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[lascia un messaggio] SONO PRESENTI 312 MESSAGGI..........

Autore del messaggio: Lori da Taroudant
lasciato il 7/10/2013 ore 9:9

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Piccola nota in aggiunta a quanto scritto da Tano. Ieri, attraversando un villaggio di cui non ricordo il nome, ci siamo fermati incuriositi per la folla che si aggirava: c'era il mercato della domenica. Abbiamo fatto un giro, un mercato "vero" non turistico. Bellissimo. Passando vicino ad un banco che esponeva spezie, il venditore mi ha preso per mano e trascinata dietro il banco e mi ha fatto sentire il profumo di tutte le spezie in vendita. Mi ci sarei tuffata.
<-------> Email: Lori@.

Autore del messaggio: Gat da Taroudant
lasciato il 7/10/2013 ore 0:29

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Oggi può essere considerata una tappa di trasferimento in quanto nel tragitto non avevamo nulla da visitare se non raggiungere o tentare di avvicinarsi il più possibile ad Agadir. In realtà lungo il tragitto abbiamo fatto uno stopo a Skoura per visitare una delle Kasbah meglio conservata del Marocco, ma poi data la difficoltà richiesta per scovarla ci siamo accontentati di dare una sbirciata al palmeto che la circonda e deciso di procedere oltre. In serata abbiamo deciso di sostare aTaourodant, che per i suoi bastioni, viene definita la piccola Marrakech, ma la di la del fatto di aver trovato un bellissimo Riad nel quale stiamo riposando, di Marrakech ha davvero poco. Domani vedremo in po meglio, prima di metterci in marcia per Essaouira. Baci a Tutti
<-------> Email: G@.

Autore del messaggio: G. da Gorge du Dades
lasciato il 7/10/2013 ore 0:20

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5/10 2013 Sveglia 6,15 per vedere l'alba sulle dune. La sveglia è un po dura, non abbiamo riposato molto bene, ma il sole che spunta dalle dune e il freddo ai piedi trasmesso dalla sabbia funziona. Siamo soli sulle dune, anche se all'orizzonte, sulle dune più alte e più lontane si scorgono piccoli gruppi di persone, sicuramente in marcia da prima di noi. Stiamo fuori fino all'ora in cui abbiamo ordinato colazione e poi rientriamo. Non ci dilunghiamo, vogliamo comunque partire non tardi per arrivare in serata in prossimità delle gole del Todra o Dades. Il tratto di strada da Zagora a M'hamid, ci ha inoltre fatto riflettere sul fatto che altri tratti di strada potrebbero essere altrettanto complicati da percorrere e quindi nel fare previsioni sui tempi di percorrenza siamo sempre piuttosto laschi. Poco dopo le 9,00, comunque siamo in strada, colazionati e soddisfatti per la fermata di Merzouga, anche se noi per la verità ci siamo fermati al Riad Amazir di hassi labied due km prima. La strada fino a Rissani l'abbiamo già percorsa ieri sera, un nastro di asfalto dritto in mezzo ad una piana che sembra non avere fine ai lati. La strada è superInbandierata così come la cittadina di Rissani perché a breve ci sarà una visita reale in occasione della gara della settimana prossima Merzouga Rally (nell'hotel di M'hamid c'era infatti tutto il team Honda). Ci sono anche omini che a mano stanno racattando qualche tonnellata di sacchetti di plastica disseminati sempre nelle campagne alle periferie di tutte le città medio grandi. Sono il biglietto da visita e meno male in queste occasioni ne tolgono qualcuna. Il paesaggio di oggi è abbastanza simile a quello di ieri per lunghi tratti. Si percorre un fondovalle molto largo con ai lati formazioni rocciose sempre particolari ma non molto alte, a tratti bello, un po monotono. Ci scambiamo spesso alla guida. Guidare non è molto faticoso, c'è generalmente pochissimo traffico ma si tratta comunque di strade statali, con attraversamenti frequenti di centri abitati, ed in prossimità delle scuole, sempre decine di ragazzi che, in bicicletta, pedalano a gruppi giocherellando e invadendo spesso tutta la sede stradale. Anche alle strombazzate di richiamo non rispondo sempre prontamente. Maciniamo comunque km e nel primo pomeriggio siamo già alle gole del Todra. Risaliamo la valle fino a dove si paga il biglietto, di tanto in tanto ci fermiamo a fare qualche foto. Passiamo il punto dove si fermano tutti i gruppi organizzati e risaliamo la valle in auto per ancora circa dieci km. Poi soddisfatti per quanto abbiamo visto, invertiamo la marcia e iniziamo a scendere, finchè affamati ci fermiamo a pranzo in un ristorante poco dopo l'uscita dal punto più trafficato della gola. Finito pranzo riscendiamo la valle fino a riprendere la strada in direzione Ouarzazate, e, una volta arrivati a goulimine, iniziamo la salita per la valle del Dades. Non sappiamo dove ci fermeremo, intanto andiamo, è quasi l'ora del tramonto e i colori sono bellissimi, anche se siamo già molto stanchi. La valle è molto più bella della precedente. Alcune pareti di roccia sembrano scolpite e la luce del sole le rende di un colore rosso acceso. Ogni tanto una casbajh diroccata e sul fondo valle palme e orti verdissimi. Percorriamo altri 30 km circa in salita fermandoci molte volte per osservare il panorama. Arrivati dove la gola si stringe fino a permettere a malapena il passaggio dell'auto ci fermiamo al primo hotel subito dopo la gola. Non è cosa ci aspettavamo ma è comunque dignitoso. Ceniamo in hotel e subito dopo i tre fratelli fac totum dell'hotel improvvisano un intrattenimento a basa di Bonghi e giochi di prestigio/abilità proposti ai commensali. Noi, una coppia giovane di Inglesi e una decina di tedeschi. Restiamo per educazione il primo quarto d'ora e poi ci eclissiamo gentilmente.
<-------> Email: @.

Autore del messaggio: Rico da Qui
lasciato il 5/10/2013 ore 16:57

Messaggio:
Ciao cari, sempre bello vedersi e sapere che state bene. Oggi la connessione era così così ma siamo stati contenti di avere vostre notizie. Qui tutto ok, il solito tran tran..... i gagni cominciano a dire :"ma quando tornano gli zii?". "Tra poco tra poco..." rispondiamo loro! Ci mancate un sacco !!! Ci vediamo sabato prossimo all'aeroporto. Baci a tutti .
<-------> Email: R@tin.it

Autore del messaggio: Marzouga da Marzouga
lasciato il 5/10/2013 ore 15:33

Messaggio:
Questo è il messaggio di ieri, ma dove stavamo non c"era connessione. Adesso siamo alle gole del Todra, ci sentiamo stasera.... Poco dopo le 9 del mattino siamo già in viaggio, non sappiamo come sia la strada che va verso Rissani e Merzougà, ma se nel peggiore dei casi fosse tutta come l'ultimo pezzo tra Zagora e M'hamid, necessiteremmo molto tempo x arrivare. Nel primo tratto di strada, partiti da M,hamid, facciamo convoglio con altri de o tre pulmini turistici, così che, quando incrociamo gli altri veicoli, siano loro a spostarsi dalla sede stradale asfaltata, sulla pista per farci passare. All'andata, viaggiavamo da soli e ci siamo sempre dovuti spostare noi, abbiamo ipotizzato che ci fosse una sorta di codice, o legato al senso di marcia, oppure al numero dei veicoli che formano il convoglio. Adesso al ritorno cerchiamo di confermare una delle due tesi e, sulle prime, sembra avere fondamento, chi viene di fronte si sposta e noi passiamo indisturbati, ma in un paio di casi il mezzo che ci precede, quasi inchioda, scartando all'ultimo momento, confutando tale tesi, così che, a fine tratto, abbiamo la convinzione che l'unica regola che esiste è la prepotenza. Comunque in poco più di una ora coprima l'intero tratto fino a Zagora, dove cerchiamo il famoso cartello che indica che mancano solo più 52 giorni a dorso di cammello x timbouctù. Ancora una sessantina di km verso nord e si imbocca la strada verso est direzione Rissani. La strada è migliore di quanto pensavamo una corsia per senso di marcia e fondo in buono stato, pochissimo frequentata, si viaggia molto tranquilli. I villaggi che si incontrano, ad eccezione di n'kob, dove ci fermiamo per un te e per dare una occhiata in giro, sono molto brutti. In compenso il paesaggio è molto bello anche se non molto vario. Quasi tutto il tragitto di oggi è fiancheggiato da montagne non molto alte stile Grand Canyon, rosse ed erose dal vento e dall'acqua. Ci scambiamo spesso al volante e viaggiamo praticamente fino alle cinque circa del pomeriggio, quando, dopo aver attraversato velocemente Rissani, arriviamo a Marzougà. Andiamo prima subito in fondo al paese, dove iniziano le dune di sabbia, scartando i timidi tentativi, confronto a M'hamid, di fermarci per dirottarci in hotel o agenzie amiche. Facciamo quattro passi sulla duna e poi decidiamo di cercare posto altrove, torniamo indietro di circa 2 km e ci dirigiamo in uno dei lodge consigrliati da lp. L'hotel è molto desert style, muri di fango e paglia e sabbia anche a letto, però è proprio sulle dune, dove assistiamo ad un tramonto da deserto Erg Chebbi. Cena Berbera in albergo e a nanna, domattina tenteremo di mettere il naso fuori prima dell'alba. MaaSsalama.
<-------> Email: La@ .it

Autore del messaggio: AlTuareg da Zagora M'ahmid
lasciato il 3/10/2013 ore 22:35

Messaggio:
Sveglia di buon ora stamani, colazione in hotel e siamo subito in marcia. Passiamo a visitare la Kasbah di Ouarzazate, Taourit, bella ma ci sono già due p tre gruppi organizzati, facciamo ancora un giro per la vecchia città e poi ci mettiamo in marcia per Zagora, discendendo la valle del Draa. Il paesaggio è riassumibile così: formazioni rocciose molto particolari ai lati, fondo valle di palme e di campi verdissimi, paesini di case di terra rossa e svariate kasbah, alcune diroccate altre invece restaurate o comunque in uno stato migliore. Cielo azzurro. Prima di arrivare a Zagorà, in corrispondenza di una di queste kasbah, fermiamo la macchina a bordo strada e ci addentriamo nel villaggio per dare una occhiata. C'è anche un bel palmeto e ci piacerebbe fare una passeggiata dentro. Il villaggio è uno dei pochi posti in Marocco dove nessuno ci baccaglia per proporci qualche affare. Tutti salutano e poi per la loro strada, passiamo la parte di villaggio più recente e ci appressiamo a quella più antica, nessuno ha il coraggio di avvicinarci se non un gruppetto di bambini che chiedono penne. Ho giusto cinque o sei penne bic che porto dall'Italia e che in altri posti mi hanno gentilmente invitato a farne altro uso. Qui le chiedono e quindi quando son sicuro di averne un numero tale da non scontentare nessuno le tiro fuori, due nere due rosse e due blu. Affinche non meni subito tutti gli altri do la prima al più grande e poi chiedo agli altri che colore vogliano, tutti l blu, ma i più piccoli rispondono blu solo per emulare i più grandi e quindi si beccano quello che viene. Del resto senza moderatore, io, avrebbero preso solo mazzate... Ancora un'occhiata al villaggio, e un'altra coppia madre figlia ci scorge mentre stanno entrando in casa, tornano dalla raccolta nei campi ed hanno alcuni frutti, melograni. La timidezza di queste persone, raffrontata alla sfacciataggine di altri ci ben predispone e quindi se ci rivolgono la parola accettiamo lo scambio. Chiede una penna anche lei ma l'abbiam finite, chiede un dirham, ma non se ne parla, allora tira fuori due, tre melograni e ce li propone in vendita. Ne prendo uno e do 5 Dirham, 50€cent. Guarda la moneta e mette mano agli altri melograni, naturalmente non crede che mi accontenti di uno, ma è così, guarda la madre e entrambi sorridono, in segno di gratitudine, e questo basta a lenire la fatica di sopportare tutti quelli che ci hanno finora gentilmente avvicinati e poco gentilmente fanculati per non aver compiaciuto gli affari loro. Il melograno è buono e molto succoso, ma appiccica tutto ciò con cui entra in contatto. Ne ho anche nei sandali. Lasciamo il villaggio, stanchi e ci rimettiamo in viaggio, altri 50 km circa di bel paesaggio e siamo a Zagora. Ci fermiamo a pranzo attratti dall'originalità del nome al "le dromedarie gourmant", ma l'unica cosa di gourmant che ha è l'insegna del ristorante. Poi mentre cerchiamo una banca per cambiare denaro ci avvicina l'ennesimo Tuareg dicendo che ha una agenzia di viaggio a Mahamid per fare le escursioni nel deserto. Sono tutti molto, molto insistenti e noi non ne possiamo quasi più. In viaggio per m'hamid ci fermano un paio di volte e altre due almeno tentano di farlo, sempre per proporci tour nel deserto, tanto che entrambi senza neanche dircelo abbiamo già rinunciato all'iidea. La strada per M'hamid è anche più bella del tratto precedente, gia con paesaggio desertico e gruppi di palme. Arriviamo a destinazione ed in paese, bruttissimo tra l'altro tutti ci fanno continuamente segno di fermarci, ci fermiamo un paio di volte ed è sempre la stessa tiritera, ci inseguono, in motorino, in fuoristrada, tuareg, cammellieri nomadi, tutti. Parcheggiamo, prendiamo un te alla menta e decidiamo di tornare indietro di qualche km. Lungo la strada avevamo visto alcune belle strutture immerse in un paesaggio molto bello. La prima che vediamo è un hotel molto desert, in un palmeraia bellissima, costa un po caro rispetto agli standard locali ma ci fermiamo. Facciamo una bella passeggiata tra le palme e le dune nel villaggetto che c'è dietro l'hotel e poi doccia e cena sempre in hotel. Adesso c'è una stellata bellissima, Lori va a dormire ed io sto per raggiungerla. Baci.
<-------> Email: Hhaa@.

Autore del messaggio: T. da Ouarzazate
lasciato il 2/10/2013 ore 20:57

Messaggio:
Giornata come dire, piena. Finalmente abbiamo abbandonato le medine, che, anche se moto belle, vive, sempre interessanti, sono anche totalizzanti. In che senso? Nel senso che se ci pernotti dentro come è sempre accaduto a noi, finisci per non riuscire a venirne mai fuori, la città nouvelle è quasi sempre meno interessante della medina. Quindi finisci per vivere e passare le tue giornate sempre in spazi angusti, souk affollati, kasbeh dai vicoli strettissimi e piazzette microscopiche. Avevamo bisogno di ampliare questi spazi ed oggi abbiamo avuto il primo assaggio. Congedatici da Meruan, la belga e el diablo, ci siamo recati in aeroporto e dopo aver sbrigato le formalità di ritto abbiamo preso possesso dell'auto, una peugeot 206 colore Nero (quel che ci vuole per questi climi). Sembra in buono stato. Naturalmente per imboccare la strada per Ouarzazate, dove ci troviamo adesso è stato necessario riattraversare Marrakech, il battesimo del fuoco. Il primo tratto di strada dice abbastanza poco, paesaggio piuttosto piatto, poi si comincia a salire verso il passo tizi'n'tikka e la strada diventa molto più interessante, il paesaggio sul versante dal quale saliamo presenta una montagna brulla che diventa sempre più rossa man mano che ci si spinge verso sud. Tutti i paesi sono costruiti in mattoni in terra cruda o al meglio di fango e paglia, tutto perciò ha lo stesso colore della terra, ad eccezione delle parabole sui tetti delle case. Il paesaggio e la strada diventano sempre più belle, i colori più accesi per la pulizia dell'aria, man mano che si sale. La strada è molto interessante anche dal punto di vista ciclistico, sicuramente una salita che meriterebbe mettere in curriculum. Lasciate le montagne il paesaggio cambia radicalmente, gli spazi diventano più ampi e i pini, gli ulivi e i fichi d'india che si vedevano prima lasciano spazio alle palmeraie. Trenta km prima di Ouarzazate facciamo la deviazione di una decina di km per visitare la vecchia kasbah di Ait Ben haddou. Avevo il ricordo di un posto abbastanza desolato, senza strutture intorno, anche perchè era completamente diroccata. È stata molto ben ricostruita, però in compenso è diventata un supermarket di souvenir e dall'altra parte dell'oued c'è un intero paese con una decina di strutture turistiche e ristoranti vari, un bell'indotto. Comunque la Kasbah è molto bella anche se un pò artificiosa. Quando la visitiamo è pomeriggio inoltrato e i colori assumono i toni caldi del tramonto, tutto molto " te nel deserto". Adesso arrivati in città, Lori sta riposando e io mi godo il primo te alla menta della giornata, in un caffè di fronte all'hotel, alle spalle alla tv sento la musica della Champions Leage. Sembrano due mondi così lontani e invece sono così vicini. Se il calcio avesse un vocabolario più ampio di quattro parole potrebbe funzionare come lingua universale. Lo imparerebbero già tutti da bambini, senza patemi, ripetizioni o camp e vacanze studio. Un abbraccio a tutti, dobbiamo organizzarci per cena. Vita da bbesta!!!!!
<-------> Email: T@.

Autore del messaggio: AlTaan da Marrakech
lasciato il 2/10/2013 ore 1:2

Messaggio:
Lo scoramento di ieri sera dopo aver appreso che la prenotazione per l'affitto auto non era andata in porto era già svanito stamani, tacitamente e per proprio conto avevamo elaborato un piano b che vagamente coincideva. Certo, avrebbe scocciato non poco rinunciare alla parte di viaggio alla quale tenevamo di più, ma questo avrebbe fornito l'occasione buona per tornare. E quindi determinati a non farci demoralizzare e a non perdere la giornata in più che abbiamo deciso di trascorrere a Marrakech per tentare un'altra prenotazione, lasciamo il Riad come se nulla fosse e ci dirigiamo verso la Meson de la photografie, un museo raccolta di foto d'epoca di Marrakech e della sua gente di grande livello artistico e molto interessante. Terminata la visita al museo, ci colleghiamo per vedere se cambiato lo stato della nuova prenotazione ed Eureka, è andata in porto. È una soluzione più scomoda e un pò più cara della precedente, ma almeno questa si realizza. Lasciato il museo ci dirigiamo verso la Bab (porta) Agnau per vedere le mura della città e poi ci fermiamo per pranzo in un bel locale con terrazza dove pranziamo. Tentiamo un po di shopping ma va a buca, che da queste parti significa proprio che non dev'essere, e dopo un pomeridiano te alla menta decidiamo di rientrare in Riad a riprenderci un po. Il clima è molto bello, caldo secco, ma nelle ore centrali della giornata fa molto caldo e gli unici posti freschi e sopratutto tranquilli sono gli interni cortili delle vecchie case arabe, i Riad appunto. Prima del tramonto riusciamo per tentare un altro shopping che va a buca, 1 negozio chiuso su 1 milione, e poi, nel tentativo di impiegare il tempo che manca per la cena dando un'occhiata alla Mellah, il quartiere ebraico, ci perdiamo per l'ennesima volta, totalizzando 4/5 km di cammino prima di rientrare in Medina, dove avevamo programmato di cenare. Cena superba alla terrace des espices, un bel ristorante sulla terrazza di un palazzo d'epoca. Per essere un giornata buca, non male. Maa Ssalama.
<-------> Email: Sultan@.it

Autore del messaggio: GatSultan da Parma
lasciato il 1/10/2013 ore 19:36

Messaggio:
Si grazie, ce ne servono 3 kg. Siamo riusciti ad affittare l'auto e così domattina ce ne andiamo. Besos
<-------> Email: Parmigian@3kg.it

Autore del messaggio: luisella da leini
lasciato il 1/10/2013 ore 14:0

Messaggio:
volete parmigiano? baci
<-------> Email: @.leinì
 
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