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Autore del messaggio: Gag da ColcaCanyon
lasciato il 17/10/2016 ore 22:58

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17/10/16 non dormiamo molto e la sensazione di ovattamento si attenua solo masticando qualche foglia di coca e così iniziamo la giornata. Colazione 5,30 e partenza 6,15. Stavolta sotto mie pressioni la guida ci passa a prendere prima e quindi abbiamo posti più confortevoli di ieri. Passiamo da alcuni pueblos e alcuni miradores in un paesaggio molto bello, il Canyon è tutto terrazzato e coltivato, ma il nostro obiettivo di oggi è il mirador della cruz del condor, da dove si dovrebbe avvistare appunto il volo dei Condor. Quando ci arriviamo diverse centinaia di turisti già aspettano invano e non sembra un ambiente che possa invogliare un uccello qualunque a farsi vedere. Ma poi dal fondo del canyon cominciano a vedersene alcuni e risalgono volteggiandoci di fronte un paio di adulti e un piccolo. Il passaggio dura molto poco e tento di fotografarli ma col teleobiettivo non è facile inquadrarli e allora rinuncio alle foto e mi godo la vista. Guadagnano rapidamente quota (noi siamo gia a 3600m.) e presto spariscono dalla nostra vista. È durato poco ma è stato molto emozionante e ormai quasi inaspettato. Tutto il resto della gita è rientro a Chivay con fermata ad un altro paio di mirador. Pranzo e salutiamo la coppia di Brasiliani e di Lussemburghesi e il ragazzo sardo che han condiviso la gita con noi, sono diretti a Puno, noi viaggiamo nella notte per Puno, li rincontreremo? Chissà. Poi rientro ad Arequipa alle 16 circa e giornata libera fino a sera.
<-------> Email: C@.

Autore del messaggio: Gag da Colca Canyon
lasciato il 17/10/2016 ore 22:57

Messaggio:
16/10/16 primo dei due giorni sul Colca Canyon. Iniziamo ad elevarci di quota e speriamo che non dia fastidio. Passano a prenderci per ultimi e naturalmente ci toccano gli ultimi due posti in fondo, vicino ad una signora ciccionazza che gia dorme ancora prima di partire. Passiamo a comprare foglie di coca caramelle alla coca e si parte. Oggi in pratica ci si trasferisce solo a Chivay attraverso un passo a 4900 m. Di altura. La strada è bella e il paesaggio anche, si fanno tre o 4 fermate per vedere Vicunie Alpaca e Lama. Arrivati al passo però io riesco solo a scendere e andare in bagno e Lori, ancora più provata, non scende e si riprende solo dopo aver chupato un altro po di foglie di coca. Avevamo iniziato a masticare fin da subito dopo la partenza ma evidentemente necessita in continuazione. Poi si riscende ed evidentemente la pressione si allenta. Ci scaricano in albergo e dopo pochi minuti passano a riprenderci per portarci alle vasche termali poco lontano lungo il fiume Colca ? dove ci sollazziamo per un aio d'ore. È anche un momento in cui il gruppo inizia a conoscersi. Poi nuovamente albergo, Lori riposa, io esco per fare qualche foto per Chivay, che è un villaggio popolato da contadini niente di che, ma siamo al tramonto e i colori sono molto belli. Termino il giro al mercatino, dove ci sono tutti i banchetti di signore grosse vestite con gli abiti tradizionali che preparano tisane con fasci di erbe miste in pentolone caldo. Mi siedo ad un di questi e me ne faccio servire uno. Lo chiamano Emolliente, quando gli chiedo quali proprietà abbiano le erbe iniziano una lunga sequenza di questa contro l'altitudine, questa per il mal de barriga, questo antiossidante e così via, dalle emorroidi alla artrite, questa bevanda ha un'erba per tutto. Nn so, comunque e buona e in quanto alle proprietà, vedremo. Attraggo naturalmente l'attenzione di alcuni curiosi che incrementano gli affari del banchetto, tanto da guadagnarmi una Yapa (razione maggiorata, abbondante) di cortesia. È sicuramente diuretica, saluto e vado a far pipi. Alle 19 ripassa la guida e porta tutto il gruppo al ristorante con Pena (musica e balli) che non è obbligatorio ma non abbiamo cercato altre soluzioni... Il cibo è discreto ma la musica e i balli. Quando mi alzo per andare in bagno torno e trovo Lori coinvolta in una improbabile rappresentazione folcloristica... Io la faccio franca fino alla fine, ma evidentemente non mi vogliono bruciare, e mi risparmiano fino al gran finale, quando mi ritrovo in gonna lunga, casacca e cappello a fare un trenino con un'altra decina di turisti acchiappati in questa quadriglia. Poi a nanna, sperando di riuscire a riposare.
<-------> Email: g.@.

Autore del messaggio: TORO MUERO da Torete
lasciato il 16/10/2016 ore 6:5

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14/10/16 Toro Muerto. Usciti in orario poco prima delle 6 del mattino e scopriamo ciò che gia sappiamo, che la città è gia in pieno movimento. Combis al volo per il terminal e perfino un abbozzo di colazione. Poi compriamo acqua, del pane, della cioccolata, barrette di sesamo e altro. Il bus che non è di quelli a lunga percorrenza superlussuosi che abbiamo usato finora per le tratte lunghe, è una carretta vibrante. Il paesaggio sempre costituito da montagne lunari desertiche e fondi valle lussureggianti di agricoltura. Dopo tre ore circa veniamo scaricati sul ciglio della strada da dove parte la deviazione per toro muerto, Lori ha bisogno del bagno ed il signore dell'unico negozietto nei paraggi le mette a disposizione il suo di casa. Nel frattempo io lo intrattengo cercando di ottenere info su come raggiungere il sito, secondo l.p. Sono due km che certo non spaventano ma su tutte le maps elettroniche ne risultano circa 5 e approfondendo le informazioni pare che siano anche in salita e vagamente desertico. Secondo lui è soltanto muy lejo e hace mucho calor. E infatti hanno ragione tutti tranne l.p., camminiamo in un bel paesaggio, dapprima sul fondo valle coltivato a riso e poi iniziamo a salire sul versante della montagna desertico per tutti i km che risultano sulle apps. Arriviamo all'ingresso del sito che si sviluppa sulla parte più alta della montagna dopo oltre 1 h di cammino e già abbastanza stanchi. Ci intratteniamo col custode e un paio di taxisti che immaginiamo (speriamo) di ritrovare all'uscita, ma nel sito ci siamo solo noi ed una comitiva di studenti arrivati col loro mezzo. Ricominciamo a scalare la montagna e presto cominciamo ad imbatterci nei primi petroglifi, all'inizio li scorgiamo con difficoltà ma poi man mano che il tempo passa ne vediamo sempre di più, ci sono vari gruppi di massi sparpagliati per diversi km sul versante della montagna e dopo circa due ore, dopo aver scattato centinaia di foto, anche se ormai provati dalla stanchezza, dal caldo e dalla polvere che intanto il vento ha iniziato a sollevare, ci dirigiamo mestamente verso il ripare del custode. Spendere poche parole su questo posto è veramente un peccato, è incredibile, i disegni ti si rivelano poco per volta, i massi sono scolpiti da vari lati e basta fare qualche passo e girare il capo e se ne scorgono altri, e il gioco sembra non avere mai fine. Quando abbandoniamo è per sopraggiunta spossatezza, non per noia, e con la sensazione di star perdendo qualcosa che forse sarà difficile se non impossibile conservare a lungo. Molti massi portano i segni visibili di recenti tentativi di saccheggio, e quando non è così le gente cerca comunque di lasciare un segno come i suoi predecessori, cercando di scolpire graffiti vicinissimi a quelli antichi. Un vero scempio. Quando arriviamo al gabbiotto il guardiano sta salutando un uomo in Pickup con una decina di ragazzini al rientro da scuola? Intorno. Non avendo il coraggio di chiedere il permesso, faccio interagire il guardiano in nostra vece ed otteniamo il passaggio a Corire nel cassone del Camioncino. Ci sentiamo tanto pechino Express, ma polvere a parte, che mangeremmo anche a piedi per via del vento, è una vera benedizione. Dopo neanche 10 min ci scarica nel centro di Corire. Pranziano in um comedor ad Arroz con pollo in fretta e poi chiediamo in paese dove si ferma il bus per Arequipa. Mentre andiamo verso, scopriamo che ci sono altri pulmini fermi ed uno di questi porta la scritta arequipa e siccome mancano 2 px per riempirlo a tappo e partire, ne approfittiamo e nal giro di qualche min siamo nuovamente in viaggio per AQP. Rientrati in città doccia e cena nello stesso posto di ieri, dopo aver tentato una nuova strada (sol de mar) che però è chiuso di sera. Grande giornata
<-------> Email: siamai@toronc.it

Autore del messaggio: Gaetanpha da Arequipa
lasciato il 16/10/2016 ore 5:23

Messaggio:
13/10/16: Arequipa, giornata relativamente tranquilla quella di oggi, parte di servizio per organizzare le escursioni dei prossimi giorni, e nel pomeriggio prima escursione ai dintorni della città. Passaggio in lavanderia, e direzione subito verso la agenzia di viaggi che abbiamo designato. Organizziamo l'escursione al Colca Canyon per domenica e lunedi e prenotiamo il tour per il pomeriggio, poi prendiamo informazioni sulla compagnia di bus che nessuno conosce che dovremmo prendere domattina presto per andare a Toro Muerto e scopriamo che parte dal terminal dove siamo arrivati da Nasca e quindi con un collectivos ci rechiamo al terminal. Ormai abbiamo abbastanza pratica con l'uso di questo mezzo e risulta sempre abbastanza facile, la gente ti da sempre informazioni e non aspetti mai più di 5 min prima che passi un mezzo che va nella tua direzione. Dentro i combis c'è il Perù. Arriviamo al terminal e chiedendo a destra e a manca scopriamo la compagnia che cerchiamo, hanno corse da molto presto al mattino e facciamo il biglietto per il bus delle 6,30 domattina. Bene, la nostra gita inizia prender piede. Ancora alcune incognite ma le chiariremo domani. Impiegata la mattinata ad organizzare i giorni futuri torniamo sempre in combis in centro e alle due partiamo con il nostro tour verso i dintorni. Lori scopre che il bus è il classico scoperto da turista papacchio e vi sale con orrore, io lo sapevo. Il giro è anch'esso non troppo interessante, alcune tappe sono pretestuose ma offre alcuni begli scorci sui tre vulcani che fanno da guardaspalle alla città, chachani, el Misti e PichuPichu, 6070m, 5820m, 5000 e rotti il piccolo. Rintrati a sera e riusciti a cena senza grande voglia finiamo a cena da Hutanpa, un posto carino e buono. Poi a nanna presto, sveglia prevista 5,20.
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: GArequipa da Arequipa
lasciato il 14/10/2016 ore 13:10

Messaggio:
Il trasferimento ad Arequipa è andato bene, abbiamo riposato abbastanza, il bus era super comodo, molto bello il tratto di strada prima di arrivare ad Arequipa. L'arrivo in città è semplice e nel giro di pochi minuti siamo in hotel, dove fortunatamente, hanno la camera gia libera. Quindi doccia per riprendersi dal viaggio e subito fuori alla ricerca di una lavanderia nei dintorni che troviamo poco distante. Poi via verso il centro. La città è bellissima, la giornata anche. Tempo secco, sole a palla e caldo soltanto nelle ore centrali del giorno. Pur essendo a 2300 m. Di altitudine rispetto a Nazca, le temperature sembrano più o meno le stesse. Adesso siamo nel pieno mood da viaggio, qui abbiamo tre notti, un paio di giorni per la città e gli immediati dintorni, uno per Toro Muerto (sempre forza toro) poi faremo una escursione di due giorni al Colca Canyon. Però è ancora tutto da organizzare e quindi trascorriamo la giornata tra prendere informazioni e scoprire Arequipa. Che è molto bella, forse l'ho già detto. Città coloniale con vie principali acciottolate. Dopo esserci aggregati per qualche minuto ad un free walking tour dove la guida ha rivelato in breve il bisogno di una guida vera, ci sganciamo e facciamo da noi. Visitiamo la cappilla di S Ignacio le Loyola e i bellissimi chiostri annessi e a Seguire il Monasterio di santa Catalina da Siena, bellissimo, con una visita guidata in Italiano molto interessante. Poi piccolo break per pranzo e visita al museo della Mummia Juanita trovata nel nevado Ampato negli anni 90 e tuttora congelata e per questo di notevole valore scientifico, anche questo con visita guidata in italiano. Poi altre agenzie turistiche per pianificazione visite dei giorni a venire, e prima del tramonto recupero lavanderia e rientro in hotel. Cena alla casona del Pisco dove rincontriamo gli Italiani della sera prima a Nasca e ci scambiamo impressioni sui rispettivi itinerari e posti visitati. Il posto è pretenzioso , la location bellissima, la cucina non impeccabile. Buona notte.
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: mono da Nazca
lasciato il 13/10/2016 ore 4:50

Messaggio:
Nazca: 12/11/16 Doveva essere una giornata relativamente riposante, dovevamo soltanto sorvolare le linee di Nazca e poco altro, poi bighellonare fino a sera per il paese di Nazca che in se offre abbastanza poco. E di fatto gia alle 9 del mattino, nonostante avessimo imbastito tutto il rapporto con Alaperuanas via email, senza tener conto del ritardo di ieri sera, siamo gia sulla via dell'aeroporto, e dopo poche formalità, ci imbarcano su un aeroplanino da 6 persone, 4 passeggeri pilota e copilota cicerone. È una giornata molto bella, sole caldo e cielo azzurro. Il sorvolo va bene, è molto emozionante e loro sono molto bravi ad indicare i disegni, non si perde nulla, ma bisogna scegliere se vederli o tentare di fotografare, e prediligo la prima opzione. Molto emozionante, contenti di aver deciso di farlo. Alle 10,30 circa siamo di nuovo in città ma siccome l'appetito vien mangiando, abbiamo deciso che potrebbe valer la pena di tentare altre due escursioni nel pomeriggio, la necropoli preindaica di Chauchilla e il sito di Cauachy, con piramidi di adobe. Il problema è che in agenzia ci offrono una gita cara con una marginale visita alle piramidi e discesa in sandBording e dumbughy e varie altre czzte che tanto piacciono ai turisti di oggi. L'altra opzione è l'offerta di un passaggio da un losco figuro in taxi che ci avvicina nei pressi della stazione dei bus. Non ci soddisfano nessuna delle due e Infine riusciamo ad ottenere il servizio attraverso l'officina di turismo che chiama Juan, taxista di fiducia e a minor prezzo delle precedenti. Impieghiamo quindi il pomeriggio tra le due necropoli nel deserto di Nazca e non contenti rientrati in città vediamo anche il Museo Antonini, che contiene molti dei reperti rinvenuti in questi luoghi. Giornata intensissima quindi, speriamo che sia di buon auspicio per la nottata che passeremo in Bus Tepsa con posto Cama(letto) suite, alla volta di Arequipa.
<-------> Email: Nazca@.

Autore del messaggio: Gaenazca da El chaco
lasciato il 12/10/2016 ore 15:34

Messaggio:
Paracas 11/10/16: E' stato quasi per caso l'aver scelto di stare a Paracas e non a Ica (da dove avremmo voluto visitare l'oasi di Huacacina, che alla fine abbiamo sacrificato con poco patos), e quasi per caso abbiamo deciso di visitare la riserva naturale di Paracas. Sarebbe stato un vero peccato perdersela perchè è stata una visita molto bella. Al mattino in barca alle Isole Ballestas che chiamano le Galapagos "peruane" (dei poveri), molto interessanti, oltre ai bei paesaggi colonie sterminate di uccelli, pellicani, cormorani, sule e altri, Pinguini di Humbolt e leoni marini, rocce e archi naturali. Puzza di guano incredibile ma bello, anzi, molto bello. Con questa gita avremmo già considerato la giornata molto positivamente ma abbiamo anche prenotato l'escursione alla penisola di Paracas, in bus, che si rivela anch'essa molto particolare, paesaggio desertico con spiagge colorate, playa roja etc. Sopra le nostre aspettative. Rientrati in hotel e preparati gli zaini ci rechiamo al terminal, il nostro bus (cruz del sur) per Nazca dovrebbe partire alla 5,40 ma ha forato, arriva con circa 1 h di ritardo e sostituiscono la gomma alla luce della piletta del cellulare, partiamo con 3 h di ritardo e arriviamo a Nazca alla 1 anzichè alle 21,30 e naturalmente Efrain di Alasperuana che ci deve portare domani in aereo sulle linee di Nasca non c'è. Immaginavamo, domani mattina ci incontreremo? Penso di si, deve ancora avere i soldi :-)l......... E infatti lo troviamo in ufficio E adesso in attesa del volo sulle Linee di Nazca. X ora sole a palla. Stiamo bene, besos
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: Gaenazca da El chaco
lasciato il 12/10/2016 ore 15:30

Messaggio:
Prontuario gastronomico: promemoria------- (Anticuchos: spiedini con medaglioni di cuore di manzo alla piastra) (Chevice: forse il piatto più conosciuto della cucina peruviana, provato quello "de pescado"- dadi di pesce crudo marinato in Lime (Laimmi siculo) parecchio salato e piccante più cipolla cruda come se piovesse. Quello provato era molto buono. Ancora da provare nelle versioni di mariscos e misto) (Pisco Sour: coctail a base di vino di Pisco, Laimmi, chiara d'uovo e sale) (chicharrones de pescado: fritto fritto di pesce).
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: ANTO da Collegno
lasciato il 11/10/2016 ore 9:42

Messaggio:
Carissimi, qui va tutto bene, il freddo comincia a farsi sentire, vi pensiamo molto e leggiamo sempre con piacere le vostre avventure. Continuate cosi, BRAVI !!!! un forte abbraccio da parte di tutti noi AZ
<-------> Email: io@noicollegno.it

Autore del messaggio: GaBallestas da Paracas
lasciato il 11/10/2016 ore 2:33

Messaggio:
Paracas, El Chaco, 10/10/19 Non scherzare, Ale, le sfighe sono altre, questi sono normali contrattempi che viaggiando cosi capitano di continuo, occorre essere pazienti e un po creativi e si risolve tutto. Per contro occorre dire che fino ad ora abbiamo organizzato quasi tutto online e la difficoltà piu grande è quella di stampare le ricevute dei biglietti elettronici, ma ci stiamo attrezzando. Comunque oggi è stata una giornata di trasferimento, abbiamo lasciato Lima in mattinata senza grandi rimpianti, valutando che non necessita dedicarci altro tempo. In poco meno di 4 ore di bus e un taxi "furbo" arriviamo a El chaco, sul mare, e nel giro di poco tempo riusciamo ad organizzare le gite alle isole Ballestas e la penisola di Paracas per domani, poi al terminal dei Bus per convertire i biglietti acquistati online in carta, che loro stessi domani ritireranno :-( . Poi passeggiata relax, email alle linee aeree per le linee di Nazca che stiamo cercando di organizzare sempre online. Comunque non ci sono molti turisti e immaginiamo che anche arrivando all'ultimo momento si possa organizzare, ma così siamo più tranquilli e speriamo di risparmiare tempo in questa prima parte di viaggio per avere margine per la Bolivia. Domattina presto quindi gita allle isole, poi tour alla penisola di Paracas e nel pomeriggio tardi trasferimento in Bus a Nazca, dove arriveremo per sera 21,30. Il mattino dopo vorremmo volare sulle famose linee e in serata partire con bus notturno per Arequipa. Vedrem. Baci a tutti, stiamo bene, aspettando filete de pescado a la plancha. Besos
<-------> Email: G@.
 
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