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Autore del messaggio: Naka Tano da Tokyo
lasciato il 5/10/2015 ore 20:34

Messaggio:
Domenica 5/10/15. Sveglia ore 7,00 circa, facciamo colazione ed usciamo con la navetta del Toyoko inn per la stazione. Abbiamo fatto un piano di massima per la ripartenza di domani per Nikko, ma non abbiamo molta confidenza con la japan rail e quindi proviamo a fare la prenotazione alla stazione (non sarebbe necessaria col nostro pass ma... ). Tutta l'operazione costa poco più di trenta secondi ed usciamo coi posti prenotati per domattina. Sempre in jr metropolitana ci rechiamo quindi al tempio Meiji Jingu shrine. Tokyo ha molte sfaccettature e lascia spesso i grattacieli e le strade soprelevate che li intersecano, per dare spazio a giardini ed angoli che trasudano pace e calma nello spazio di poche decine di metri. Il Meiji jingu ê uno di questi. Il tempio shintoista di maggio imponenza a Tokyo è molto frequentato, sia da turisti che da Giap, consumano il culto con la pragmatica efficienza Giap, abluzione mani e sorso d'acqua alla fontana antistante l'ingresso, lancio della monetina una volta di fronte all'altare, nell'apposito raccoglitore, breve preghiera, doppio battito di mani e amen. Durata dela pratica, due minuti e mezzo circa. Sono maestri di efficienza anche nel culto... Finita la visita al tempio, a piedi raggiungiamo il quartiere di Aranjuku, dove le griffe della moda internazionale e i giovani artisti locali si spartiscono due zone adiacenti facendone un posto curioso ed interessante. Ci imbattiamo in un altro tempio in un matrimonio e ne seguiamo una parte del rito di approccio al tempio. Camminiamo anche oggi per l'intera giornata e decidiamo di raggiungere a piedi un giardino dove dovrebbero esserci raduni di gitanti e festaioli domenicali vicino allo stadio del baseball, ma, delusione, ci troviamo un cantiere e quindi la nostra merenda sinoira a Yogurt viene tristemente consumata su una panchina. Prima di stramazzare al suolo rientriamo in hotel, ma non prima di aver ancora camminato qualche km per raggiungere la stazione metro più vicina. Cena nuovamente vicino hotel, tentato ristorante di Sushi vicino ma nuovamente chiuso, forse definitivamente?, ripiegato per stanchezza in uno dei pochi aperti isolato vicino ( meno interessante di quello di ieri).
<-------> Email: Naka@Ti.it

Autore del messaggio: IO GRUGLIASCO da Grugliasco
lasciato il 5/10/2015 ore 11:57

Messaggio:
Cari Lory e Tano, anche noi leggiamo con piacere che tutto procede per il meglio !!!! Qui tutto ok vi pensiamo. Buon divertimento A.


http://io.grugliasco.it
<-------> Email: io.noi@grugliasco.it

Autore del messaggio: eppo da Casa
lasciato il 5/10/2015 ore 8:45

Messaggio:
Bravi ragazzi, vi leggiamo e siamo lì con voi! Qui tutto bene, sempre in apnea per poi squagliarsi il fine settimana. Oggi è lunedì e si ricomincia!!! Buona vacanza!!!
<-------> Email: a@tin.it

Autore del messaggio: LoTa da Edo
lasciato il 4/10/2015 ore 0:11

Messaggio:
Sabato 4/10/15. Sveglia al naturale. Quello che era citato come una distribuzione di pane e caffè in hotel si rivela una vera e propria colazione. Bene. Usciamo quindi non oltre le 9 del mattino e a piedi ci dirigiamo verso Tokyo station, non è la stazione più vicina ma è in direzione del mercato del pesce, nostra prima meta di oggi. La sensazione è quella gia provata ieri, tutto molto ordinato, segnaletica, non una piastrella fuori posto, non un semaforo difettoso. Abbiamo avuto la tentazione di passare qualche rosso ma nessuno lo fa e quindi... controlliamo bene che non ci veda nessuno. Scherzo... Il mercato del pesce è molto variopinto ed è forse il più grande al mondo. Interessante. Intorno un sacco di ristorantini di Sushi con coda davanti ma è ancora presto e il nostro stomaco ancora non reclama cibo. A piedi ci rechiamo ad uno dei giardini di caccia di uno dei tanti Shogun, poco lontano, Rikyu onshi teien, (Lori ha studiato a tavolino un itinerario giorno x giorno per vicinanza ed interessi). Il giardino è molto bello, curatissimo, con piante molto belle, laghetti ed una casa da te antica, dove assaggiamo un te preparato tradizionalmente accompagnato da dolcetti di riso, servito su tatami. Particolare il contrasto tra la tranquillità del luogo in cui ci troviamo e l'intorno dei grattacieli e del traffico. Lasciato il giardino studiamo di recarci a Rappongi hill per visitare altri due templi e il famoso Museo Mori arte contemporanea al 52/53 piano del grattacielo omonimo. Sperimentiamo il metro privato per recarci nei dintorni di Rappongi, ma non abbiamo ancora del tutto compreso come interpretare la segnaletica e la ricerca della stazione ci costa qualche fatica. Inoltre la città è veramente tentacolare, anche il piano stradale oltre che quello pedonale si sviluppa su n livelli e non è sempre immediato capire come muoversi. Anche arrivati a Rappongi per una inversione tra le cartine, che sono quasi tutte in Giapu, e quindi si viaggia senza riferimenti dei nomi ma solo per somiglianza topografica, visitiamo altri due templi che però non sono quelli che pensavamo. :-( invertendo la cartina si sovrappongono per posizione topografica perfettamente ai nostri e così ci rendiamo conto dello scherzo solo dopo aver percorso a piedi diversi km. Pazienza. La cosa bizzarra è che anche le spiegazioni sulla guida vagamente coincidevano. Rischi del mestiere. (Pranzo con Ramen con macchinette e aiuto della signora per l'uso). Il museo d'arte Mori invece offre una bellissima vista sulla città a 360 gradi ma poco d più dal punto di vista della collezione artistica. Quando usciamo è ormai buio e siamo a pezzi, riprendiamo il metro e rientriamo prima di cena. Avremmo intenzione di cenare nei pressi dell'hotel ma la ricerca non è semplice ed alla fine dopo aver desistito diverse volte entriamo in un posto molto piccolo anche invogliati da un cliente che vedendoci fuori a cercare di decodificare il menù esce da ristorante, parla un po di spagnolo e ci alcune indicazioni. Dentro anche il ragazzo parla un po di italiano e i menù sono anche un po in inglese ma subito si capisce con traduzioni bislacche. Non fanno sushi come cercavamo, ma un po di sascimi è posssibile, chiedo di vedere il pesce. Non so, quindi decidiamo di provare. Il posto è molto carino ed alla fine mangiamo bene, sascimi buonissimo di ricciola, sgombro e orata?. Ceasar salad, tempura di verdure e patata condita. 3 birre 2 sakè e quando usciamo anziché arrivare al nostro albergo andiamo ad un toyoko inn poco lontano, ma non è il nostro e siamo usciti senza Ipad, cartine e guida). Entriamo a chiedere aiuto ma dicono che nei paraggi e si chiamano tutti nihoanbashi qualcosaltro, ce ne sono diversi. Non siamo preoccupati, sappiamo comunque di non essere lontani e abbiamo ancora i telefoni come ultima risorsa, ma stanchi si. Alla fine, efficienza giapponese, trovano la nostra prenotazione e capiamo quale sia la meta, ritroviamo la strada di casa, cinque o sei isolati da dove siamo. Bella giornata. Baci a tutti.
<-------> Email: Lota@ta.it

Autore del messaggio: Tanaka da Tokyo
lasciato il 3/10/2015 ore 23:23

Messaggio:
Giovedi 2/10/2015: stamani andiamo in Giappone. Partenza in tutto relax da casa, abbiamo tempo per fare tutto con una certa calma e infatti alle 9,00, o poco più, siamo sul bus verso Porta Nuova, già facendo mente locale alle cose che abbiamo in bagaglio (circa 9kg a testa la pesa dei due trolley), e a quelle che abbiamo dimenticato, (l' auricolare). Poco importante, prima di arrivare a Porta Nuova abbiamo già la soluzione, che non è banalmente comprarne un' altro. Meglio dell'anno scorso quando gia alla fermata abbiamo realizzato di aver dimenticato un piccolo dettaglio, i soldi. Non tutti comunque. Quindi partenza e operazioni aeroportuali svolte con un certo relax. Aereo per Roma parte con circa 1/2 h di ritardo ma tanto anche l'intercontinentale è Alitalia, che invece ne avrà 1 h in partenza, è Alitalia, e perciò niente paura. Fila tutto per il meglio e arriviamo a Tokyo abbastanza in forma, nonostante il fatto di non aver riposato granché, il morale, si sa, fa metà del lavoro.... Operazioni di sbarco e immigrazione svolte con disinvoltura. Il Paese si presenta da subito confermando il cliché che abbiamo in testa, un misto di efficienza spinta all'estremo e di rispetto delle regole a tutti i costi. Non ci si mette in coda all'immigrazione se non si è completata la compilazione del modulo in tutte le sue parti, vieni controllato immediatamente e rispedito al bancone (non ti mettono le orecchie da asino ma poco ci manca) a finire di compilare e poi in coda (io pensavo che le code le formassero apposta per ricontrollare e correggere i moduli...) alla fine della coda un altro addetto ti indica a quale sportello andare e sorveglia che non superi la riga gialla, tutto super assistito e super efficiente. Poi, sempre in aeroporto ricerchiamo l'ufficio del Japan Rail Pass, cambiamo un po di soldi ad un tasso da strozzino nell'ufficio accanto, prenotiamo due posti sul Narita express e saliamo sul treno per Tokyo. Dopo circa 1 h siamo in centro e coi nostri agili trolley a piedi andiamo in Hotel dove arriviamo alle 14,00 ora locale circa. L'hotel sembra bello nonostante il costo relativamente basso (associamo Lori alla Toyoco inn e diventandone soci otteniamo ancora altro sconto), meno male, ne abbiamo prenotati altri 3 per il resto del viaggio. Camera molto piccola ma immacolata come ci aspettavamo. A Sorpresa, scopriremo domattina, servono anche colazione anche se non dichiarato. Dopo aver ottenuto la camera ed esserci dati una sistemata usciamo subito, fa abbastanza caldo ma non troppo, il clima è piacevole e c'è un po di sole. Andiamo a visitare una zona di Tokyo, Yanaka, molto tranquilla, casette in legno tradizionali e molti templi, purtroppo tutti chiusi, siamo quasi al tramonto, ci sono alcuni caffè carini ed in uno di questi facciamo merenda. Passeggiare per le vie si ha la sensazione di un luogo molto tranquillo, è tutto molto silenzioso, non si sente un rumore, non una Tv, anche le auto e i bus sembrano meno impattanti che da noi, non un vocio. Molto rilassante. Poi risaliamo in metrò e ci rechiamo a Shinjuku per farci annichilire dalle luci al neon, è ormai buio (intorno alle 17 comincia ad imbrunire) e cerchiamo un posto per cena. Rimbalziamo in un paio di ristoranti per la troppa attesa e alla fine entriamo in un posto che arrostisce spiedini, ma solo una volta dentro, capiamo che tutte le succulente leccornie che mostravano i piatti di plastica in vetrina era costituite da interiori di vari animali ed alla fine optiamo per banali spiedini di pollo e insalata di pomodori e cipolle. Non male ma quelli con la coda fuori promettevano meglio. Nei ristoranti si fuma ancora, e senza distinzione tra fumatori e non, mentre in strada è rigorosamente vietato e abbiamo incrociato finora un unico spazio delimitato per fumatori. Strano. Rientro in Hotel e a nanna sfatti, domani saremo più in forma. Stiamo bene
<-------> Email: T@Toyoko.inn

Autore del messaggio: Gaetano da Maddalena Olbia
lasciato il 28/6/2015 ore 11:26

Messaggio:
27/6/15 riesco a partire intorno alle 9,30, non ho molta voglia di rientrare, nonostante mi senta abbastanza stanco. Le gambe bruciano tutte le volte che tenti di spingere un po di più. Se avessi dovuto percorrere un tratto piu lungo avrei dovuto prevedere di fare una sosta di un giorno ogni 4/5, e forse non sarebbe nemmeno suff. . Riesco ad imbarcarmi per Palau alle 10,15, la traversata dura poco più che 15 min. E quindi lascio Palau in direzione Olbia cercando di passare dalle strade costiere, quelle meno frequentate e sopratutto dove le auto vanno più piano. Questo naturalmente mi costa molti saliscendi in più ma sono ben contento di farli. Sulla carta i km di oggi non dovrebbero essere molti per la via diretta, ma io non so a cosa andrò incontro. Sono anche curioso di proseguire per tvedere o almeno dare una occhiata alla famosa costa smeralda e i suoi Porto Cervo, Porto Rotondo, i luoghi del rotocalco estivo. Presto sono nei pressi di Porto Cervo, mi dirigo verso la marina, dove sono ormeggiate tutte le barche dei ricchi, il luogo ha un aria molto artificiosa, sulla collina che si erge sopra la marina, ci sono tutte le ville dei vip (credo) le strade qui hanno i colori di tutte le varietà dei fiori d'oleandro, e i portali delle ville sono in legno molto ben lavorati, artistici. Tutto è molto finto, ma molto ben curato. Mi stupisco comunque quando vengo sorpassato da un trenino di turisti con spiegazione forse in francese che trova interessante passare in rassegna le porte di ingresso delle abitazioni di qualche personaggio importante. Sconcertante, meglio essere appunto osservato come se fossi un Hamish in calesse, io la mia bici e le mie borse. Faccio ancora un giro nella Promenade des Art e Design, prima di allontanarmi dal paese senza neanche consumare un caffè. Preferisco se fosse possibile impiegare il tempo che mi rimane in spiaggia da qualche parte. E infatti poco lontano mi fermo a rena blanca vicino a Portisco, sulla fiducia. Ultimo bagnone e poi mi rimetto al pedale, non ancora sicuro se tirare dritto su Olbia o se fare ancora una sosta a Porto Rotondo, sempre per dover di rotocalco. Al bivio non resisto, mancano 9 km ad Olbia e 6 se devio per Porto cervo, significa allungare di 12 il kmtraggio giornaliero e l'altimetria anche. Ma non resisto e mo butto a sinistra, sono già le 16,00 passate xò e devo darci dentro. Ricerco le ultime energie pedalo.... Porto Rotondo mi fa un effetto analogo a PC, anche se non c'è il trenino, non ce nulla di sorprendente da segnalare, qui però mi concedo un caffè che mi viene servito con un bacio di dama, dolce locale, specifica la cameriera, improbabile, faccio notare... Si però li fanno qui vicino, afferma perentoriamente. Nocciole globalizzate. Mi allontano e stavolta so che sarà la sgambata fina e quindi do tutto. La mia testa tenterebbe di divagare e trarre dei bilanci del viaggio, ma non è ancora ora, l'ingresso ad Olbia sarà sicuramente trafficato e impegnativo e necessita concentrazione e infatti percorro questi ultimi 15 km con grande impeto aiutato anche dal vento a favore e dalla voglia di arrivare e preparare tutto l'ambaradan per la notte in nave, non mi importa di risparmiare energia, anzi, più stanco sono più facilmente prenderò sonno... La Maddalena - Olbia + Rientro casa 88,42 + 6 4h48"
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: Gaetano da Maddalena Caprera
lasciato il 28/6/2015 ore 11:25

Messaggio:
26/6/15 Giro tutto il giorno della Maddalena e Caprera km 66,94 4h29 niente da segnalare se non la bellezza del mare, almeno sui versanti più riparati dal vento. Cena alla pizzeria Vera Napoli. Puntura di vespa sul collo?
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: Gaetano da ST Gallura La Maddalena
lasciato il 28/6/2015 ore 11:24

Messaggio:
25/6/15 ST Gallura La Maddalena a colazione a STeresa in cucina con famiglia milanese con bimba e nonna prodigio, il papà, Marco, appena sa che viaggio in bici si illumina perchè vorrebbe farlo anche lui, solo che evidentemente gli piace solo l'idea ma non ha mai dato una pedalata in vita sua. Xo ha già comprato la bici da corsa... Mi chiede un sacco di informazioni che testimoniano un livello di preparazione ancora molto basso e un atteggiamento di sprezzo del pericolo tale da potersi fare molto male. Parla con un accento da sembrare la parodia del Trota di crozziana memoria, la mamma disapprova dicendo altre bestialità. Taglio corto, oggi ho in programma almeno 130km, mento per animare un po la discussione tra madre e figlio (43 anni) e mi congedo. Il tragitto di oggi invece dovrebbe essere corto, dipende da me in quanto tempo coprirlo, da qui in avanti ho tempi più lunghi per le visite e tappe più corte. Esco dal paese quindi in direzione della Marmorata, poi la Valle dell Erica, tutti villaggioni su bellissime spiagge, ma sopratutto, bellissimo mare color smeraldo, turchese.... Arrivo Palau e traghetto per la Maddalena senza problemi e presto trovo anche l'hotel. Pensavo fosse una pensioncina da 4 soldi, visto che costa poco e invece è un vero hotel 3 stelle con personale molto professionale. Poi poso la bici e vado x aperitivo e cena. Domani visita a Caprera e Maddalena. Cena osteria il rifugio dei Peccatori Oggi km 57,82 x. 3h50
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: Gaetano da S M Coghinas ST Gallura
lasciato il 28/6/2015 ore 11:22

Messaggio:
24/6/15 SM Coghinas - ST Gallura. stavolta parto non tardi, memore esperienza di ieri. Cerco di individuare lungo il tragitto le spiagge di cui mi parlava Lucia ieri ma qualcuna la devo tralasciare, loro sono in auto, a me le deviazioni costano molta fatica, significa che ogni volta devo scollinare, una o più volte, arrivare a livello mare e ritorno sulla strada principale. Cerco quindi di limitale al minimo indispensabile questo gioco, gia il tragitto costiero nella direzione di ST è sufficientemente ondulato. Mi fermo quindi a Costa paradiso, altro villaggione, e per la pausa lunga a Vignola Mare, quando ormai penso di essere quasi arrivato, mancano poco più di 20 km a ST. appena riparto mi rendo conto subito che saranno 20 km durissimi, vento contro forte. E infatti si rivela faticosissimo. Stanco abbestia stavolta le operazioni di attracco al bb vanno bene, Rita, la signora, è un po svampita ma l'alloggetto che mi mette a disposizione è tutto a posto e posso anche cuocere i famosi fusilli. Giro un po x STeresa, è molto carina e poi a nanna, domani si parte per la sosta lunga della Maddalena, 2 notti..... Oggi km 75,76 x 6h45
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: Gaetano da Stintino S M Coghinas
lasciato il 28/6/2015 ore 11:20

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23/6/15 Stintino-S. Maria Coghinas. Mi sveglio alle 6 e appena apro gli occhi mi vesto e vado a vedere nuovamente la spiaggia vuota, poi mo allungo fino allo stagno dove dovrebbero esserci i fenicotteri ma non riesco a vederli, intanto però vengo attratto dal villaggio Paradise Country Club e che da lontano sembra un paese arroccato, assai più interessante da quello che realmente è: un agglomerato di ville su una scogliera a picco sul mare, come ne incontrerò molti altri nel corso di questo viaggio. Poi rientro a Stintino per la strada panoramica e sperando di trovare un bar aperto per un caffè prima della colazione ufficiale che mi aspetta in bb alle 8. Niente da fare xò e qundo rientro in bb ho gia macinato circa 25 km. Oggi non dovrebbe essere una tappa ne difficile ne lunga. Colazione preparazione bagagli e saliti ai ragazzi Fiorentini e lascio il bb, non presto. Questo fa si che quando mi metto in mercia siano gia quasi le 11,00 del mattino e che quindi mi appresti ad attraversare la zona industriale di Porto Torres intorno al mezzogiorno. Non so se sia x la bruttezza dei luoghi che sto attraversando ma sto patendo a bestia il caldo, ventate di aria calda mi spossano e non vedo l'ora di superare questo tratto per potermi trovare una spiaggia per uni bagno e rifocillarmi. Sul tragitto non ce molto da segnalare tiro dritto fina a Castelsardo senza bagno. In paese faccio un giro senza soffermarmi piu di tanto, prendo un gelato , mi rifocille e riparto verso S. Maria Coghinas. Miancano ancora poco meno di 20 km ma guardando il paesaggio intorno mi coglie il dubbio che possa essere su un'altura, controllo e così non è fortunatamente, ma il tragitto potrebbe avere molti saliscendi ed oggi pedalo con fatica, patisco il caldo. Arrivo infine ma anziché un bb all'indirizzo segnalato trovo un cancello ma dietro un campo arato. Che palle, devo telefonare. Dal tono di voce del'uomo che risponde mi rendo conto che qualcosa non torna, indirizzo è si sbagliato, siamo poco lontani, ma si sono dimenticati del mio arrivo. Poco male, la camera è libera anche se non spazzatissima, e poi dormirei anche con loro dalla stanchezza. Riesco ancora a comprarmi i famosi fusilli e un pezzo di ricotta e cucinarli, prima di trovare Lucia in cucina che mi reclama per la cena. Ceno a la liccia con Lucia e roberto e ci raccontiamo del viaggio, mangiamo una quantità di cibo inverossimile, io e Roby. Poi mi riportano a bb e ci salutiamo. Percorsi oggi 113,75 x 5h31.
<-------> Email: G@.
 
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