bici in treno, mi accorgo subito, che almeno la mia, è molto più carica del solito. In parte giustificabile dal maggior carico di attrezzatura di servizio per la cucina da campo, buona parte però dovuta al fatto di non essere statò così austero come di solito nella preparazione del bagaglio e del set di attrezzi per la bicicletta. Credo sia dovuto alla responsabilità di non essere solo… Ma ormai va così, da qui in avanti, qualsiasi imprevisto va risolto per strada e tanto vale rilassarsi. E così accade, appena parte il treno rimaniamo solo noi e la strada che abbiamo da percorrere. Arriviamo a Savona quasi senza accorgercene, e ci mettiamo in coda al solito smercio di farinata da asporto dove ne acquistiamo, già affamati come se fossimo arrivati a Savona in bicicletta, una mezza padellata. Il pizzaiolo si mostra un tanto scettico sulla possibilità di consumate tanta farinata in due, e quando soppesiamo il fagotto ci rendiamo conto del perché. Comunque ne divoriamo una buona parte in compagnia di un ciclista elettrico ligure, banfone ma simpatico, poco lontano dallo spaccio, lui ci consiglia un percorso curioso per Savona, con sculture storiche affisse ai muri di una strada, e ci accompagna nel percorso che si trova sulla via dei traghetti, poi ci salutiamo e puntiamo verso i traghetti. Ci imbarchiamo senza problemi e dopo una birretta ci ricoveriamo in cabina, domattina up and running, abbiamo la prima impegnativa tappa di viaggio in Corsica. Buonanotte
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: Direttrice da Nungwi
lasciato il 18/10/2019 ore 20:57

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Tanzania Zanzibar Nungwi 16/09/2019 è l'ultimo giorno di mare e quindi abbiamo programmato una giornata di spiaggia tipo, con i teli, i costumi, e tutto l'armamentario. Quindi dopo colazione andiamo alla rotonda e prendiamo il Dalla dalla fino all'incrocio, poi a piedi il km e 1/2 di sterrato che attraverso il villaggetto di Kendwa porta alla spiaggia. Arriviamo in piena bassa marea e quindi ci spariamo all'ombra e non ci si bagna. Per pranzo cerchiamo un risto sulla spiaggia che non sia troppo leccato e troppo pieno di italiani e quando ritorniamo dopopranzo in direzione della punta, ci si può finalmente bagnare. I colori sono sempre bellissimi, sia in bassa che in alta marea. Poi si rientra sempre in dalla dalla dopo aver raggiunto nuovamente la strada. Ritorniamo al baruccio di ieri sera per l'aperitivo di lemon juice e infine sfatti rientriamo in albergo Atii apartament lodge. Cena nuovamente al Macis con spiedino di beef prendendo spunto dai Japponesi e zuppa e misto verdure curry e papadam per Lori. Buonanotte
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: MaiBanale da Nungwi
lasciato il 18/10/2019 ore 20:56

Messaggio:
Tanzania Zanzibar Nungwi 15/09/2019. Infine abbiamo prenotato a Nungwi, nonostante i consigli di Captain Colombo, perché a Kendwa non c'era grande scelta sulle accomodation. All'arrivo a Nungwi, abbiamo il dubbio di aver sbagliato scelta, il posto non sembra granchè, certo molto meno bello che Jambiani, e poi piove. Ma non bisogna mai fidarsi del primo sguardo, quando l'occhio si abitua si colgono molti altri aspetti che subito non si percepiscono. E quindi dopo aver valutato che già il posto scelto per dormire non è il massimo, ma sarebbe stato così ovunque, dopo il blue oyster di Jambiani, andiamo verso la spiaggia, dove ci rintaniamo nel risto meno accogliente del viaggio, a causa dell'acquazzone improvviso. Quidi, appena smette di piovere, esce un po di sole e ci avviamo sulla spiaggia, in direzione kendwa beach. Ad un certo punto non è più possibile proseguire sulla spiaggia, ed entriamo nel giardino di un lodge enorme, cercando di capire se possibile attraversarlo ed uscire oltre le rocce e proseguire la nostra passeggiata lungo la spiaggia. Veniamo osteggiati discretamente, avvicinati da un Masai finto di guardia, ci invita a lasciare il luogo, riusciamo ancora a mettere il naso nel ristorante, e poi ci avviamo verso l'uscita, che data la vastità del resort si potrebbe dire nell'entroterra. Prima di uscire nel mezzo del nulla brullo ci informiamo, il costo per notte è di 520$, non so se a persona (immagino di si) o camera, si però tutto incluso. Non cambia granché per noi, quindi lasciamo il resort e a piedi raggiungiamo attraverso il villaggetto la spiaggia di kendwa. Bellissima, arriviamo con l'alta marea, peccato che la marea si sia portata anche una colonia importante di italiani. Così che tutti, anzichè i soliti Jambo ti salutino direttamente in lingua madre e i negozi di souvenir rechino le insegne di Ikea, Zara, Max Mara, tutti marchi Italiani, nell'immaginario tanzaniano. Anche il livello del pubblico sembra essere quello da grossi gruppi organizzati. Ho la stessa sensazione di Playa del Carmen e quindi ci allontaniamo in fretta, verso il capo della spiaggia più lontano, quello più bello. È domenica e ci sono molti ragazzi in questo tratto di spiaggia. Quando è ora di pensare al ritorno, immaginiamo di dover perlomeno raggiungere la strada principale e da li aspettare il passaggio di un dalla dalla per Nungwi. Certo sarebbe facile al villaggio contrattare per un passaggio in taxi, ma questo viaggio è troppo povero di contatti e notoriamente i trasporti sono sempre una buona occasione. Invece con la proverbiale faccia di q.lo che occorre in queste occasioni, chiedo ad un paio di pulmini fermi sulla spiaggia, il primo dice di tornare a stone town, il secodo risponde che rientra a Nungwi, When? Now! Saltiamo su senza capire cosa significhi now, è mezzo vuoto e notoriamente partono quando pieni a tappo. Ma presto realizziamo di non essere su un bus pubblico, ma un charter per i ragazzi gitanti che festeggiano il compleanno di una ragazza. Quindi salgono tutti, molto eccitati, anche per la presenza a bordo di due Muzungu, stranieri bianchi, tirano su un volume da sound system che fa ballare anche tutti i passanti, ed il rientro diventa una sorta di carro love parade. In estasi da delirio reggaetone arriviamo in fondo al villaggio di Nungwi, molto più caratteristico che kendwa. Alla luce di quanto visto, e per come relazioniamo noi, meglio aver deciso di stare qui che a Kendwa. Prendiamo ancora un aperitivo, poi rientriamo subito dopo il tramonto, che su questo versante avviene sul mare. Cena buonina al Macis, il ristorante del Lodge. Come lodge lascia un po a desiderare, il ristorante è molto meglio, io spiedini di tonno e ananas, e tiger prawns per Lori, cheese cake passion fruit come dolce. Buonanotte.
<-------> Email: @.
 
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