I contenuti di questa pagina sono immessi direttamente dai visitatori del sito i quali se ne assumo piena responsabilità.
Tanx.it si riserva la possibilità di moderarne i contenuti, acconsente alla loro pubblicazione, declinando qualsiasi responsabilità in merito.
[lascia un messaggio] SONO PRESENTI 392 MESSAGGI..........

Autore del messaggio: G. da GP
lasciato il 12/9/2021 ore 21:57

Messaggio:
Domenica 12/9/2021 Gallipoli. Pioggia per buona parte della notte e della giornata. Acquistiamo un copriletto antiumidità e poi andiamo in centro a GP dove camminiamo tutto il periplo della città vecchia. Dopo aver fatto uno spuntino per pranzo al bar dello sport vicino al castello, rientriamo, piove ancora, pianifichiamo la settimana 3. Verso sera facciamo una passeggiata alla spiaggio del campeggio, è il tramonto ed ha smesso di piovere. Poi in auto da Don Vincenzo, dove mangiamo una buona pizza napoletana. Bonanotte
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gaetano da Maratea Taranto Gallipoli
lasciato il 12/9/2021 ore 21:50

Messaggio:
Sabato 11/9/2021. Come non rivolgere un pensiero a 20 anni fa, l'attentato alle torri gemelle, e come tutti, ricordiamo perfettamente quei momenti. Noi essendo in Cina, a Chendù, apprendevamo fortuitamente ciò che stava accadendo, quasi in diretta al telefono con mia madre venivo informato dell'accaduto, ma cercando poi riscontri nei tg cinesi (per noi era gia sera) non si aveva grande risalto fino almeno al giorno dopo. Fu tutto molto estraniante. Quando si parla di libertà a sproposito questo ricordo mi salta sempre alla mente. Comunque, noi ci svegliamo presto, preparariamo i bagagli in modo da esser giu per le 8,30 e consumare la buona colazione da Zio Pino BeB. Subito dopo ringraziamo, salutiamo, e caricata l'auto, ci mettiamo in strada. Il tratto di costa fino a sapri è ancora una strada molto bella, ricorda la costiera amalfitana, come il tratto a nord percorso ieri. C'è anche poco traffico, vista la sinuosità. Poi ci addentriamo e iniziamo a percorrere le strade statali dell'interno, e intanto cerchiamo di capire ed organizzare la visita al museo archeologico di Taranto. Ci sono spesso dei contrattempi e delle chiusure estemporanee in questi oeriodi di Covid, quindi meglio esser preparati. E infatti occorre acquistare i ticket online, avere il GreenPass in ordine etc. Riusciamo durante il viaggio a stimare un orario plausibile di ingresso (sono contingentati e non si può sbagliare) e ad acquistare i ticket online. Arriviamo in Taranto con buon aticipo, parcheggiamo poco lontano dal museo, e mangiamo un panino in una panineria pucceria di pesce di fronte al mare. Poi un caffe ed un dolcetto a forma di minna ed entriamo al museo. Il museo è veramente interessante, moltissimi dei reperti, dalla preistoria all'età romana, sono provenienti dal tarantino, se non dalla città stessa. È un museo importante e costa a prezzo pieno 8€. Impieghiamo un paio d'ore per la visita e poi ci rimettiamo in strada per raggiungere Gallipoli, dove arriviamo intorno alle 18. Ci danno la Mobile home, molto simile oa quella dell'anno scorso, ma non in riva al mare. Il campeggio è enorme. Appena sistemati, in auto ci rechiamo a Gallipoli, mangeremo una pizza, ieri sera abbiamo strafatto coi fritti e dobbiamo rallentare. Non ci prendono da Don Vincenzo, non abbiamo prenotato, mangiamo poco lontano al portico una pizza comunque apprezzabile. Poi a nanna nel mostro MH.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gat da Maratea
lasciato il 11/9/2021 ore 7:27

Messaggio:
Venerdi 10/9/2021 ci svegliamo presto, al solito, non ricordiamo se la colazione sia compresa da Zio Pino, il BB dove siamo ospiti. Quando vesro le 8,10 stiamo per uscire, iniziano a preparare una colazione faraonica. Ci viene fornito anche il pranzo al sacco. Quindi torniamo a Trecchina, il punto da dove parte il trecching che vgliamo intraprendere oggi. Saliamo in Circa una ora e mezza al santuario della madonna del soccorso, attraverso una strada immersa nel bosco. Da sopra c'è uma bella vista. Ci riposiamo qualche minuto, consumiamo la schiscetta e scendiamo per la stessa strada. Poi, non senza problemi a trovare la strada giusta, ci allunghiamo fino a Rivello, dove visitiamo il bel borgo, ancora in salita. Non riusciamo a visitare il convento di Sant'Antonio perchè chiuso, nonostante il tentativo della pro loco. Quindi rientriamo ormai stanchi, riposiamo qualche ora e riusciamo verso Acquafredda, in un tratto di strada molto simile a quello della costiera amalfitana. Un tratto di strada bellissimo, ma molto stretta. Quindi, dopo esserci allungati fino a Sapri, torniamo indietro e andiamo a cena al ristorante da Cesare a Cersuta. Molto positivo. Buonanotte
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gaetano da Castelmezzano Maratea
lasciato il 9/9/2021 ore 23:1

Messaggio:
Giovedi 9/9/2021 partiamo presto dopo la solita schifida colazione alla terrazza sulle dolomiti. Oper strada ci imbattiamo nel borgo di Albano di Lucania e decidiamo di salire. Come quasi tutti i botghi arroccati, è molto meglio da lontano che da vicino, ma il bar Bunga Bunga è sufficiente a ripagarci dell'ascesa. Proseguiamo quindi e ci fermiamo ancora a Lagonegro, dove pranziamo ed a Trecchina, dove facciamo un breve giro. Poi arriviamo a Maratea e, dopo aver preso possasso della camera da Zio Pino, andiamo a fare una passeggiata fino in spiaggia a Fiumicello, quindi in auto andiamo a vedere la statua del Redentore. Poi scendiamoa acena alla Perla, in Maratea. Cosi cosi. Buonanotte
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gaetano da Castelmezzano
lasciato il 9/9/2021 ore 22:51

Messaggio:
Martedi 8/9/2021 Castelmezzano Pietrapertosa. La colazione al BeB di castelmezzano è come tutto il resto, raffazzonata e scadente. Oggi scarpiniamo fino a Pietrapertosa per il cammino delle sette pietre, una passeggiata tematica sulla storia di Mimmo Sammartino, Vito ballava con le streghe. La passeggiata è carina, circa una ora ad andare ed una a tornare, il resto del tempo lo trascorriamo a visitare il borgo di Pietra pertosa, anchesso addossato alle pendici di formazioni rocciose che ricordano le dolomiti. Il pomeriggio ci concediamoun aperitivo a base di peperone crusco e birre atrigianali, cena da Spadino con panella del contadino e agnello alla spadino.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gaetano da Rionero in Vulture a Castelmezzano
lasciato il 7/9/2021 ore 23:6

Messaggio:
Lunedi 7/9/2021 partiamo presto, subito dopo colazione, ci dirigiamo verso i laghetti di Monticchio, il bel tempo lascia intravedere il paesaggio, che subito promette bene, una zona boschiva e verde. I laghetti sono giusto carini, saliamo anche all'abbazia di san Michele, sperando in un po di vista ma nulla di imperdibile. Senza perdere molto tempo, ci dirigiamo quindi verso Melfi, poco fiduciosi ormai, forse il Vulture è una di quelle zone che LP deve comunque inserire per dare un senso di completezza alla regione. Melfi invece si rivela abbastanza interessante, la bella e ristrutturata fortezza Federico 2 ospita un interessante museo con reperti delle tombe romane rinvenute nella zona, con i superlativi sarcofagi di Rapolla e Atella. Bello anche il borgo, ben tenuto e pulito. Proseguiamo rincuorati per Venosa, ma subito veniamo ridimensionati, perche la bella e promettente Abbazia è chiusa fino alle 16, e non si capisce nemmeno bene se verrà riaperta, la risposta telefonica che riceviamo è piuttosro vaga. Quindi non perdiamo tempo oltre, proveremo a tornare nel pomeriggio. Ci dirigiamo a ripacandida, dove vediamo il bel santuario di San Donato, con la volta affrescata molto bella ( la Assisi Lucana). Non torneremo a Venosa, dovremmo comunque aspettare un paio d'ore prima di vedere l'abbazia. Saltiamo e andiamo direttamente a Castel Lagopesole, altro castello Federico II, purtroppo chiuso per restauro, prometteva bena, ma vaffanculo il vulture non è stato dalla nostra parte. Fine giornata, ci dirigiamo a Castelmezzano, dove passeremo il resto della giornata. Cena al Becco della civetta, buonina
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gaetano da Pompei - Rionero in Vulture
lasciato il 6/9/2021 ore 22:6

Messaggio:
Lunedi 6/8/2021. Visita agli scavi, sempre superlativi, dalle 9 alle 13 circa. Pranziamo da pizza e pasta e poi partiamo per R I V, viaggio con temporalone nella periferia di Potenza e poi raggiungiamo la destinazione, francamente sotto le attese. Sfuma anche la possibilita di una visita alle cantine di Aglianico del Barone. Poi cena in prossimità dell'hotel a prezzo fisso, pasta e lenticchie capocollo e insalata, quindi a nanna
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Gaetano da Ariccia - Pompei
lasciato il 6/9/2021 ore 21:59

Messaggio:
Domenica 5/8/2021 Ariccia to Pompei. Dopo colazione ci mettiamo in strada, arrivati dalle parti di sabaudia, ci spostiamo verso la costa e percorriamo tutta la litoranea verso san felice circeo, guardo la strada come se la dovessi percorrere in bici, è molto bella anche se abbastanza stretta, superiamo anche san felice circeo in direzione Gaeta, ma prima di arrivare li, un paio di tunnel proprio brutti invalidano la ciclabilità del tratto di strada, occorre verificare se siano bypassabili. Ci fermiamo a Gaeta, e visitiamo il centro, saliamo fino alla fortezza Aragonese, ex carcere, ma non lo visitiamo. Scendendo e tornando verso l'auto ci fermiamo a mangiare un paio ti tielle, focaccine farcite tipiche del paese. Poi in auto raggiungiamo Pompei e ci sistemiamo al BB nonna Laura, non lontano dagli scavi. Fa un temporale mentre siamo in camera, poi usciamo per un peritivo in piazza della cattedrale ed una pizza ca Capuano, sotto casa. Poi a nanna
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: zio e nipote da St.Florent - Bastia x Cap Corse
lasciato il 2/7/2020 ore 13:38

Messaggio:
Corsica 2020 sabato 27 giugno St.Florent - Bastia x Cap Corse. E’ vero, avremmo anche a disposizione la scorciatoia, per modo di dire, il passo di Teghime, una scalata di 450m. circa, la discesa a Bastia, ancora qualche km in pianura ed il giro sarebbe terminato con un bagno alla spiaggia dello stagnone di Biguglia ed una 40ina di km alla fine del tour. Ma un giro del genere non può terminare con un tale senso di incompiutezza. E perciò, quando arriviamo alla rotonda che segna inderogabilmente la scelta, le gambe suggeriscono di salire al Teghime, ma il cuore e la testa vanno dritto e la bici prende la via di Cap Corse. Non ci poniamo in realtà l’obiettivo di andare in fondo, inganniamo la nostra mente con l’idea che andremo fino a Zonza, per non perderci la vista dall’alto della spiaggia nera, e poi, una volta li rimoduleremo il nostro obiettivo, a seconda delle forze. Il tratto di strada fino a Nonza ci da una veloce ricarica alle batterie, ed una volta li, non si mette nemmeno in discussine la possibilità di tornare indietro, abbiamo studiato molto bene le altimetrie e sappiamo che tra i saliscendi della “pianura Corsa” dobbiamo salire due volte a 160 metri circa, un picco a Pino di 300m. circa e l’ultimo di Cap Corse a 350m. Il fatto di sapere puntualmente cosa ci aspetta, la bella sensazione di portare a termine il giro e, ancora una volta, un tratto di strada costiero molto suggestivo e poco trafficato, fanno si che non percepiamo più alcun segno di fatica, e quasi senza accorgercene, arriviamo fino al terzo picco di giornata. Affrontiamo l’ultima salita – con l’idea che sia anche l’ultima fatica – in uno stato di euforia misto a gioia, cadenzando un countdown ogni km e celebrando con urla ogni volta che la cifra diminuisce, l’ultimo chilometro facciamo un paio di video e poi arriviamo a Cap Corse felici come bambini, quasi commossi. Ci abbracciamo e complimentiamo, Coca cola al banchetto, un paio di rutti di giubilo per avvisare i cinghiali autoctoni della nostra presenza, una rapida visita al faro ed ai suoi Ovoo in stile Mongolo, tre giri e tre sassi propiziatori e ci allunghiamo sulla discesa verso Macinaggio. Il fatto di aver avuto per tutto il mattino il favore del vento, ci fa sospettare che sull’altro versante, quello che ci condurrà a Bastia, lo avremo contro, ma già la discesa verso Macinaggio lascia intendere che il vento contro sull’altra sponda avrà una intensità molto maggiore di quanto non fosse il favore della mattina. E quindi chiaramente, abbiamo venduto la pelle dell’orso con anticipo, perché dopo il bagno ed la pausa pranzo di Macinaggio, l’ultima 40ina di km di rientro a Bastia controvento, ci costano molto, la vera fatica finale sarà questa, non le scalate di Cap Corse. Arriviamo comunque a Bastia con buon anticipo, approssimandoci alla città anche il vento diminuisce mentre aumenta il traffico di auto e ci ricorda che abbiamo vissuto oltre una settimana magnificamente isolati dal traffico delle auto e su strade fantastiche. L’idea di compiutezza del giro adesso è davvero completa e finita, e con essa anche la fatica. Siamo ancora emozionati quando percorriamo la stessa corsia che ci porta in bocca al traghetto dal quale siamo usciti freschi, pimpanti, e pieni di energia una decina di mattine fa. Adesso siamo molto più stanchi ma molto più felici e rilassati. Al prossimo giro. 112,5 St.Florent Bastia + 12,5 Savona Torino. Grazie Ale, sei stato grande. 642 km percorsi in totale da takimetro 668,5 km percorsi da google
<-------> Email: zio@nipote.co

Autore del messaggio: zio e nipote da Calvi – St.Florent
lasciato il 2/7/2020 ore 13:37

Messaggio:
Corsica 2020 venerdi 26 giugno Calvi – St.Florent In realtà oggi non sappiamo dove finiremo la tappa, abbiamo dovuto anticipare il traghetto perché la Corsica ferries ha annullato il passaggio schedulato la domenica sera, abbiamo scelto di rientrare la sera prima, anche se avremmo potuto posticipare. Sarebbe stato forse troppo lungo, anche se ci avrebbe permesso di ultimare il giro con maggiore comodità. Di fatto oggi valuteremo lungo la strada se fermarci a St Florent o puntare oltre, in modo da ultimare il giro del dito con maggiore comodità domani. In realtà sarebbe possibile anche terminare l’ultima tappa col passo di Teghime e finire la giornata a Bastia, sacrificando Cap Corse, ma intimamente, nessuno dei due, vuole rassegnarsi a questa idea. Partiamo quindi poco prima delle 9 del mattino, nonostante abbia lasciato Ale in camera a dormire per il mio giro mattutino di caffe ed acquisto colazione. Lui è sempre combattuto tra il desiderio/necessità di dormire oltre e la bramosia di partire presto. Di solito vince la seconda per volontà, ma poi la prima – la necessità di sonno – si manifesta per tutto l’arco della mattinata sottoforma di sbadigli ruggenti alle mie spalle durante la prima parte della giornata ai pedali. Dopo la prima salitina di giornata ci Fermiamo a Lumio, su una bella terrazza del caffè del paese per la seconda colazione di giornata, poi proseguiamo per lo stradone poco significativo fino alla bella cittadina di L’Ile Rousse. E’ sempre molto carina e ad Ale piace molto, andiamo fino al faro per visitare e poi, al mercatino acquistiamo un po di cibo, frittelle di zucchine e menta, tortini di zucca e di formaggio, oltre che banane ed un pan Bagnat da consumare in spiaggia ad Ostriconi e ci rimettiamo in strada. Arriviamo ad Ostriconi in pieno solleone, e, dopo un – mio - goffo tentativo di scendere in spiaggia con le bici, decidiamo di fidarci e le lasciamo legate con bagagli sulla strada, ed a piedi scendiamo sulla bella spiaggia. Facciamo il bagno ristoratore e poi consumiamo con buona soddisfazione tutte le cose sfiziose che abbiamo comprato. Dopo aver riposato un paio d’ore in spiaggia ci rimettiamo in sella per scalare il Desert des Agriates, fa ancora abbastanza caldo, ma non si poteva ritardare oltre. Ho un po’ di rammarico per non poter, nemmeno questa volta, fare una puntatina alla Saleccia, ma bisogna pur sempre lasciarsi dietro qualcosa di incompiuto per avere un’altra buona scusa e giustificare un’altra gita in Corsica 😊. Così arriviamo a St. Florent abbastanza bene, sono circa le 17,00 del pomeriggio e valutiamo se sia possibile spingerci fino a Nonza, tentiamo anche di prenotare una camera, ma la simpatia della signora che risponde al telefono, e la scarsa disponibilità ci farà desistere, domani vedremo cosa fare. Prendiamo una camera in paese e ci fermiamo qui, facciamo cena in una pizzeria del centro dopo aver desistito sull’opzione pesce per manifesta inadeguatezza del nostro look. Rapido giro per la zona movida di St. Florent, anche se l’assembramento sembra molto allettante, noi abbiamo solo le energie necessarie per conquistare il nostro letto. Ci prepariamo la consueta gamella di pasta anni 70, panna e prosciutto, per domani e ci spalmiamo sul letto. Buonanotte. 77,5 km Calvi - St.Florent
<-------> Email: zio@nipote.co
 
[1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [26] [27] [28] [29] [30] [31] [32] [33] [34] [35] [36] [37] [38] [39] [40]